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Leggi e burocrazia

Emergenza neve: Roma vietata ai motocicli fino a sabato

pubblicato da Adriano in: Varie Leggi e burocrazia

Neve a Roma

Con un’ordinanza promulgata in seguito all’emergenza neve che ha colpito la capitale, il Comune di Roma ha proclamato il divieto di circolazione a motocicli e ciclomotori (oltre agli autoveicoli sprovvisti di catene e/o di gomme termiche/invernali) a partire dalle 6:00 di domani 10 Febbraio fino alle 24:00 di sabato 11 Febbraio.

Il provvedimento - che, curiosamente, non menziona le biciclette - riguarda tutto il territorio della città capitolina ed é stato adottato per prevenire ulteriori pericoli per l’incolumità pubblica in previsione della forte nevicata che i metereologi hanno annunciato per le prossime ore, che si dice sarà persino di maggiore intensità rispetto alla precedente. Anche uffici pubblici e le scuole hanno ricevuto ordine di chiusura, per venerdì e sabato.

Il sindaco Alemanno ha garantito il funzionamento della “metà dei bus a disposizione: 866 su 1700” assicurando che l’amministrazione sta provvedendo a rifornire i mezzi di trasporto pubblici con gomme termiche. Lo stesso Alemanno ha confermato che “le metro A e B funzioneranno” mentre “i taxi scioglieranno i turni”. Domani i varchi diurni e notturni della Ztl del Centro storico e di Trastevere non saranno attivi, mentre la salatura preventiva delle strade é già in corso. Il sindaco invita inoltre la cittadinanza “a non utilizzare inutilmente la macchina. C’è l’obbligo di portare catene a bordo e montarle quando iniziano le precipitazioni nevose. Questo per evitare macchine bloccate in mezzo alla strada e garantire l’apertura della strade anche ai mezzi di soccorso.

Foto | Rondone®

Vado Sicuro 2012: educazione alla sicurezza stradale

pubblicato da Gianluca in: Curiosità Leggi e burocrazia

Vado Sicuro

Il progetto Vado Sicuro, promosso dalla Provincia di Rovigo è giunto alla nona edizione e da anni, vede migliaia di ragazzi e bambini al fianco della Provincia veneta, affrontate il il tema delicato alla Sicurezza Stradale. Anche quest’anno, nell’anno scolastico 2011/2012, Vado Sicuro offre alle scuole e a tutta la comunità l’occasione per compiere un percorso educativo sul valore delle regole.

Lo scorso anno hanno partecipato migliaia di studenti che insieme ai docenti hanno contribuito alla diffusione di un valore importante come quello della sicurezza. Tantissime anche le collaborazioni attivate dentro e fuori la provincia di Rovigo, con soggetti istituzionali, enti, mondo dello sport, associazioni che hanno consentito a Vado Sicuro di crescere, di diventare un progetto “esemplare” a livello nazionale, premiato con una Medaglia dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e con la Targa di riconoscimento del Presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini.

Questa nuova edizione introduce interessanti novità: Vado Sicuro integra la sua tradizionale mission di sensibilizzazione di bambini e ragazzi sul valore del rispetto delle regole con il concetto di partecipazione attiva alla gestione del territorio, al fine di costruire con i cittadini – e in particolare in questo caso, con i ragazzi – un quadro informativo completo sul tema della sicurezza stradale in provincia di Rovigo, a supporto delle politiche di governo della nostra comunità.

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Benzina: code ai distributori ed aumenti fino a 10 centesimi

pubblicato da Gianluca in: Curiosità Leggi e burocrazia

Giusto ieri il nostro vignettista ci faceva sorridere con la vignetta “Rincari benzina: dove arriveremo? ” ed oggi la notizia di nuovi rincari. Il Codacons - recita la nota diffusa oggi - ha deciso di presentare questa mattina un esposto alla Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero contro le associazioni di categoria FAIB e FEGICA, colpevoli di continuare ad annunciare scioperi nel settore carburanti senza una “proclamazione” ufficiale, in tal modo sfruttando l’effetto annuncio senza però rispettare l’obbligo di comunicare i giorni precisi dell’astensione.

Tutto questo, mentre vi è già una grandissima tensione prodotta dalla protesta dei Tir, che sta provocando notevoli ritardi nella consegna dei carburanti ai distributori. Conseguenza di questo combinato disposto sono code interminabili ai distributori da parte di automobilisti e motociclisti spaventati dalla possibilità di restare senza carburanti. Il Codacons ha registrato aumenti indiscriminati dei prezzi da parte di alcuni benzinai che nelle ultime 24 ore hanno aumentato i prezzi dei carburanti fino a 10 centesimi di euro al litro.

