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Interviste

MotoGP: Filippo Preziosi, "Abbiamo sviluppato la moto di Valencia apposta per i piloti satellite"

pubblicato da Michele Lallai in: Varie Ducati Interviste Motomondiale


Ricordate il debutto della nuova GP12 con telaio perimetrale? Avvenne i primi giorni di novembre, subito dopo l’ultimo GP della stagione 2011, sul circuito di Valencia. Valentino Rossi e Nicky Hayden provarono per la prima volta una Ducati con telaio in alluminio a doppio trave e ne rimasero abbastanza soddisfatti, anche se i tempi si sono rivelati in linea con quelli della stagione precedente, con il monoscocca.

Filippo Preziosi ha recentemente illustrato la strategia Ducati per il 2012 ammettendo che le moto provate a Valencia a fine anno sarebbero state affidate ai piloti satellite, e che la GP12 definitiva vista a Sepang era un progetto parallelo già avviato: “Abbiamo sviluppato la moto di Valencia apposta per i piloti satellite, ci siamo basati sui risultati di questo test, e quindi abbiamo portato a Sepang una moto apposta per i team privati. Hector è molto contento della nuova moto ed è il più veloce dei privati

L’elettronica è la stessa delle ufficiali, ma tutti gli ingegneri sceglieranno quel che più gli piace, quello che pensano sia meglio per il loro pilota, ma il sistema rimane lo stesso. La nostra strategia è di sviluppare nuovi elementi per gli ufficiali e quando siamo sicuri della loro affidabilità li offriremo ai team satellite. Poi dipenderà dai soldi e dalle performance se decidono di montarli o meno. Penso che Hector sia felice e cosciente del potenziale della moto”

In sostanza Preziosi ammette che ci saranno due GP12 completamente diverse in pista. Il dubbio che ci poniamo è riferito allo schema del motore. Se quella vista a Valencia è una versione con motore L a 90°, e quella di Sepang ha un propulsore completamente diverso e con l’angolo di bancata più stretto, Ducati correrà quest’anno con due differenti architetture di motore per ufficiali e satelliti?

Ducati Team - Test a Sepang 2012Ducati Team - Test a Sepang 2012Ducati Team - Test a Sepang 2012Ducati Team - Test a Sepang 2012Ducati Team - Test a Sepang 2012Ducati Team - Test a Sepang 2012Ducati Team - Test a Sepang 2012Ducati Team - Test a Sepang 2012

via | Crash.net

MotoGP: debriefing post Sepang sulle gomme Bridgestone di Ubukata e Capirossi

pubblicato da Adriano in: Interviste Personaggi Motomondiale

GommeLa scorsa settimana ha avuto luogo il primo test della stagione MotoGP 2012 sul circuito di Sepang, ed é stata anche la prima occasione per i team di provare le nuove coperture Bridgestone. Il gommista giapponese ha portato avanti a Sepang il programma di sviluppo delle nuove mescole in collaborazione con la commissione sicurezza della Dorna, e questi sono i primi commenti giunti da Tohru Ubukata, boss della divisione sviluppo di Bridgestone Motorsport, e dal neo consulente alla sicurezza Loris Capirossi.

Qual è stato il risultato più importante per Bridgestone dopo la prima tornata di test del 2012?
Ubukata: “La cosa più importante é stato il feedback positivo dei piloti in merito al riscaldamento del pneumatico e al ‘feeling’ generale con la gomma, che abbiamo ricevuto sia a Sepang che a Valencia. Guardando ai tempi sul giro é facile dire che le gomme 2012 stanno funzionando bene con le moto 1000, ma per noi era più importante assicurarsi che i piloti si sentissero a proprio agio con le nuove specifiche, e siamo soddisfatti perchè questo obiettivo é stato raggiunto.

Valutazione delle specifiche 2012 a parte, quale altro genere di lavoro é stato fatto a Sepang?
Ubukata: “Tutti i team hanno fatto un lavoro di sperimentazione di una nuova gomma anteriore che abbiamo portato a Sepang. Lo scopo di questo test era capire ulteriormente il tipo di performance delle moto 1000, e i dati che abbiamo acquisito ci saranno di grande aiuro per il nostro attuale programma di sviluppo.”

