I prossimi 4 e 5 settembre a Magione (PG), all’Autodromo dell’Umbria vanno in scena i 3 trofei Guzzi: Griso Cup, Regolarità Moderne e Regolarità Vintage.
Mentre Claudio Fioroni e Paolo Stagi sembrano farla da padroni nella Griso Cup e nella classe Open del Trofeo Velocità, la situazione è senz’altro più incerta nel Trofeo Regolarità Vintage ed in quello riservato alle Guzzi Moderne, dove diversi piloti sono raccolti in una manciata di punti.
Appuntamento quindi da non perdere per vedere una cinquantina di Guzzi scendere in pista e vivere il clima di passione ed amicizia che caratterizza da tre anni a questa parte ogni Meeting in Pista con il Moto Guzzi World Club. L’appuntamento di Magione è importante poichè sarà possibile effettuare delle prove su strada dei modelli della gamma Guzzi 2010.
Le prove saranno gestite dalla concessionaria CISAUTO E MOTO di Marina Massetti (per info tel 075-854163). Partendo dal paddock nella mattina di sabato sono previsti 2 turni di Prove Libere in Pista riservati a tutti i possessori di Moto Guzzi.
Aperitivo in onore della conclusione del restauro di una Moto Guzzi Airone 250 Turismo. Hanno portato la moto in casa, hanno preparati un sano aperitivo e hanno invitato chiunque si divertisse nel vedere una moto in soggiorno! Un successo!
“Il restauratore, - ci scrive Gabriele - si chiama Alessandro Aloni, un vecchio amico, un medico con la smodata passione per il recupero di qualunque Guzzi gli capiti sotto mano. Qui trovate le caratteristiche del mezzo”.
Inviateci le vostre “Foto del giorno”, foto bizzarre, che avete scattato voi o un amico oppure che avete semplicemente trovato su internet, che riguardi ovviamente il mondo motociclistico, all’indirizzo fotodelgiorno@motoblog.it. Le più interessanti, particolari, simpatiche o curiose, saranno pubblicate a vostro nome. Molte ne sono arrivate fino ad oggi… continuate a seguirci e le vedrete pubblicate.
Ha mandato in visibilio tutti i nostalgici delle care vecchie moto da corsa degli anni ‘60, durante l’ultimo Eicma di Milano, e Moto Guzzi ha già annunciato l’intenzione di proporre una versione di serie. Stiamo parlando della V7 Clubman Racer, la piccola 750 bicilindrica presentata come concept e arricchita di particolari che le hanno dato un tocco da vera special.
Le caratteristiche estetiche più evidenti, non vengono accompagnate da altre novità tecniche. In sostanza il motore rimarrà invariato, e non beneficerà della stessa dose di grinta riservata al vestito, e dimentichiamoci pure di particolari impossibili da omologare per uso stradale come i piccoli specchi end-bar, la strumentazione priva di tachimetro e gli scarichi racing senza compensatore centrale.
Piccoli accorgimenti che potrebbero rendere la Clubman Racer un po’ meno special, ma non per questo meno affascinante. Grande pecca, la scelta di non incrementare le prestazioni dell’ormai deludente e vetusto bicilindrico trasversale serie piccola, criticato da molti per le versioni Classic e Cafe Classic della V7, e quantomai spompato per una versione che più racing non si può.
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Il Gruppo Piaggio presenta la nuova Giacca Airbag, un nuovo capo di abbigliamento tecnico sicuro e innovativo, dotata di paraschiena pneumatico gonfiabile con protezione completa di collo, schiena e zona sacrale e set di protezione spalle e gomiti. La Giacca Airbag è realizzata nello stile e nelle livree dei marchi Aprilia, Moto Guzzi e Piaggio.
Giacca Airbag nasce nell’interesse dei centauri. Una giacca che garantisca una protezione totale delle zone più a rischio quando si viaggia in sella ad una moto così come in sella ad uno scooter. L’airbag inserito sul retro della giacca si attiva in caso di incidente: con un tempo di apertura di 80/85 millesimi di secondo la salvaguardia della colonna vertebrale è garantita.
