Marc Marquez: "Alex è mio fratello, ma anche il mio primo rivale"

Il compagno di squadra è sempre il primo degli avversari, anche se è tuo fratello: parola di Marc Marquez!

Mentre il team Honda HRC inizia i primi test 2020 della RC213V con il collaudatore Stefan Bradl, prosegue anche la riabilitazione di Marc Marquez, ancora convalescente dopo l'intervento alla spalla di novembre. Il Campione del Mondo sta lavorando duramente per ritrovare la giusta forma fisica in vista dell'appuntamento prestagionale di Sepang, e alle sessioni di palestra e fisioterapia è riuscito a sommare anche una giornata in pista con i kart: "Sembrava un'operazione semplice, anche se mi avevano avvisato che i tempi di recupero non sarebbero stati così brevi" ha spiegato Marc ai microfoni dei media spagnoli "Si sta rivelando un po' più complesso del previsto, c'è qualche difficoltà in più, credo che riuscirò ad essere pronto proprio per i test in Malesia".

"Prima dell'Epifania non ero molto ottimista" ha proseguito l'iridato MotoGP 2019 "ma in queste ultime settimane abbiamo fatto dei passi avanti, ci sto dedicando molto tempo perché per Sepang il tempo stringe, e la prima gara è già a marzo dunque dobbiamo procedere passo passo". I semafori della stagione 2020 si spegneranno a Losail, in Qatar, il prossimo 8 marzo: cosa aspettarsi dal Campionato che sta per arrivare? "E' difficile dirlo ora, prima abbiamo i test prestagionali... ma sono sicuro che la spalla non mi condizionerà" ha dichiarato Marquez "Nelle prime gare forse dovrò stare un po' più attento, ma salire in sella mi aiuterà. Proverò un po' di materiale per avere una moto pronta per lottare per il titolo".

Già, il titolo: il portacolori dell'Ala Dorata punta dritto al 9° Mondiale, un risultato con cui eguaglierebbe il palmarés iridato di Valentino Rossi. E' consapevole però che non bisogna abbassare la guardia, perché dopo il dominio della scorsa stagione gli avversari non staranno certo a guardare: "A molti sembra che l'ultimo titolo sia stato facile, ma non è così. Non bisogna adagiarsi sugli allori, è sufficiente che i nostri rivali facciano un passo in più e le carte si rimescolano. E può diventare tutto molto più complicato".

Marc, inoltre, dovrà sobbarcarsi gran parte del lavoro di sviluppo della RC213V: "L'anno scorso Jorge era infortunato, e ho dovuto portare avanti tutto il lavoro praticamente da solo" ha spiegato "Credo che quest'anno la situazione sarà simile, perché Alex è un debuttante e da questo punto di vista non gli si può chiedere molto, deve innanzitutto capire la moto. Proprio come Lorenzo".

E' la prima volta che due fratelli, due Campioni del Mondo, si trovano nel medesimo team nella Classe Regina. Una situazione non facile da gestire né per i manager né per i piloti stessi, ma Marc non intende affatto mutare il suo approccio alle corse: "Questa volta il mio compagno di squadra sarà mio fratello, l'anno scorso era un cinque volte iridato... è un'altra sfida, arriva il Campione del Mondo della Moto2 con tanta voglia di fare bene. E' mio fratello, ma la mia motivazione e la mia mentalità rimangono le stesse: lui è il mio primo rivale".

"La priorità è lottare per il titolo" ha concluso il fuoriclasse di Cervera "Gli avversari saranno tanti e in sella diverse moto. Non mi devo preoccupare di nulla che riguardi l'altro lato del box: fuori dalla pista continueremo ad allenarci assieme come abbiamo fatto sino ad ora, aiutandoci a vicenda per migliorarci ancora".

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