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Superbike: John Hopkins, "Il 2012, il mio vero esordio nelle derivate dalla serie"

pubblicato da Gianni C. in: Suzuki Interviste Personaggi

John Hopkins Suzuki Superbike

Nonostante la prima esperienza del 2009 con il team Stiggy Honda, per John Hopkins questa stagione rappresenta il vero esordio nel Mondiale Superbike. Nonostante la sfortuna, che a tratti si è letteralmente abbattuta contro lo statunitense (ultima in ordine cronologico, l’amputazione di falangina e falangetta dell’anulare sinistro), “The Hopper” non si nasconde e punta dritto ai risultati che contano grazie alla presenza del suo team, gli uomini della Suzuki Crescent.

Per molti piloti una serie interminabile di infortuni avrebbero potuto rappresentare un brutto colpo a livello morale, ma nonostante gli siano stati rimossi i punti solo lo scorso 26 gennaio, John non vede l’ora di ricominciare, di buttarsi nella mischia e confrontarsi con alcuni dei più grandi piloti al mondo, tra i quali i suoi vecchi avversari della MotoGP, Marco Melandri, Max Biaggi e Carlos Checa.

“Ho mantenuto pulita la ferita e fatto tutto il necessario, quindi non c’è nessuna infezione. Le sensazioni in sella saranno diverse, forse anche un po’ strane nelle mie prime uscite in pista. Il punto è che, fra tutte le dita, l’anulare è probabilmente quello meno utilizzato per ciò che concerne lo stringere il manubrio, la frenata e l’utilizzo dell’acceleratore. E’ un qualcosa a cui mi devo abituare, ma che non credo limiterà le mie prestazioni. Una volta presa l’abitudine, tutto andrà per il meglio.”

John Hopkins a Oulton ParkJohn Hopkins a Oulton ParkJohn Hopkins a Oulton ParkJohn Hopkins a Oulton Park

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Supersport: Leonov veloce nei test, Lowes a caccia del mondiale

pubblicato da Gianni C. in: Anticipazioni Honda Interviste Yamaha

Sam Lowes - Parkalgar Honda

News dal mondiale Supersport a pochi giorni dalla lunga trasferta australiana. Vladimir Leonov (Team Yakhnich Motorsport) ha concluso una importante tre giorni di test ad Almeria, rinunciando asolo alla fine ad un long-run a causa delle proibitive temperature dell’asfalto nella sessione conclusiva.

Il pilota russo ha concentrato i propri sforzi sulla messa a punto della Yamaha R6, in particolar modo sulla ciclistica e sull’elettronica. Dopo aver girato nel primo giorno con il passo dell’1′39″, Leonov ha trovato il giusto compromesso con la 600 di Iwata il miglior crono in 1′37″8 e continuando costantemente a tagliare il traguardo con tempi attorno all’1′38″ netti.

Dopo un anno di “rodaggio” nella classe cadetta delle derivate, sono in molti a credere che Sam Lowes abbia tutte le carte in regola per giocarsi il titolo iridato. Il centauro inglese, ha chiuso il 2011 conquistando 6 podi, il primo proprio nel round di apertura di Phillip Island, sfiorando addirittura la vittoria.

Sam Lowes - Parkalgar HondaSam Lowes - Parkalgar HondaSam Lowes - Parkalgar HondaSam Lowes - Parkalgar Honda

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Due chiacchiere con... Breganze /video

pubblicato da Nico Condorelli in: Varie Interviste Personaggi Video

Una delle Case protagoniste del recente Motor Bike Expo 2012, è stata senza ombra di dubbio Breganze Motociclette: ormai abituè di Verona Fiere, già lo scorso anno il marchio vicentino aveva infatti presentato la bicilindrica SF750, ma in versone prototipo. La settimana passata invece, in occasione della celebre kermesse scaligera, la Orange Factory non solo si è ripresentata in grande stile, ma ha addirittura rilanciato!

Perchè rispetto a un anno fa la moto è completamente cambiata: il cromo-molibdeno del telaio ha ora ceduto il posto all’ergal, mentre le prime strutture in vetroresina sono state sostituite da un largo uso di carbonio. In bella mostra, con tanto di specchi-targa-fanali necessari per l’omologazione, la n# 0001 della SF750 definitiva che a breve entrerà in produzione. La base di partenza rimane pur sempre il motore della ex-Laverda, ora rivisto e riprogettato sia nella meccanica, sia nell’elettronica.

Il modello SF750 sarà disponibile a partire dalla prossima primavera, solo su ordinazione (non essendo al momento prevista la vendita presso i concessionari), ad un prezzo che dovrebbe aggirarsi attorno ai 28mila euro. Nel frattempo, abbiamo intervistato per voi Davide Carboniero, patron di Breganze Motociclette, spaziando tra passato e presente… e anche futuro, con le anticipazioni di una linea apparel e un nuovo modello Jota da 3 cilindri.