Milano: via libera ai motoveicoli e ciclomotori nell'Area C

pubblicato da Emanuele Macaluso in: Varie Anticipazioni Leggi e burocrazia

Area C Milano

Ne parlavamo proprio qualche giorno fa e già oggi si sono avuti importanti riscontri al riguardo. Da lunedì entrerà in vigore l’Area C, la zona del Centro di Milano che prevede una tassa sulla circolazione delle auto all’interno, con l’obiettivo di limitare gli ingressi e migliorare la situazione ambientale e la mobilità.. Discorso diverso per le due ruote: proprio questa mattina è arrivato il via libera per i motoveicoli e i ciclomotori che avranno libero accesso (non bisognerà pagare nulla per circolare) a tutta l’Area C.

Gli unici motoveicoli che non potranno circolare restano gli Euro zero a 2 tempi. Corrado Capelli, Presidente Confindustria ANCMA ha dichiarato: “Esprimiamo la nostra soddisfazione nel vedere riconosciuto il ruolo fondamentale di moto e scooter nella riduzione della congestione del traffico e nell’assicurare una mobilità efficiente e sostenibile. Tale decisione favorirà il passaggio alle 2 ruote di una parte, speriamo cospicua, di cittadini che potranno sperimentare la praticità di veicoli che consentono spostamenti in tempi certi, senza particolari problemi di parcheggio e allo stesso tempo con costi di gestione contenuti.Ci aspettiamo quindi una ripresa del settore nell’area milanese che potrebbe essere di buon auspicio per un’inversione di tendenza di tutto il mercato. Invitiamo tutti gli utenti ad approfittare di questa opportunità anche attraverso comportamenti corretti di guida, nel rispetto reciproco di tutti gli altri utenti della strada e in particolare dei pedoni. Auspichiamo anche che oltre a rafforzare i mezzi pubblici si possano prevedere parcheggi adeguati per il numero di 2 ruote in aumento e una maggiore attenzione alle infrastrutture per renderle più amichevoli nei confronti di chi viaggia in moto e in bici. Ad esempio meno ostacoli sulla sede stradale, vernici non scivolose per la segnaletica orizzontale e una manutenzione puntuale delle superfici”.

Milano: Area C aperta alle moto escluse le Euro 0

pubblicato da Michele Lallai in: Varie Curiosità Leggi e burocrazia


A partire dal 16 gennaio, fra le mura cittadine di Milano enterà in vigore il regolamento dell’Area C, ovvero un provvedimento che sostituisce il precedente Ecopass, e che punta a decongestionare il traffico cittadino, invitando gli automobilisti a recarsi in centro (entro la cinta dei bastioni) con mezzi alternativi all’auto. Lo fa con una tassa, ovvero obbligando chi vuole entrare nell’Area ad un ticket a prescindere dalla categoria di inquinamento della sua 4 ruote.

Le moto e gli scooter sono invece ammessi senza bisogno di pagare il biglietto, tutti tranne le 2 e 4 tempi Euro 0. Se avete una moto d’epoca e gradite fare un giro in centro, in pratica, dovrete rinunciare. Scelta discutibile, le moto Euro0 sono una nicchia della nicchia attualmente, e non influiscono in maniera così pesante nell’inquinamento.

Da un lato l’apertura del comune al maggior utilizzo delle due ruote, dall’altro la paura dell’inquinamento che limita la circolazione anche a questi mezzi. Milano sta riscoprendo man mano la praticità delle moto e vuole favorire la loro diffusione. Attualmente sono più di 25mila i mezzi a due ruote che passano giornalmente nel centro, e si presume che questa cifra salga vertiginosamente dopo questo provvedimento, sciogliendo nel contempo il traffico. Se avete invece una moto immatricolata prima del 1999, evitate accuratamente di aggirarvi per il centro. Per sapere tutte sulle nuove limitazioni il Comune di Milano ha realizzato il sito Area C.

Caro Benzina: nuovi rincari, si supera l'1,80!

pubblicato da Michele Lallai in: Varie Leggi e burocrazia

Il prezzo della benzina continua a salire inesorabile, e nelle ultime 48 ore è iniziata una nuova fase di rincari che ha portato allo sfondamento del muro dell’1,80 € al litro. In provincia di ancona, siamo addirittura arrivati al 1,843 mentre anche il diesel viaggia costantemente su valori che superano l’1,7 Euro e si avvicina sempre più al costo della Senza Piombo.

