BMW R80 “CRD128” by Cafe Racer Dreams

L’atelier di Madrid ha dato di nuovo sfogo alle sue indubbie capacità creando un tributo alle gloriose Bultaco da off-road degli anni ’70 sulla base di una vecchia bicilindrica tedesca.

In oltre un decennio di attività, la spagnola Cafe Racer Dreams ha realizzato una miriade di personalizzazioni sulla base di modelli più o meno recenti di BMW Motorrad, ma non tutte sono state realizzate su espressa richiesta dei suoi numerosi clienti. Tra queste c’è anche una delle sue creazioni più originali, la CRD128, 128a opera del customizzatore di Madrid sviluppata sulla base di una BMW R80T del 1983.

L’idea di questa special è infatti nata tra le mura dell’atelier di Madrid con l’intenzione di celebrare uno stile che ha segnato diverse generazioni di appassionati del fuoristrada, soprattutto spagnoli. Più precisamente, questa moot è un tributo alla Bultaco Frontera 370 Gold Medal, un’autentica icona dell’off-road anni ’70.

Il punto di partenza dell’intero progetto è stato un serbatoio originale della Gold Medal, che ha mantenuto con il tappo originale con il caratteristico “pollice in su” di Bultaco e la piccola cassetta degli attrezzi. Sui suoi lati spuntano però un paio di badge BMW in onore della RT originale, moto di cui è però rimasto ben poco. Ad ogni modo, anche la carenatura e il faro anteriore sono stati prelevati da una Frontera 370 Gold Medal. Dietro c’è solo un parafango con un piccolo fanale di tipo bullet, ma con tecnologia LED.

Il motore boxer bavarese è stato subito revisionato e ora respira ancora meglio grazie a una batteria di carburatori Bing, tra l’altro dotati di finitura dorata per abbinarsi al resto della moto, un paio di filtri ovali di K&N e il doppio scarico SuperTrapp, con un terminale per lato e dal taglio decisamente aggressivo. Cafe Racer Dreams è intervenuta in maniera decisa anche sulla ciclistica: all’anteriore prendono quindi posto una forcella rovesciata da 43 mm e una coppia di pinze radiali a quattro pistoncini della Tokiko, al posteriore ci sono invece due nuovi ammortizzatori della Hagon.

L’elegante sella monoposto con due diversi rivestimenti è opera della stessa CRD, ma diversi componenti di questa moto arrivano da altri nomi ben noti nel panorama dell’aftermarket: il manubrio è di Renthal, le manopole sono di Domino, il serbatoio del liquido freno della LSL, i cavi di Tarozzi e  gli specchietti di Highsider. Non poteva mancare all’appello l’onnipresente Motogadget che contribuisce con la piccola strumentazione incastonata nella piastra di sterzo, con i minimali comandi al manubrio e con i quasi impercettibili indicatori di direzione.

La CRD128 è senza dubbio uno dei grandi capolavori di Cafe Racer Dreams sia per originalità che per maestria costruttiva, ma se volete conoscerla meglio vi consigliamo una rapida visita al loro sito internet ufficiale.

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