Breganze SF750 2012Breganze SF750 2012Breganze SF750 2012Breganze SF750 2012Breganze SF750 2012Breganze SF750 2012Breganze SF750 2012Breganze SF750 2012

MotoGP: Gino Borsoi e la CRT, "Una sfida nella quale crediamo"

pubblicato da Gianni C. in: Anticipazioni Interviste Personaggi Motomondiale

CRT Aspar con Randy de Puniet

MotoGP, campionato 2012: il nuovo regolamento porta le CRT nella classe regina del motomondiale. Tanti i punti interrogativi, tanta la curiosità di fronte ad un progetto rischioso, difficile ma che senza dubbio affascina addetti ai lavori ed appassionati. MotoGP.com ha intervistato Gino Borsoi, Direttore Sportivo del team Aspar di Jorge Martinez, che scenderà in pista con Randy de Puniet e Aleix Espargaro.

D: A che punto siete con lo sviluppo della moto? State concentrando il lavoro su un solo prototipo o su entrambi?
R: “Stiamo già lavorando su due moto, tra l’altro una dovrebbe già essere pronta per il test di fine mese a Valencia. Questa dovrebbe essere la moto definitiva per quanto riguarda telaio e forcellone, mentre per la carenatura ed altri aspetti si tratta solo di un primo step. Per il secondo prototipo è probabile che riutilizzeremo il vecchio telaio, anche per avere la possibilità di effettuare un confronto a livello di prestazioni con quello nuovo”.

D: Cosa c’è in più rispetto a quanto presente sul prototipo utilizzato da Randy nei test di Valencia dello scorso novembre?
R: “Di nuovo abbiamo telaio, forcellone, dischi in carbonio ed alcune migliorie per quel che riguarda il peso, 3-4 chili in meno. Tutto uguale invece per quanto riguarda l’elettronica e il motore. Avremo anche una carenatura del tutto rinnovata nella parte anteriore”.

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Due chiacchiere con... Mr. Martini /video

pubblicato da Nico Condorelli in: Varie Interviste Personaggi Video

Parto dalla fine. Perchè quando mi sono congedato a tarda sera, mi è scappato da ringraziarlo con un genuino: “…ti vorrei come zio!“. Con annesse risate dei presenti, ovvio. Ma non potevo fare altrimenti: Nicola, in arte Mr. Martini, è una persona semplice, disponibile, che ti mette subito a tuo agio anche se lo incontri per la prima volta. Alla chiusura della prima giornata del Motor Bike Expo 2012, venerdì scorso, siamo stati invitati insieme a pochi intimi nel suo mondo, e lui ci ha aperto un pezzo del suo cuore.

Ci ha accolti sulla soglia del suo prezioso atelier, consegnandoci una spilla di “riconoscimento”, e una volta entrati, ci siam ritrovati in un’atmosfera fantastica fatta lampade, specchi, quadri e tappeti: neanche fosse il regno di uno stilista d’alta moda. Solo che definire Nicola come tale, sarebbe troppo riduttivo, perchè come dice lui stesso: “la Motocicletta è tante cose insieme“. Ogni angolo, ogni stanza, profumava di creatività, passione e talento. E l’allegria degli amici inglesi di Sideburn ha fatto il resto.

Ci siam poi spostati nell’area esterna, dinanzi al suo concessionario Triumph (since 1994, ndr), dove era stato allestito un buffet con tanto di vin brulè, tortellini e la mitica “peara di Verona” (se non sapete cos’è, dovete provarla!), che ci hanno letteralmente salvati dall’assideramento di quella sera. Infine tutti nel suo laboratorio, ossia: il paese dei balocchi! Abbiam incontrato esemplari unici e toccato da vicino i progetti cui Nicola sta lavorando attualmente. La serata si è conclusa in bellezza con un’azzeccatissimo dj-set a tema e un’asta benefica in favore dell’associazione ABEO.

