MotoGP, Camier: "Aspettarsi di essere competitivo a Indianapolis sarebbe ridicolo"

Il pilota inglese si prepara al debutto in MotoGP sulla Honda 'Open' del convalescente Nicky Hayden, ma guarda anche al futuro: "In MotoGP o in WSBK, basta essere competitivo..."

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Il 2014 di Leon Camier è stato sicuramente ricco di colpi di scena: dopo il polemico divorzio dal team Crescent Suzuki in SBK dello scorso inverno, l'inglese avrebbe dovuto iniziare questa stagione debuttando in MotoGP con il team IodaRacing, ma una questione di sponsor lo costrinse a 'rimanere a piedi' quando ormai tutte le principali squadre di MotoGP e Superbike avevano ovviamente già gli organici 'al completo'.

Da allora per Camier si sono aperte le porte del ruolo di 'supplente di lusso' per alcuni piloti infortunati, a cominciare dal francese Sylvain Barrier (per 4 rounds del Mondiale SBK nel team BMW Motorrad Italia) per proseguire con il nostro Claudio Corti (a Laguna Seca con MV Agusta, sempre in SBK) e finire, dulcis in fundo, con Nicky Hayden.

Guarda le foto di Leon Camier nel BMW Motorrad Italia SBK Team

Camier infatti sostituirà il pilota americano del team Drive M7 Aspar per (almeno) le prossime due gare della MotoGP, e questo significa che l'inglese riuscirà finalmente ad esordire nella Premier Class del Motomondiale. Intervistato dal britannico Crash.net, Camier ha fatto il punto della situazione dopo quella che è stata un'annata decisamente movimentata:

"Ad essere sincero, le cose erano iniziate molto male dopo aver perso il posto all'ultimo secondo: mi è passata la vita davanti. Pensi che la tua carriera stia procedendo bene, e poi d'un tratto sparisce tutto. Mi pare appropriato dire che l'inizio di stagione è stato piuttosto negativo. Quello che volevo fare era correre in un campionato e progredire con la mia carriera, ma a quel punto non c'era più quella possibilità."

"Ad ogni modo, alla fine ho 'fatto conoscenza' con delle buone squadre, ho guidato delle buone moto, ed è stato piuttosto interessante. Mi ha dato più esperienza sul come ottenere quello voglio da moto diverse."

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A generare questa situazione è stato fondamentalmente il naufragio dell'accordo con IodaRacing, che veniva dato per fatto da più parti (con lo stesso Camier che già rilasciava interviste entusiastiche sul debutto in MotoGP) per poi svanire a causa della rinuncia di uno degli sponsors principali. Così Camier è ritornato sulla vicenda:

"Il loro sponsor si è ritirato all'ultimo minuto. Dovevamo andare in Malesia per i test, e ci fu detto che non avremmo potuto fare il primo ma saremmo stati a posto per il secondo e poi la gara. Poi ci hanno detto che avremmo partecipato al test del Qatar, e poi improvvisamente era saltato tutto perchè non si riuscivano a trovare altri sponsors."

"Essere un pilota di moto può essere molto difficile a volte, come in questo caso, perché a quel punto era troppo tardi per trovare posto nel campionato BSB, la Superbike era già iniziata ed io me ne stavo lì seduto senza un manubrio. Sono momenti in cui non si è sicuri di cosa fare di se stessi."

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Dopo le esperienze con BMW e MV Agusta, è poi maturato l'accordo con il team Aspar. Anche se l'annuncio della sostituzione di Hayden risale solo a qualche giorno fa, Camier era stato contattato da tempo dal team spagnolo, tanto che l'inglese era già pronto a subentrare ad Hayden in Catalunya dopo l'assenza del Kentucky Kid a Misano. Con l'arrivo della pausa estiva, Hayden ha deciso di sottoporsi ad un intervento chirurgico per risolvere definitivamente i suoi problemi, ma questo lo terrà fuori gioco per almeno due rounds, quelli back-to-back di Indianapolis e Brno. Camier è quindi pronto a prendere il suo posto sulla Honda 'Open' dell'americano:


"Era da un po' che ero a conoscenza di questa opportunità, ma in realtà tutto dipendeva da quello che avrebbe voluto fare Nicky. Una volta deciso di fare l'operazione, era arrivato il mio turno. [...] A molti piloti serve un anno per imparare a guidare una MotoGP, ed io dovrò salire su una moto che conosco senza averci mai fatto alcun test, su una pista che non ho mai visto, con freni e gomme che non conosco. L'intera situazione sembra essere contro di me, quindi aspettarsi che io sia competitivo è semplicemente ridicolo."

"Non c'è nessuna pressione su di me alcuna, sarò davvero lì solo per imparare. Ovviamente, se riuscissi a fare qualcosa di incredibile sarebbe fantastico, una che mi potrebbe aprire delle opportunità per il prossimo anno, ma realisticamente non saprei valutare quanto possa essere importante per me questa opportunità."

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Per quanto riguarda la prossima stagione, Camier ha confessato di non avere 'nulla in mano' al momento:

"Prima di tutto si deve risolvere la situazione per quanto riguarda le moto più importanti della MotoGP, poi si inizieranno a scremare le cose verso il basso: tutto si deciderà nei prossimi due mesi, quindi credo che per me le cose saranno più chiare il mese prossimo."

"Naturalmente mi piacerebbe essere in MotoGP, ma correrci per finire in fondo non è una cosa che mi interessa. L'unica cosa che voglio è una moto per poter essere competitivo, e questo potrebbe anche voler dire il ritorno nel Mondiale Superbike. Se potrò avere la possibilità di essere competitivo in MotoGP mi piacerebbe restarci, altrimenti vorrei esserlo nel Mondiale Superbike. Se anche questo non fosse possibile, vedremo cosa fare..."

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