Un moschettone agganciato con cavo elastico alla giacca viene legato, tramite una cintura per la sella, in dotazione con il sistema airbag, alla moto stessa; il cavo, se strappato con forza, come in caso di incidente, attiva una bomboletta ospitata nel retro giacca. L’emissione di Co2 negli scomparti della veste garantisce la protezione del pilota in meno di un secondo. In caso di attivazione del sistema airbag, la giacca può essere facilmente ripristinata. La protezione schiena torna a funzionare immediatamente permettendo il proseguimento del percorso.
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La Moto Guzzi Griso è una splendida moto, nulla da eccepire, ma gli studenti dello IED hanno deciso di rivoluzionare completamente il design della naked di Mandello, presentando un progetto dalle caratteristiche ben precise: solo le sovrastrutture dovevano essere reinventate. Come per la Griso, anche una Ducati Hypermotard ha ricevuto il medesimo trattamento, e il risultato, in entrambi i casi, è da togliersi il cappello.
9 allievi del secondo anno del corso triennale post-diploma dell’Istituto Europeo di Design hanno avuto carta bianca e due moto private di sella, carene, serbatoio e scarico. Quale migliore occasione per cimentarsi nel riprogettare da zero l’estetica di moto dotate di forte carisma, ma allo stesso tempo di una base che si presta particolarmente all’elaborazione di nuovi stili.
Così la Griso, pur mantentendo ciclistica e caratteristiche tecniche invariate, viene proiettata nel futuro, con spigoli vivi, un anteriore aerodinamico e massiccio, e un posteriore alto e fortemente caratteristico. Le teste spuntano di lato ma i coperchi punterie particolarmente squadrati del trasversale Guzzi ben si integrano con le nuove forme.
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In Moto Guzzi probabilmente si erano dimenticati di aver costruito i prototipi V12 per Eicma 2009, e a distanza di 8 mesi escono fuori le prime foto in studio. Hell For Leather lancia sul suo sito le nuove gallery statiche, e noi ne approfittiamo per dare un’occhiata ad un progetto importante ma ahimè non valorizzato come merita, sia dalla stampa che dalla stessa Guzzi.
Sono 3 le varianti che abbiamo ammirato allo stand, la V12 Strada, che rappresenta la più cittadina e versatile delle tre proposte, la V12 Le Mans, con semimanubri e un’impostazione sportiva, e la V12 X, variante supermotard con i cilindri trasversali. A guardarle finalmente nei dettagli e con luci adeguate possiamo apprezzare l’armonia delle forme e le soluzioni tecniche innovative disegnate da Pierre Terblanche per la casa di Mandello del Lario; ma si sta realmente lavorando per concretizzare questi concept o rimarranno degli esercizi di stile ad infinitum?
Come riportato poco sopra, il progetto V12 rappresenta un tassello importante per la storia della Moto Guzzi, e la poca importanza mediatica data al primo progetto realmente rivoluzionario della casa dell’aquila meriterebbe qualche considerazione in più. Se ci pensiamo, si tratta veramente della prima vera innovazione tecnica di questo marchio dagli anni ‘70 ad oggi.
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La Moto Guzzi si è aggiudicata la 4 Ore di Spa Francorchamps. Il team Guzzi Motorbox1 con la coppia di piloti iberici Segarra-Segarra, ha vinto la seconda prova del campionato del mondo endurance per moto d’epoca, disputatasi questo fine settimana sull’incantevole circuito di Spa Francorchamps.
In quattro ore di gara la Moto Guzzi Le Mans 1000 del team spagnolo ha totalizzato 78 giri, pari a 546,312 km alla media di 135.259, percorrendo una tornata in più rispetto all’equipaggio olandese De Ridder-De Ridder, giunto secondo e due sulla coppia anglo-belga Gysbrecht-Smith, giunta sul gradino più basso del podio. Ottime performance anche per gli altri team schierati sulle bicilindriche lariane; Aue-Hofmann sono giunti sesti a 4 giri dai vincitori, gli italiani Sardi-Zaccharelli ottavi e Schopper-Strohmayer decimi.
