John McGuinness: “Il prossimo potrebbe essere il mio ultimo TT!”

Arrivato alla soglia dei 50 anni, il “Missile di Morecambe” ha lasciato intendere per la prima volta di pensare al ritiro: “Ma siamo tutti un po’ nervosi.”

Il 49enne pilota inglese John McGuinness, 23 volte vincitore del Tourist Trophy dell’Isola di Man, sta valutando la possibilità di porre fine alla sua carriera agonistica al termine della prossima edizione dell’evento, che si svolgerà come da tradizione tra la fine di Maggio e l’inizio di Giugno dopo 2 anni di cancellazioni causa pandemia.

E’ stato lo stesso fuoriclasse britannico a confermare per la prima volta tale proposito in occasione della cerimonia che ieri, al Castello di Windsor, lo ha visto ricevere i gradi di MBE del Regno Unito per i suoi “servigi alle corse motociclistiche”.

In alcune dichiarazioni raccolte dall’agenzia di stampa PA, McGuinness ha infatti spiegato che la prossima edizione del TT, quella del suo atteso ritorno con Honda, potrebbe rivelarsi anche l’epilogo della sua luminosa carriera:

“L’ultima volta che ho corso al TT non è andata granché bene, ma non volevo finire la mia carriera agonistica con un guasto. E’ per questo che il prossimo, anche se non l’ho mai detto prima, potrebbe essere, forse, il mio ultimo TT. Voglio semplicemente andarci con tutte le cose a posto, con tutti i puntini sulle i, per divertirmi e vedere fino a dove posso arrivare.”

Nell’edizione 2019 del TT, l’ultima disputatasi prima dell’insorgere dell’emergenza coronavirus, McGuinness aveva corso le gare principali con la Norton (appena prima della caduta in disgrazia del marchio e il successivo passaggio all’indiana TVS) rimanendo spesso vittima di problemi tecnici. Per questo, a fine anno, aveva poi firmato con Kawasaki, con la quale però alla fine non ha mai corso.

Tornare a correre sul mitico Mountain Course dopo due anni di pausa è motivo di nervosismo per diversi specialisti del Road Racing e anche l’espertissimo “McPint” avverte questa pressione:

“Il ritorno alle corse rende tutti un po’ nervosi, specialmente noi piloti. Ci sono state delle gare durante il periodo del Covid, ma non corse su strada come quella dell’Isola di Man, per cui si può dire che, in questo senso, siamo stati tutti fermi per due anni.”

“Le moto stanno diventando sempre più veloci e nessuno di noi ha messo piede sull’isola da tempo, quindi siamo tutti nervosi. C’è molta attesa, ma una volta arrivati lì bisognerà spingere al massimo, arrivare a sfiorare i 300 km/h, e noi lo faremo perché questo è ciò che facciamo.”

Giunto ormai alla soglia delle 50 primavere – che raggiungerà il 16 Aprile, quindi prima del TT 2022 – John McGuinness ritiene comunque di avere ancora qualcosa da chiedere alla corsa che lo ha reso famoso, anche se difficilmente riuscirà a raggiungere il primato delle 26 vittorie del “mito” Joey Dunlop prima del ventilato ritiro:

“[Quest’anno] arriverò alle 100 partenze e avrò 50 anni, probabilmente sarò uno dei piloti più vecchi in griglia … inoltre quest’anno si festeggiano i 30 anni della Honda Fireblade, che guiderò (clicca qui per la nostra prova), quindi si tratta di altri piccoli traguardi che mi appresto a raggiungere.”

“Oggi comunque sono davvero contento e orgoglioso di ricevere questa onorificenza [l’MBE], così come lo è la mia la famiglia e lo sono i miei bambini: non vedono l’ora che torni a casa per mostrarglielo dal vivo.”

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