Una moto stravolgente ed ignorante: “Bastard” (di nome e di fatto) è l’ultimo progetto di Jurgi, che finora si era cimentato solo con una vespa e un paio di Triumph. Ma stavolta il nostro amico è andato più a fondo, scavando dentro sè stesso e lavorando “di pancia”. Per ottenere quell’effetto che aveva in mente e che aspettava solo di venir fuori.
La base di partenza è una Yamaha XT 500, intatta nel telaio e nel propulsore, cui è stata però legato il forcellone di una XS 650, per stabilizzarne la ciclistica. I cerchi a raggi da 18″ calzano dei bellissimi pneumatici artigliati. Il faro, i semimanubri e le forcelle, sono tutti piccoli interventi rigorosamente artigianali.
Ma sono due i particolari che rapiscono l’attenzione: il serbatoio Hercules, con effetti retrò e appositamente invecchiato e l’affascinante scarico vintage che termina a coda di pescecane. Elementi di carattere per una creatura sgorbutica e attraente. Bravo Jurgi!
Avete presente le auto dotate di propulsori da moto? certi esperimenti vengono applicati soprattutto a piccole e vecchie utilitarie, per poi essere utilizzate nelle gare di cronoscalate ed autoslalom. La Fiat 126 che vi proponiamo oggi è una vera e propria bomba in abiti civili. Dentro il vano motore posteriore è stato montato un motore 4-in-linea Yamaha FZR 1000 ExUp da 150CV a 5 marce da 13.500 giri di regime massimo.
A tradire l’esuberante potenza c’è una veste estetica particolarmente sobria, che rende difficile la distinzione da una qualsiasi 126 Bis troviate in giro. Il perchè è facile da intuire, essendo un’auto dotata di regolare permesso di circolazione e targhe, deve fare il possibile per non venire sequestrata dalla polizia. Dubitiamo fortemente che le modifiche attuate siano state omologate, perciò camuffare è il miglior modo di passare inosservati… poi una volta acceso il motore, svanisce la copertura.
Il sito inglese nel quale la troviamo in vendita (a 9.995£), poi ripreso dai colleghi di Oliepeil, mostra alcuni dati interessanti come lo spunto da 0 a 100, in appena 3,5 secondi, un tempo raggiunto anche grazie al cambio di una Toyota Celica GT4 e al peso piuma dell’auto. Ci preoccupano il telaio, le sospensioni e le ruote, che sembrano non differire dalla versione di serie della 126 Bis, questo significa panico puro alla guida. Ci fareste un bel giro o preferireste non correre questo estremo rischio?
Giovanni Magni, figlio di Arturo della gloriosa Magni di Semerate Samarate (VA), sarà presente in qualità di ospite d’onore e giurato al prossimo Quail Motorcycle Gathering di Carmel Valley, California. L’evento - che si terrà il prossimo 5 Maggio - é una delle principali manifestazioni motociclistiche della costa ovest degli Stati Uniti, e quest’anno gli organizzatori hanno intenzione di dare grande spazio all’azienda italiana, costruttrice di raffinate special ‘di culto’ e riconosciuta autorità nel campo delle MV Agusta d’epoca.
Giovanni coglierà l’occasione per presentare all’audience nordamericana l’ultima nata in casa Magni, una cafè racer con telaio e carrozzeria ‘fatti in casa’ e motore da corsa BSA Rocket3 costruito da Triple Tecs, una rinomata azienda californiana che stà tuttora lavorando sullo sviluppo della moto. Come segno di ringraziamento verso Giovanni per aver accettato l’invito, l’organizzazione ha anche acconsentito ad includere nell’evento un mini raduno per possessori di moto Magni, sempre se la partecipazione sarà abbastanza alta. Inoltre é stata predisposta una speciale promozione chiamata “Friends of Magni”, che garantirà un trattamento preferenziale per ogni proprietario di moto Magni che si presenterà alla manifestazione.
