I veri motociclisti non conoscono ostacoli. L’ultimo fine settimana di gennaio (dal 27 al 29), tradizionalmente il periodo più freddo dell’anno, vedrà i centauri più temerari partecipare allo storico Elefantentreffen. L’evento, giunto alla 56° edizione, avrà luogo in Germania a Loh Thurmansbang-Solla come avviene ormai da 25 anni.
La foresta bavarese rappresenta solamente l’inizio di un’avventura nella quale l’amore per la moto, la sfida contro le avverse condizioni climatiche e contro se stessi è tutto. Nonostante ciò, ogni anno migliaia di motociclisti provenienti da molti paesi europei e non, partecipano con passione all’Elefantentreffen. Sabato sera, ci sarà un momento particolare di raccoglimento, seguito dalla fiaccolata dedicata alle vittime degli incidenti stradali.
Alla manifestazione ci sarà, in qualità di ospite, anche il Ministro tedesco dei Trasporti. La partecipazione a questo evento fornisce sensazioni incredibili e fortissime emozioni. Indispensabile munirsi dell’abbigliamento appropriato, tute e giacche adatte ad isolare termicamente i centauri sia durante la guida che nel corso del riposo notturno. Osare è la parola d’ordine. Una bella controllata alla moto e via verso la Germania!
Quando si desidera da tempo un qualcosa e finalmente dopo tanti sacrifici e rinunce lo si possiede, subito si innesca nella testa uno strano meccanismo di adorazione mai avvertito prima. Un labile confine tra sacro e profano.
Nell’agenda di ogni buon motociclista che si rispetti, il secondo fine settimana di luglio è esclusivamente rivolto al raduno internazionale della Madonnina. Non quella più nota che sovrasta la città di Milano, bensì l’intima protrettrice del popolo dei centauri (riconosciuta addirittura con bolla papale nel’47) giunta quest’anno alla sua 65a edizione.
La cornice è la splendida provincia di Alessandria. Una scoperta: tutte quelle colline e tornanti su paesaggi mozzafiato! La mia avventura comincia dal centro, subito si nota un clima di festa, con tanto di indicazioni e scritte inneggianti l’evento.
E’ con piacere che vi presentiamo l’avventura di Christian e Filippo, i piloti impegnati nel raid intercontinentale Go East Asia Tour 2010, ovvero una gitarella con partenza da Badoere (TV) e arrivo a Tokio. 20.000 km in moto su due Transalp 650, una delle migliori moto da viaggio di sempre.
Il collegamento tra il Veneto e l’oriente, avviene con il passaggio di Slovenia, Croazia, Serbia, Bulagaria, Turchia, Iran, Uizbekistan, Tajikistan, Kyrghyzistan, Kazakistan, Mongolia, Russia e Giappone, con l’arrivo finale a Tokio per uno scambio di Targhe del Presidente della Provincia di Treviso e del Comune di Morgano.
Il viaggio dei due impavidi mototuristi ha anche un nobile scopo: il viaggio contribuirà all’azione di “Nuova Era” un’associazione senza scopo di lucro che si occupa dal 1994 della prevezione alle malattie croniche.
Sono partiti dalla piazza palladiana di Badoere il 10 giugno, e proseguono il loro cammino con arrivo previsto a Tokio nei primi giorni di Agosto. La loro avventura è monitorata tramite GPS, e potrete spiare dove si trovano in qualsiasi momento della giornata. In questo momento stanno attraversando il Tajikistan. Buon viaggio ragazzi!

Il 24 e 25 ottobre prossimi, in occasione di Eurochocolate 2009, si rinnova l’appuntamento con Il Cioccolato si mette in Moto, motoraduno nazionale organizzato da Eurochocolate e dal Moto Club Perugia “Marco Papa” dedicato a tutti gli appassionati di motociclismo e di cioccolata, che giunge quest’anno alla settima edizione.