Figisc Confcommercio mette in guardia, è possibile avere ulteriori picchi di prezzo nei prossimi giorni: “Viste le quotazioni internazionali e la struttura del mercato italiano vi sono le condizioni per un aumento in media di un altro centesimo al litro”, mentre le associazioni dei consumatori invitano gli utenti a utilizzare l’auto o la moto il meno possibile

“Di questo passo, e senza interventi urgenti da parte del Governo – spiega il comitato Casper contro le speculazioni al Sole24Ore– la benzina raggiungerà quota 2 euro al litro entro i primi di marzo, con effetti catastrofici per le tasche dei cittadini e per la nostra economia. I consumatori sono pronti a revocare lo sciopero solo se il nuovo ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, deciderà di convocare a un unico tavolo di confronto l’Unione petrolifera, le associazioni dei gestori degli impianti e le associazioni di consumatori, per stabilire nuove regole finalizzate ad aumentare la concorrenza nel settore e punire le speculazioni”.

Una piaga che sta colpendo tutto il settore dei trasporti, da quello privato al commerciale e all’agricolo. Non si sente più parlare, ormai, di prezzi al barile, perchè la speculazione sul carburante ha ormai preso strade ben diverse, staccandosi dall’influenza del prezzo iniziale del grezzo e portando a folli cifre gestite unicamente da petrolieri e governi.

Via anche l'insegna dalla sede Malaguti

pubblicato da Michele Lallai in: Varie Malaguti Leggi e burocrazia


Ci sono quelle aziende che chiudono ma che non lo fanno veramente, quelle che dopo lo stop ufficiale mutano forma e rinascono sotto una nuova luce (vedi Buell). Ma c’è anche chi non ce la fa, chi in poco tempo vede tutto sparire come in un brutto sogno, ed è il caso della Malaguti. 170 dipendenti a casa in pochi giorni con una buonuscita di 30 mila Euro, un incoraggiamento che serve, ma la fabbrica romagnola non riaprirà più.

In questi giorni si stanno smantellando le aree interne, portando via i macchinari e sgombrando gli uffici, il 19 dicembre invece è sparita come per magia l’insegna che campeggiava sopra il grande capannone. Il motivo? secondo il Fatto Quotidiano non sono state pagate le tasse su quell’insegna che è stata prontamente rimossa. Un ultimo simbolo di un’azienda di orgoglio nazionale, che sparisce come tutto il resto.

“Per noi è un colpo al cuore, una cosa che ci ha fatto molto male, non ci aspettavamo che anche l’insegna venisse portata giù in così poco tempo”, racconta Sabrina Franchini, ex operaia della Malaguti. “È come se con quella scritta avessero portato via una parte di noi, come se avessimo capito che davvero non c’è più nulla da fare”.

Milano nega Piazza Duomo alla Befana Benefica, poi ci ripensa.

pubblicato da Michele Lallai in: Varie Leggi e burocrazia


La Befana Benefica Motociclistica è una manifestazione milanese che ha come obiettivo la beneficenza, ovvero raccogliere beni di prima necessità per gli ospiti dell’Istituto Piccolo Cottolengo Don Orione e dell’Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone. Quest’anno l’incontro si terrà alle ore 9, in viale Caterina da Forlì presso il cortile interno del Piccolo Cottolengo Don Orione, ed è subito polemica. Per la prima volta dopo 44 anni i motociclisti non verranno ammessi nella Piazza del Duomo.

La febbre da smog ha inondato le istituzioni e le associazioni della città capitale nazionale del Pm10, che hanno deciso di tenere fuori dal centro storico l’altrettanto storico corteo di motociclisti che si riuniscono ogni inizio anno per fare del bene. Il sindaco di Milano commenta soltanto con “Piazza Duomo deve essere dei pedoni” e intende fermare anche le altre manifestazioni sportive del 2012 come la Milano-Sanremo e il raduno delle auto d’epoca.

Il giornalista che riporta la notizia sul Giornale commenta “Come se lo smog rimanesse fuori dai confini del centro in ossequio all’ordinanza del sindaco amico dell’ambiente”, e noi ci sentiamo di sottoscrivere queste parole. Un passo falso del comune, visto che si tratta di un evento utile a tutta la società, che per fortuna non salterà ma verrà svolto in un altra zona.

