Interviste: Davide Biga all'Athens-Gibraltar 2016

Davide Biga, instancabile globetrotter che ha compiuto il giro del mondo in moto a cavallo tra il 2011 e il 2012, tornerà in sella per una nuova avventura il prossimo maggio 2016: il raid Athens-Gibraltar.

Davide Biga è un nostro caro e vecchio amico, l'avevamo intervistato nel 2012, quando era appena rientrato da quella che - finora - è stata sicuramente l'avventura più grande ed entusiasmante della sua vita: il giro del mondo in moto in sella alla sua adorata Yamaha XT1200Z Super Ténéré.

E di avventure Davide, da allora, ne ha fatta tante altre, principalmente gare di resistenza e regolarità (Hard Alpitour, Over2000 ecc.), ma adesso è arrivato il momento di prepararsi ad una nuova avventura in moto, un vero Rally Raid che partirà da Atene il 28 maggio del 2016 e giungerà a Gibilterra dopo 15 durissimi giorni in moto, principalmente su terreni sterrati.

La gara si chiama Athens-Gibraltar, ecco qualche numero: 14 tappe totali, 14 nazioni da attraversare, 7.541 km, 616 checkpoint, 6 categorie ammesse. Adrenalina? Tanta, come anche la resistenza richiesta e l'abilità nella navigazione. E il nostro Davide, per sua fortuna, in questo è bravissimo.

Non smetti mai di affrontare nuove avventure in sella, e questa sembra essere una delle più difficili. E' una novità all'interno dei Motorally, cosa ti aspetti da questa gara?

Hai perfettamente ragione! E' che la mia passione per le moto e per le avventure in moto è sempre fortissima e non accenna ancora ad attenuarsi perciò non mi resta altro che cercare di "assecondarla" il più' possibile!

A dire la verità è da un po' di tempo che pensavo di cimentarmi nuovamente in qualche sfida avventurosa, ed avevo in mente anche un paio di idee molto interessanti, ma poi nell'ultimo anno un paio di infortuni mi hanno obbligato a posticipare i miei progetti...poi qualche giorno fa mi hanno parlato di questo nuovo "rally raid" e fin da subito mi ha affascinato moltissimo.

Non è il solito viaggio, è qualcosa di diverso, una sfida molto dura con quel sapore che mi piace molto e con l'aggiunta che è una bellissima novità e una nuova formula nel campo motociclistico che mi incuriosisce moltissimo.

Con quale moto parteciperai e come verrà preparata per l'occasione?

Non so' ancora con che moto parteciperò, sto valutando, però sto pensando di orientarmi verso una moto bicilindrica, puntando su affidabilità e sicurezza a scapito del peso più elevato e minore maneggevolezza rispetto ad una monocilindrica.

Per questo le poche modifiche che farei sarebbero mirate ad abbassare un po' il peso della moto eliminando ciò che sarà superfluo e cercando di ottenere un ottimale set-up delle sospensioni, poco altro.

E' una gara per piloti non professionisti, ma bisogna essere esperti di navigazione per ottenere dei buoni risultati o, quantomeno, per portare a termine la gara. Credi ci sarà comunque un livello alto tra i partecipanti per affrontare una gara così impegnativa?

Penso proprio di si, o meglio, penso che ci saranno due gruppi di partecipanti, uno formato da alcuni concorrenti che parteciperanno con uno spirito più"soft", e un altro gruppo formato da buona parte dei concorrenti che saranno gente tosta, preparata e molto competente che punterà ad arrivare a Gibilterra in classifica e io vorrò far parte di questo secondo gruppo!

Come ti preparerai fisicamente e psicologicamente per questa gara?

La mia preparazione diciamo pure che è già iniziata. Fisicamente sarà più o meno la stessa che avevo fatto per il giro del mondo ma qui cercherò di concentrarmi sui punti che verranno sollecitati maggiormente, quindi palestra, corsa, bici, postura ecc. Mi seguirà come sempre il mio abituale e preparatissimo personal trainer Amedeo Strinini, che si è mostrato entusiasta di questa mia nuova avventura!

Psicologicamente mi sento sempre molto bene e forte, so benissimo che non sarà una passeggiata, che 14 giorni consecutivi in sella saranno molto duri e sarà fondamentale gestire al meglio la moto e le proprie energie, per questo diciamo che so come fare e in passato ho dimostrato a me stesso in diverse occasioni di saper gestire e di riuscire a non perdere la calma quando le situazioni si complicano per riuscire a raggiungere il mio obiettivo finale.

Sicuramente ci sarà tanto da fare per imparare a interpretare al meglio e velocemente i way-point sul navigatore GPS, questo aspetto penso non sarà facile, soprattutto all'inizio, bisognerà abituarsi ed imparare velocemente, sarà assolutamente fondamentale non commettere troppi errori di navigazione.

Hai in mente altre avventure per il prossimo anno?

Si, ho in mente altre avventure, alcune più sfta e altre più difficili da organizzare, prevalentemente viaggi avventurosi in gruppo, ma sto anche pensando ad altre esperienze, ci sto lavorando e appena possibile vi farò sapere!

In bocca al lupo dunque al nostro amico Davide per la sua prossima avventura! Al suo ritorno saprà sicuramente raccontarci, come solo lui sa fare, com'è stato attraversare mezza Europa in 15 giorni in sella ad una moto!

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