Pedrosa contro Rossi: "Mi ha spinto sulla riga bianca"

Al pilota della Honda non è piaciuto il tentativo di difesa del pesarese. Che ha ribattuto: "Dani vuole la pista tutta per lui? Che corra da solo!"

Per Daniel Pedrosa il podio di Aragon è un bel segnale dopo la disfatta di Misano e l'opaca prestazione di Silverstone: scattato dalla sesta casella, il fantino di Sabadell ha fatto una gara tutta in rimonta, mostrando nella parte finale della corsa un ritmo che gli avrebbe addirittura consentito di giocarsi la vittoria. Nel corso della gara lo spagnolo ha piano piano trovato il giusto passo, e con una serie di giri veloci è riuscito prima a sorpassare le due Yamaha e successivamente a infilare anche la Desmosedici di un rinato Jorge Lorenzo.

Nonostante ciò, dopo il week end in terra aragonese Dani è contento a metà: non solo perché aveva e carte in regola per giocarsi la prima posizione con Marc Marquez, ma anche per un episodio occorso durante il 15° giro, quando il pilota della Honda ha tentato l'attacco alla Yamaha di Valentino Rossi.

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A Pedrosa non è infatti piaciuto il tentativo "difensivo" del pesarese, colpevole a suo dire di averlo spinto sulla riga bianca proprio mentre Dani compiva l'affondo. Nel corso della conferenza stampa lo spagnolo non ha nascosto il suo disappunto per un gesto a suo modo di vedere poco leale, soprattutto perché avvenuto a velocità prossime ai 300 km/h.

"Se guardate le immagini, ero completamente sulla riga bianca. Ero sulla linea e il mio manubrio era veramente ad un soffio dal suo, quindi non credo che sia stata una manovra leale. Puoi anche spostarti sulla sinistra in quel punto, ma mandare chi ti sta sorpassando sulla linea, quando sta andando a 300 km/h, non è la cosa migliore. Non è giusto non lasciare spazio agli altri. Non è bello, ma per fortuna dopo che l'ho passato sono riuscito ad andare a prendermi il podio"

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La replica di Rossi non si è fatta attendere: il 9 volte iridato ha sostanzialmente risposto alla stessa maniera con cui, in quel giorno lontano di quasi 10 anni fa, si difese dalle accuse di Casey Stoner dopo il duello all'ultimo sangue di Laguna Seca: "This is Racing", queste sono le corse.

"Se Dani è molto arrabbiato, bisogna che corra da solo, così ha tutta la pista e può passare dove vuole. Allora cosa dovrebbero dire quelli della Moto3 o quelli di Formula 1? Queste sono gare, non è che uno ti può far passare. A me non mi fa mai passare nessuno. Anzi, provano fino alla morte a non farmi passare. Ormai la MotoGP è così. Quando ti sverniciano sul dritto è fastidioso, quindi almeno un pochino... Però se guardiamo le immagini anche solo dell'ultimo anno, ne possiamo trovare 30 di situazioni di questo tipo"

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Valentino, inoltre, ha sottolineato il fatto che se avesse voluto chiudere davvero la porta allo spagnolo avrebbe potuto essere molto più "cattivo", e ha ammesso di aver addirittura pensato che il gesto di Pedrosa con la mano fosse un modo per chiedere scusa.

"Quando mi ha passato ha tolto anche la mano e credevo che mi avesse chiesto scusa per essermi passato troppo vicino. Se avessi voluto chiuderlo, sarei andato io sulla riga bianca e lo avrei costretto a levare il gas"

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Via|Motosport.com

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