AGGIORNAMENTO: Nella giornata di ieri è stato comunicato che a causa delle numerose lamentele la sede storica della Befana Benefica è stata ripristinata, come annuncia il sito del Moto Club Ticinese: “Questa mattina sono stato conttattato dalla segreteria dell’Assesore all Sport del Comune di Milano Dott.ssa Bisconti, è stato ufficialmente comunicato che il Patrocinio del Comune di Milano è stato sottoscritto per la Piazza del Duomo. Pertanto il ritrovo per la Befana Benefica Motociclistica 2012, ritorna nella sua sede naturale per tradizione (nonostante acuni commenti “cretini” a seguito di quanto scritto sul sito di Repubblica) e cioè PIAZZA DEL DUOMO. Il ritrovo è fissato a partire dalle ore 8.00 con la tradizionale disatribuzione di calze e medaglie nelle postazioni di sempre.” Polemica conclusa quindi. Tutto è bene quel che finisce bene.

La Commissione Europea rivede l'omologazione moto: Euro4 e ABS di serie entro il 2016

pubblicato da Michele Lallai in: Varie Leggi e burocrazia


Le regole di omologazione per le moto e i ciclomotori sono da rivedere secondo la Commissione Europea, ma senza troppa fretta. Questa sembra la decisione del Parlamento EU, che ha deciso quali elementi modificare nei regolamenti dedicati alle due ruote, ma mettendo una scadenza abbastanza distante per consentire al mercato di riprendersi, prima di far attuare alle case grandi investimenti sulle normative in arrivo.

Entro il 2016, tutte le moto e scooter con cilindrata superiore ai 51cc dovranno essere dotate di ABS di serie. E’ questa forse la più interessante delle nuove regole, che finalmente mette l’obbligo del dispositivo di sicurezza più utilizzato in assoluto nel mondo delle moto stradali. La Commissione dei Costruttori IMCO è d’accordissimo, un po’ meno per le norme anti-inquinamento.

Si chiede più tempo prima di rendere obbligatoria la Euro4, la normativa contro le emissioni già in vigore da tempo sulle auto e ancora in discussione per le moto, ma anche questa dovrà avere scadenza ultima nel 2016. Ciò vale in particolare per motocicli leggeri e gli scooter della classe 125cc, L3-A1, che costituiscono il cuore di un mercato dell’Europa Unita in difficoltà, ma garantiscono benefici per i cittadini come la mobilità urbana e la coesione sociale, come riconosce lo stesso rapporto IMCO. A Marzo 2012 arriva la bozza, che dovrà essere approvata nel 2014.

L’IMCO commenta: “Vogliamo garantire un periodo di tempo che sia sufficiente allo sviluppo dei dettagli tecnici che accompagnano il testo principale. I produttori devono avere il tempo di applicare gli standard richiesti dalla complessità del presente regolamento. Dopo che avrà avuto luogo il voto, e le consutazioni con il Consiglio e la Commissione, sarà nostra priorità verificare il calendario in modo da garantire che la razionalizzazione delle prescrizioni sia compatibile con i processi industriali. Infine, soprattutto alla luce delle attuali difficoltà economiche, prima di prendere una posizione definitiva l’IMCO darà il via ad uno studio sull’impatto economico degli obiettivi ambientali e di sicurezza che abbiamo proposto”.

via | Ansa

Caro Benzina: la nuova manovra "Salva Italia" porta il carburante alle stelle

pubblicato da Michele Lallai in: Varie Leggi e burocrazia

Lo chiamano decreto “Salva Italia”, e l’unico motivo che ci spinge ad accettarlo è il suo fine ultimo, sperando che funzioni davvero. Per avere il tanto sperato esito, apriamo il portafogli e prepariamoci a scucire più soldi di quel che pensavamo. Non solo superbollo per le auto con potenza maggiore ai 185kW, ma anche un nuovo aumento delle accise sui carburanti che porterà benzina e diesel a record storici.

E’ appena entrato in vigore del decreto-legge, e presumibilmente già da oggi o domani vedremo i listini delle varie compagnie aumentare come segue: l’accisa sulla benzina aumenta a 704,20 euro per mille litri, quella sul gasolio auto a 593,20 euro, quella sul Gpl auto a 267,77 euro per mille per mille chili. Tradotto in cifre che noi possiamo vedere al distributore, ci sarà un aumento di circa 10 centesimi per la benzina verde, di 13,6 centesimi per il gasolio e di 2,6 centesimi al litro per il GPL.

Come se non bastasse questa ulteriore stangata, lo stato darà la possibilità alle Regioni di finanziare il trasporto pubblico locale, aggiungendo una accisa di 1 centesimo al litro, se lo uniamo al già citato aumento di prezzo passiamo ad 11 cent in più per un litro di verde e ben 14,6 per un litro di gasolio, che si avvicina inesorabilmente al pareggio.

via | Repubblica