I centauri che interverranno potranno assaporare l’atmosfera divertente e dolce di Eurochocolate, percorrendo allo stesso tempo un itinerario su due ruote che attraverserà le belle città collinari dell’Umbria seguendo le strade che si inerpicano nelle vicinanze, note per regalare grandi soddisfazioni agli appassionati, immergendosi nella tradizione degli antichi borghi medievali.
L’evento, patrocinato dalla FMI, si aprirà sabato 24 ottobre con ritrovo fissato davanti al Palazzo Comunale di Torgiano (iscrizioni dalle 14.30 alle 19.30) da dove si partirà per un motogiro che porterà a raggiungere la stazione del Mini Metro’ a Perugia (novità mondiale) con il quale raggiungere il centro storico e il cuore della manifestazione Eurochocolate; in serata è prevista la cena presso un ristorante convenzionato (ore 20.00).
Riportiamo oggi il bellissimo racconto di viaggio di Gattostanco, che ci ha segnalato questo itinerario di 14 giorni durante i quali ha percorso all’incirca 5000 km: si tratta di un report che, come lui stesso dice, è stato scritto per non dimenticare tanti dettagli e per fornire qualche spunto a chi decidesse di partire ripercorrendo tratte analoghe.
RACCONTO DI VIAGGIO
Domenica 21 giugno 2009
L’idea alla base di questo giretto in moto era quella di rivedere ed i colli dei Vosgi e collegarla prima ai luoghi della Linea Maginot, poi con le Ardenne, che nelle grandi foreste hanno visto l’ultima grande offensiva tedesca, per rientrare a sud visitando la Foresta Nera.
Grazie a internet abbiamo “buttato giù” nel nostro vecchissimo GPS una bozza di percorso che ci aiutasse a non “perdere la via”, per non doverci fermare troppo spesso a consultare le cartine tradizionali e anche per saper dove cercare (e trovare) alcune cose da vedere che non volevamo perderci.
Continua a leggere: Alsazia, Linea Maginot, Ardenne, Foresta Nera… e oltre!
Nel viaggio su due ruote l’importante il più delle volte non è la meta, ma il percorso che si fa per raggiungerla, perchè il bello è mettersi in viaggio per il semplice gusto di muoversi in moto: come ci suggeriscono le segnalazioni di KirkMichael, a ciò si aggiunge che, sparse per il mondo, ci sono alcune strade davvero meravigliose, che tracciano itinerari da sogno e invitano più delle altre a prendere la moto e… partire!
Sembra infatti impossibile non montare subito in sella quando ci si trova davanti a strade come l’Austriaca Silvretta Hochalpenstrasse, che parte dai 1054m del villaggio di Partennen per arrivare con un susseguirsi di curve ai 2032m della BielerHohe, o alla Jebel Hafeet Road, negli Emirati Arabi Uniti, che si snoda per chilometri come un serpente nel deserto.
Meno curve ma uno scenario ugualmente spettacolare è quello offerto in Norvegia dalla Atlantic Road, che solca le acque appoggiandosi su piccoli isolotti, per poi tornare sulla via di casa ed incontrare la suggestiva strada del Passo dello Stelvio.
La scelta di mete non manca di certo: resta solo da saltare in moto! Chi avesse un bel viaggio da raccontare, attraverso strade conosciute o meno, può inviarcelo tramite e-mail insieme ad alcune foto: i racconti più belli verranno pubblicati a nome dell’autore.
Immagini via | follerumba.blogspot.com

Passione per la moto e amore per la Sicilia: è da questi due elementi che ha preso vita il progetto “Sicily on the Road”, un originale format televisivo che racconta il viaggio di dieci giorni realizzato lo scorso maggio da quattro amici che, a bordo di fiammanti Harley-Davidson, hanno percorso un itinerario di 1600 km attraversando 20 comuni per scoprire peculiarità e tradizioni di luoghi tipicamente “turistici” come di zone della bellissima terra di Sicilia meno note al grande pubblico.
Il progetto, nato dall’idea di Luca Montalbano, vuole promuovere attraverso gli occhi dei centauri la Sicilia, terra di montagna, mare e sole il cui clima, mite per gran parte dell’anno, permette l’utilizzo costante della moto, che si presenta quindi come uno dei mezzi di trasporto principali.
