McGuinness: "Mi ca*avo sempre sotto sulla Norton"

Il fuoriclasse inglese critica aspramente la sua "vecchia" moto: "Mi chiedevo sempre quale pezzo sarebbe stato il prossimo a staccarsi..."

Nel corso del MCN London Motorcycle Show dell'ultimo weekend si è svolta la presentazione ufficiale del team Quattro Plant JG Speedfit Kawasaki, squadra "di punta" del costruttore di Akashi nel circuito del Road Racing che poche settimane fa ha ingaggiato il leggendario John McGuinness, pilota inglese classe '72 e 23 volte vincitore al Tourist Trophy dell'Isola di Man.

La chiamata de parte della quotata scuderia del Dorset - che lo ha scelto dopo la fine del matrimonio decennale con James "Jimbo" Hillier, passato in BMW - ha certamente riempito di soddisfazione il pluri-titolato "Missile di Morecombe", che temeva di rimanere a piedi quest'anno dopo gli scialbi risultati ottenuti in sella alla Norton, casa che lo aveva ingaggiato per la stagione 2019 dopo il rientro dal brutto infortunio del 2017.

A contorno della presentazione che ha marcato l'inizio della sua esperienza con Kawasaki, il sempre schietto McGuinness ha rilasciato a Bike Sport News alcune dichiarazioni poco lusinghiere nei confronti dei suoi ex-datori di lavoro della Norton Motorcycles, azienda che a inizio di quest'anno è stata poi messa in stato di amministrazione controllata da parte delle autorità britanniche per alcune inadempienze fiscali (anche se ci sarebbero poi altre questioni in ballo con il management del marchio, incluse £60.000 di stipendi arretrati allo stesso "McPint").

Parlando di cosa lo ha convinto ad accettare l'offerta di Kawasaki, John McGuinness ha infatti spiegato:

"Avevo parlato un po' con "Birdy" (Paul Bird, boss del team PBM con cui ha partecipato al Macau GP in sella a una Panigale V4) riguardo a Ducati, ma erano più che altro discorsi relativi a Macao: quelle sono moto davvero costose e difficili da gestire, non è vero? Richiedono molto lavoro..."

"Quello che mi ha convinto [ad accettare l'offerta Kawasaki] è stato appunto questo... Questa moto fa 60 partenze e arriva al traguardo 57 volte, ed io ho bisogno di una moto che mi faccia sentire sicuro alla guida. Mi sono sempre ca*ato sotto su quella Norton, mi chiedevo sempre quale sarebbe stato il prossimo pezzo a staccarsi..."

"Ho avuto un paio d'anni difficili, di cui sappiamo tutti, e spero che nessuno qui abbia investito in Norton (ride), ma per me ora si tratta di ripartire da zero."

"Sono un po' imbarazzato da come è venuta fuori questa faccenda della Norton, e mi dispiace per tute le persone che ci hanno perso, ma non conosco tutti i dettagli. E' una brutta cosa comunque, non è vero? Un brutto finale per un qualcosa che avrebbe dovuto essere iconico..."

McGuinness si avvicina ormai ai 50 anni d'età (ne farà 48 in Aprile) e per questo diminuiscono sempre più le occasioni per raggiungere il primato assoluto di vittorie al TT: gliene mancherebbero 3 per raggiungere il primato di 26 successi del mitico Joey Dunlop. Tale riguardo, però, è per lui ancora del tutto raggiungibile:

"Basta ricordarsi che Joey Dunlop ne ha vinti tre a 48 anni, quindi non c'è motivo per cui possa riuscirci anch'io. Mi diverto ancora moltissimo a correre in moto: è una cosa difficile da lasciarsi alle spalle, le moto per me sono come una malattia."

"Quando continui e vedi che le cose vanno per il verso giusto, vuoi solamente continuare a correre. Penso arriverà il momento che qualcosa mi entrerà in testa e mi farà dire: "Adesso ne hai avuto abbastanza John, è tutto..." e allora smetterò. Ma rimarrei comunque coinvolto in questo sport e nell'industria che lo circonda: lo adoro!"

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