Il Quail Motorcycle Gathering è organizzato dal Quail Lodge Country Club nella pittoresca Carmel Valley, nelle vicinanze di Monterey a 2 ore e mezza da san Francisco e a soli 20 minuti da Laguna Seca. Il programma della rassegna californiana prevede tra l’altro un motogiro di 100 miglia nel territorio circostante, un’asta di motociclette organizzata da Bonhams e altre iniziative di contorno.
Prima o poi doveva succedere. Gli amici della radical di Madrid, Pepo Rosell e Reyes Ramon, per una volta hanno accantonato l’amore per il Desmo di Borgo Panigale e si sono invece cimentati con un mono giapponese anni ‘80. Il risultato? Lo vedete qui in foto, si chiama Dirt-Rad. La sigla, opportunamente modificata, ci fa subito capire come questa volta non si tratta di una Ducati, essendo la base di partenza una off-road nipponica, la Yamaha XT 600 del 1989.
Il telaio originale è sta to tagliato e poi collegata alle forcelle di una FZR600, mentre il motore è stato ricostruito con nuove teste e adesso ruggisce grazie a raccordi Wolfman e terminali Spark GP megaphone. I cerchi da 18″ calzano dei pneumatici Pirelli Scorpion, abbinate a un impianto frennante che deriva da una Ducati S4RS. Anche il serbatoio è di una vecchia Ducati 250 del 1970, mentre la sella è di una Pursang Bultaco.
I parafanghi sono fatti a mano: alluminio all’anteriore e carbonio al posteriore. Completano il quadro la componentistica Rizoma e il faro Puch da minimoto. Divertente, agile e leggera, la Dirt-RAD è molto più di un semplice progetto: verrà infatti presentata dalla Radical alla 2a edizione del concorso “Metamorfosis Masiva“, competizione di stile aperta alle sole motocliclette monocilidriche (niente scooter, please), il tutto all’insegna del puro minimalismo: “menos es màs”!
Questa Ducati ‘Desmo Corsa’ 450 del 1970 è una delle moto d’epoca più sensazionali che siano mai state messe all’asta, e proviene dalla collezione privata di Carlo Saltarelli, ex-tester della Casa di Borgo Panigale e poi concessionario Ducati.
Senza alcun dubbio, sarà uno dei lotti più preziosi e ambiti dell’ RM Monaco, che si terrà l’11 e il 12 Maggio 2012 nel piccolo principato europeo, alla presenza di personalità di spicco del mondo delle due ruote e delle competizioni motoristiche.
Facile immaginare sin da ora (vuoi per la location, vuoi per le disponibilità degli interessati), offerte da capogiro a sei cifre già in partenza d’asta. L’unica speranza che abbiamo noi comuni mortali sarabbe organizzare una partita alla “Ocean’s 11” o “Italian Job“. Mi preparo: vado a rivedermeli entrambi!
Una delle moto più belle ed attese, ma in edizione limitata, è senza dubbio l’italianissima Zaeta 530 DT. Finora l’abbiamo vista sempre strizzar l’occhio allo sterrrato, ma ben presto sarà disponibile su strada nelle versioni scrambler e café racer. Spinta da un DOHC costruito da TM, la Zaeta è agile e veloce, vantando un peso di circa 115kg. Queste immagini la mostrano allo stato attuale, all’ultimo step della sua gestazione.
Spicca subito il nuovo telaio in alluminio, che ha consentito una riduzione di ben 3Kg rispetto alla precedente versione tubolare, e una migliore geometria della sospensione posteriore. Per arrivare alla versione stradale omologata, i fondatori della Zaeta, Paolo Chiaia e Marco Belli, hanno unito le forze con il preparatore Mr.Martini, intervistato da Motoblog la scorsa settimana. L’elevata qualità è fuori discussione, non ci resta che aspettare la versione definitiva e scoprire quanto del suo pedigree verrà trasferito su strada. Teniamo le dita incrociate!
via | BikeExif
Ve lo diciamo da subito: no, non è in vendita. Semplicemente questa Moto-Mucci Honda CX500 era troppo cool da contemplare in adorazione e non condividerla con voi. Basata su una Honda CX500 del 1978, questa “urban sex bomb” è stata completamente restaurata e ricostruita. Ha un nuovo scarico, una sella personalizzata, gomme nuove, e una verniciatura molto elegante.