Ogni tappa è raccontata con suggestive sequenze di immagini: dallo splendido panorama di Cefalù alle acque incontaminate dei laghetti di Marinello di Patti; dal barocco di Modica e Noto al tramonto delle saline di Trapani; dal paesaggio mozzafiato di Floresta alla riserva naturale di Vendicari; da Roccafiorita, il comune più piccolo della regione, alla storia, tradizione e folclore di Piana degli Albanesi, fino al fascino dell‘Etna.
Continua a leggere: “Sicily on the Road”: la Sicilia vista dagli occhi dei motociclisti
Pubblichiamo oggi il racconto di viaggio inviato da Giuliano Comotti che, insieme ad alcuni amici, alla fine di Giugno ha fatto un interessante motogiro di 4 giorni in Francia, attraversando 22 passi alpini e percorrendo 1700 km su itinerari davvero affascinanti.
RACCONTO DI VIAGGIO
Come ogni anno siamo arrivati a Giugno: è in questo periodo che organizziamo la nostra avventura motociclistica in giro per l’Europa e quest’anno la scelta è caduta sulla Francia; il gruppo è il solito: io, Roberto, Sergio e Francesco con le nostre amate e inseparabili moto.
Il percorso in certi momenti è stato abbastanza faticoso, ma ne è valsa la pena: abbiamo trovato paesaggi diversi da quelli che siamo abituati ad attraversare che hanno comunque ripagato le nostre fatiche, e ho inoltre potuto riscontrare la cordialità dimostrata in ogni occasione dai francesi.
Un emozionante viaggio su due ruote attraverso 38 passi alpini: un itinerario davvero affascinante raccontato dalla viva voce di uno dei centauri che ne è stato protagonista, Stefano Rossi, che ha inviato a motoblog il suo report di viaggio in risposta al relativo post da noi pubblicato.
RACCONTO DI VIAGGIO
Nonostante il tempo non sia dei migliori, abbiamo deciso che possiamo partire. Siamo 9 partecipanti: Rossi Stefano,Ceccarelli Fabrizio,Tagliente Piero,Fagioli Federico,Giovannetti Alessandro,Gigi Landi,Fiesoli Angelo, Cavaciocchi Simone, Valeri Patrizio; sono circa le 23,00 di venerdì 5 giugno e siamo decisi ad affrontare il percorso che ci porterà alla realizzazione del nostro obbiettivo.
Cercheremo di percorrere circa 1000 km in moto affrontando 38 passi seguendo un percorso che si snoda attraverso quattro regioni (Toscana, Emilia Romagna, Umbria e Marche) con 5 soste programmate esclusivamente per effettuare il rifornimento alle moto.
Per chi vuole regalarsi una vacanza su due ruote davvero fuori dalle solite rotte, l’Associazione Motovacanze.it sta organizzando dal 19 dicembre all’8 gennaio un meraviglioso tour in Patagonia, su un itinerario avventuroso che consentirà di scoprire la terra nota per le sue montagne frastagliate, i fiumi tumultuosi e i ghiacciai che si schiantano con fragore, vere perle della regione.
A bordo delle proprie moto si guiderà sulla Route National RN 40, la strada non asfaltata che passa per le zone più inaccessibili di Cile ed Argentina correndo parallela alle Ande, che rappresenta ancora un’avventura epica specie per chi cavalca una moto e non sta comodamente seduto all’interno di un abitacolo protetto.
Sarà possibile gustare il fascino del cielo della Patagonia, di notte punteggiato di stelle e in grado di regalare albe e tramonti dalle infinite sfumature di giallo e rosso, osservare estasiati i Pinguini di Magellano e portare a casa il loro ricordo insieme a quello del rumore dei ghiacci che si staccano dal Perito Moreno.
Continua a leggere: Patagonia e Tierra Del Fuego: il viaggio da "Fin Del Mundo"