Jorge Lorenzo: "Se volessi tornare non mi mancherebbero le offerte"

Dalla sua quarantena emiratina Jorge Lorenzo è tornato a parlare del possibile ritorno in pista da pilota titolare

Prima che il Coronavirus si abbattesse sull'Europa e sul Motomondiale uno degli argomenti più scottanti che infiammavano il Circus della MotoGP era senza dubbio il possibile ritorno di Jorge Lorenzo. Il mistero riguardo alle scelte che il Porfuera ha preso sul proprio futuro ha stuzzicato la fantasia di appassionati e addetti ai lavori, le cui speculazioni sono state alimentate dal diretto interessato attraverso le dichiarazioni alla stampa.

Dalla quarantena "dorata" a Dubai - Jorge è asserragliato in un lussuoso hotel della metropoli emiratina - il maiorchino è tornato ancora una volta sull'argomento: “Ho sempre detto che la decisione era definitiva" ha spiegato ai microfoni di Catalunya Radio "Anche se non si può mai dire. Ho 32 anni, sono stato un professionista per 15 e per fortuna ho avuto molto successo vincendo molte gare. Altri piloti non sono stati così fortunati. Ho vinto molto, ho conquistato molti titoli, molti podi, e mi sono fatto anche molto male... Ho avuto molti infortuni".

"Economicamente" ha proseguito "fino ad ora sono stato fortunato a sapere come gestire bene le mie risorse. Quindi, in questo momento ho voglia di dedicarmi ad altre cose". Quella del collaudatore per Yamaha sembra insomma essere l'opzione perfetta: "Sono fortunato a poter guidare una MotoGP per 14-16 giorni all'anno" ha concluso "Ho il lavoro ideale in questo momento, credo. Nel caso in cui volessi competere di nuovo, poi, non credo che sarei a corto di offerte”.

Il riferimento è alla sola Petronas, oppure sul tavolo c'è anche altro? L'utilizzo del plurale fa riflettere, sebbene allo stato attuale un ritorno in Yamaha ufficiale (con Quartararo e Viñales "blindati") appaia estremamente improbabile: non ci resta che attendere ulteriori sviluppi...

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