Un problema meccanico ha impedito la vittoria della Moto Guzzi n°1 del team Moto Bel, dominatori della categoria. Partiti in pole position (2:48:547 alla media di 149.599), l’equipaggio da Artigues e Sleursh è rimasto al comando fino allo scadere della terza ora quando la loro Le Mans 1000 si è ammutolita sulla discesa de Blanchimont. Niente da fare anche per l’equipaggio di casa Stefan Mertens e Didier De Radigue contretti al ritiro per cause meccaniche.
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C’è qualcosa di più esclusivo e controverso delle creazioni Confederate? Certo, basta inserire in un progetto molto simile alla Wraith un motore Moto Guzzi 4 valvole! E’ un controverso ma riuscitissimo esperimento di origine Estone, precisamente del paese di Elbonia, dove la Renard Motorcycles ha deciso di produrre le sue strane creature.
Ho scritto “produrre” non a caso, perchè si parla già di una limitatissima serie di 100 esemplari, che verranno prodotti al costo di 75.000€. Una enormità, ma data l’esclusività del progetto non ci stupisce più di tanto.
Come anticipato, la base di ispirazione è la Confederate B91 Wraith, con la quale condivide la maggior parte delle scelte stilistiche e le reinterpreta in modo da ottenere linee più morbide e raccordate in una scocca che funge da serbatoio, fianchetti e pancia. La sospensione anteriore con le due grandi piastre laterali a coprire lo schema a parallelogramma, è molto simile alla soluzione americana, così come la ruota posteriore “libera” dal codone e un una sella striminzita con proiettore incorporato.
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La Moto Guzzi Nevada compie vent’anni! Non poteva mancare una versione celebrativa, che differisce dalla Nevada Classic per molti aspetti estetici e fonde il carattere classico della storica 750 al dinamismo e alla sportività della sorella più giovane, la V7. In Guzzi l’hanno definita Sporty Custom.
Il nome non poteva che richiamare la ricorrenza: Nevada Anniversario, senza specificare i 20 anni che ha sul groppone, perchè in effetti alle signorine l’età non si chiede mai. In questa configurazione diventa più sportiva grzie alla sella two-up, associata ad un corto parafango bicolore con gruppo ottico posteriore cromato, lo stesso della sorella V7. Maniglie cromate per il passeggero completano le novità al retrotreno.
Spostandoci sulla parte centrale troviamo una nuova verniciatura bicolore bianco-nero del serbatoio, attraversato da un doppio filetto arancio e cromato. Nuovi fianchetti e loghi ridisegnati occupano gli spazi dietro al motore mentre nell’avantreno la chicca è il nuovo manubrio low bar, dall’impostazione più sportiva e consona al carattere della Anniversario.
“Aprilia Test and Ride” e “Moto Guzzi Aquile in Prova” sono un appuntamento imperdibile per gli appassionati da segnare sul calendario poichè da qui all’inizio dell’estate darà la possibilità di provare la moto dei vostri sogni. Aprilia metterà a disposizione l’esuberante Dorsoduro 750, inclusa la nuova e corsaiola versione Factory oppure la rinnovata gamma Shiver 2010 e della Mana 850 GT.
Gli appassionati del marchio Guzzi potranno invece scegliere di provate le nuove versioni Aquila Nera della Nevada, Bellagio e California, scoprire la maneggevolezza e facilità di guida delle V7 Classic e Cafè Classic oppure provare le varie Griso 8V, Stelvio 1200 ABS e nel sontuoso allestimento NTX.
Iscriversi a queste iniziative è semplicissimo. Basta presentarsi presso il concessionario che ospiterà la prova e compilare l’apposito modulo tenendo presente che i turni di prova vanno dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 e che ciascun turno dura 20 minuti, al termine del quale sarà consegnato un gadget a ricordo dell’esperienza di guida vissuta in sella alle novità Aprilia e Moto Guzzi. Tutte le informazioni ed il calendario completo saranno a breve disponibili sui siti www.aprilia.it e www.motoguzzi.it.