Sopravvissuta sia al processo di restauro, sia a un incidente con un SUV, siamo certi che sarà in grado di affrontare al meglio ogni strada (soprattutto quelle di Chicago in cui risiede il suo fortunatissimo proprietario).
E’ stata presentata in esclusiva al Motor Bike Expo 2012 la Sterling 2012 del nuovo marchio italiano “The Black Douglas” che riesce nell’impresa di riportare sulle strade, quasi 100 anni dopo, le motociclette definite con il nomignolo di “sottocanna”. Un progetto nostalgico e classico ma riadattato con la tecnologia dei giorni d’oggi per avere una moto perfettamente usabile quotidianamente e targata stradale.
Il telaio pur mantenedo le linee del tempo è stato migliorato nella rigidità, cosi come le forcelle a parallelogramma anteriori, ricostruite per aumentare il feeling con la strada. Il motore di oggi è un monocilindirco 200cc da 17cv e quattro tempi, con omologa euro 3 ma è prevista anche una versione 125cc. Un motore affidabile, robusto e perfettamente adatto a spostare agilmente la Sterling nel traffico quotidiano. Una moto dal peso piuma, 100kg, serbatoio da 10 litri e consumi pari ad uno scooter (circa 30 km litro).
Sebbene rimanga una moto da usare localmente grazie alle sue caratteristiche risulta essere un mezzo di trasporto elegante, personale e molto molto ecologico. Tutte le Sterling verranno prodotte rigorosamente a mano con specifiche di personalizzazione scelte direttamente dal cliente da un catalogo di optionals che prevede anche il posto per il passeggero, oltre che a borse su misura, colorazioni del serbatoio custom, con la possibilità di acquistare diversi serbatoi modificando così il look della Sterling.
The Black Douglas Sterling 2012




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Tamburini Factory ha portato al Motor Bike Expo 2012 una nuova ed inedita sportiva basata sul sempiterno bicilindrico Ducati due valvole raffreddato ad aria. L’obbiettivo di Giampiero Tamburini è semplice: creare una moto leggera ed estremamente sportiva in grado di poter debuttare competitivamente nei campionati come il Supertwin e la Roadster Cup. Si chiama Ad Maiora
Tutto parte dal telaio, una struttura in Cromo Molibdeno che riprende le quote tipiche della 1198. Il prototipo che abbiamo toccato con mano all’MBE era dotato dell’ultima versione del Desmodue ma il telaio è in grado di accogliere anche un Testastretta 1198. L’elettronica utilizza un sistema unico studiato appositamente per le corse; questo elemento è il più costoso del “pacchetto” e prevede la gestione di tutti i parametri utili in gara tramite lo schermo TFT della struentazione.
Le sovrastrutture sono modulabili, utilizzabili sulla moto da gara completa o acquistabili separatamente per essere montati sul telaio 1198 standard. Il serbatoio rimane quello in alluminio della superbike di Borgo Panigale, e il peso complessivo (con cerchi alleggeriti, sospensioni racing e motore Desmodue) si aggira attorno ai 130kg, per una potenza massima del motore di 110CV, ottenuti con qualche lavoro a elettronica e meccanica. Il prezzo delle moto completa non è stato dichiarato, ma c’è un listino con tutti i prezzi dei singoli elementi del kit, acquistabili se si vuole trasformare la propria Ducati in una Supertwin con i fiocchi.
Ennesima carrellata di special presenti a questo Motor Bike Expo 2012. Che siano basse, lunghe, tagliate, tutte queste elaborazioni catturano l’interesse dei tanti visitatori e degli addetti ai lavori. E’ sempre bello stupirsi davanti a una “diavoleria” : magari proprio da qui ce la si immagina già sulla proprio moto. E se è vero che i propulsori derivano per lo più dalle Harley, vi assicuriamo che componenti e ingegno e fantasia, sono tutte il frutto della nostrana passione italica!
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