Moto Guzzi Le Mans 1000 “Aquila Nera” by Side Rock Cycles

L’apprezzato workshop britannico ha sfornato un’eccellente rivisitazione di una Le Mans IV del 1986 giocando molto sul contrasto tra “argento” e “nero”.

L’officina britannica Side Rock Cycles si dedica principalmente alla customizzazione di modelli BMW vecchi e nuovi, ma nel bouquet delle sue creazioni c’è anche una deliziosa reinterpretazione della valorosa Moto Guzzi Le Mans 1000 – in questo caso un modello “IV” del 1986 – realizzata su commissione e appropriatamente chiamata “Aquila Nera”.

Il cliente in questione aveva fornito a Side Rock Cycles una motocicletta già parzialmente modificata – con un inedito serbatoio in lega, sella custom, un insolito parafango anteriore e un po’ di aggeggi elettronici griffati da Motogadget – il che ha costretto l’officina del Bournemouth ad adottare un approccio piuttosto inusuale al lavoro.

Il motore (un V-twin 4 valvole raffreddato ad aria da 948 cc) e la trasmissione Guzzi, opportunamente revisionati, sono stati giudicati subito in buone condizioni e sottoposti a un restyling puramente estetico, e lo stesso si può dire del telaio, poi riverniciato a polvere in argento nella sua parte superiore e in nero in quella inferiore, per abbinarsi perfettamente alla nuova cromia del propulsore.

In termini di estetica, va sottolineato come la scelta di adottare la classica combinazione di colori “nero e argento” sia stata presa già all’inizio del progetto, tema a cui la moto si attiene nella sua interezza e che ha permesso di esaltarne le parti in lega, ovviamente lucidate a dovere.

Tutta la parte elettrica invece è stata pesantemente rivista, concentrandosi per la maggior parte in un nuovo comparto sotto la sella e con una piccola batteria al gel posizionata sotto la trasmissione. Il nuovo cablaggio è stato creato appositamente per questo modello per servire la nuova accensione elettronica insieme a tutte le chicche Motogadget già presenti sulla moto.

L‘anteriore è dominato dall’imponente faro a LED, montato su staffe in lega anodizzate in nero, e dalla spessa piastra di sterzo superiore in lega, realizzata in esclusiva per questo progetto in CNC e che incorpora un piccolo ma sofisticato quadrante Motogadget insieme al pulsante di avvio dell’accensione keyless. I semi-manubri sono invece griffati Tommasselli e si aggrappano a una forcella con nuovi componenti interni della Maxton Suspension, marchio che ha fornito anche la nuova coppia di ammortizzatori per il posteriore.

Chiudono il quadro un nuovo sistema di scarico realizzato per l’occasione con rivestimento ceramico, le deliziose pedane nere di Tarozzi e gli indicatori di direzioni posteriori a LED amabilmente incastonate al termine del “triangolo” del celebre telaio Guzzi disegnato dall’indimenticato Lino Tonti.

Se la Moto Guzzi Le Mans 1000 “Aquila Nera” di Side Rock Cycles vi ha emozionato, visitate il sito web ufficiale dell’atelier britannico che scoprire tutte le altre loro “opere”

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