Mr. Martini Freak Out Party Verona 2012Mr. Martini Freak Out Party Verona 2012Mr. Martini Freak Out Party Verona 2012Mr. Martini Freak Out Party Verona 2012Mr. Martini Freak Out Party Verona 2012Mr. Martini Freak Out Party Verona 2012Mr. Martini Freak Out Party Verona 2012Mr. Martini Freak Out Party Verona 2012

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MotoGP: Colin Edwards, "Le CRT sono sfruttabili al 65%, elettronica non all'altezza"

pubblicato da Michele Lallai in: Varie Interviste Motomondiale


Colin Edwards è il primo pilota che ha creduto nel progetto CRT, accettando il contratto con il team Forward Racing ancora prima che si sapesse qualcosa di concreto sulle prestazioni di queste moto. La Suter BMW che porterà in pista il texano è quella con più ore di sviluppo alle spalle, un grande vantaggio rispetto alle concorrenti che - nella maggior parte dei casi - ancora non sono scese in pista, ma questo prototipo ha dei limiti non trascurabili come dice lo stesso Colin:

“La moto ha un grande potenziale, ma purtroppo siamo limitati, possiamo sfruttarne solo il 65% perché l’elettronica non è minimamente paragonabile a ciò a cui sono abituato. Riguardo ad aspetti come il rilascio dell’acceleratore e il controllo della trazione, siamo ancora in alto mare. Non ho mai lavorato con il sistema Bosch o Magneti Marelli prima d’ora, ma c’erano un paio dei loro ragazzi al test di Jerez che prendevano appunti, e da quello che so hanno soddisfatto tutte le mie richieste per i prossimi test malesi”.

Difficile anche per lui intuire quale sarà il ritmo che queste moto riescono a sostenere, e quali migliori tempi potranno fare in qualifica: “Se siamo limitati dall’elettronica o da qualche altro aspetto, allora è proprio lì che dovremo concentrare il nostro lavoro. Io andrò là fuori con l’intenzione di spingere la moto fino al limite, e poi vedremo cosa succederà. Se devo dire un numero, sarei davvero soddisfatto con un tempo sui 2:03 o 2:02. Ci riusciremo? Non ci resta che aspettare e vedere”.

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Superbike: Suzuki Crescent, importanti novità tecniche fornite da Yoshimura

pubblicato da Gianni C. in: Anticipazioni Suzuki Interviste Personaggi


Tutto è pronto in casa Suzuki per i test che precedono la tappa iniziale del mondiale Superbike a Phillip Island. Yoshimura ha sviluppato in Giappone per il team Crescent due nuovi motori ed il sistema di scarico R-11 che verranno montati sulle moto di John Hopkins e Leon Camier entro l’inizio del mese prossimo.

Le parole del Team Manager Jack Valentine: “I ragazzi erano molto contenti quando sono arrivate le novità tecniche dal Sol Levante. Da quel momento tutta la scuderia è al lavoro per preparare le GSX-R a nostra disposizione. Gli scarichi sono molto accattivanti, oltre a garantire maggior competitività alla nostra due ruote.”

E ancora: “Utilizzeremo i motori ricevuti prima delle prove ufficiali che precedono la gara. In ogni caso Yoshimura ci invierà altri propulsori a Phillip Island in tempo per le prove ufficiali e la prima gara. E’ ancora presto per dirlo, ma siamo contentissimi della partnership con Yoshimura. I ragazzi dell’azienda stanno portando avanti un ottimo lavoro.”

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MotoGP: Jorge Lorenzo, "se sarò competitivo, sarà solo grazie a Yamaha"

pubblicato da Michele Lallai in: Varie Interviste Yamaha Motomondiale


“Se Yamaha sarà competitiva nel 2012 non sarà grazie a me, ma grazie agli ingegneri che sono gli unici che lavorano tutto il giorno al computer, disegnando le parti per il telaio e il motore. Io non capisco nulla di ingegneria motociclistica, è tutto nelle mani degli ingegneri Yamaha. L’unica cosa che posso fare è dare indicazioni sul comportamento della moto in pista, ma sono solo un pilota, come Stoner e Valentino. E’ importante dare il feedback sul comportamento della moto, ma il resto è lavoro degli ingegneri”

Commenta così Jorge Lorenzo al quotidiano spagnolo AS, con grande umiltà nonostante sia stato l’unico, lo scorso anno, ad aver impensierito Casey Stoner per una parte di stagione, con una moto nettamente inferiore come la M1. Forse pensando a questa situazione, aggiusta un po’ il tiro e si rivaluta dicendo che “nel 2010 Yamaha aveva 4 piloti e sono stato io il campione, l’anno scorso Honda ha corso con 4 ufficiali e il campione è stato Stoner, ma alla fine il pilota è una parte importante come la moto, anzi, forse un po’ di più”.

Continua poi ad analizzare l’anno passato: “Casey, oltre ad essere un talento sovrannaturale, ha anche una moto molto competitiva che mi ha costretto ad andare al limite. Questo porta più rischi, e in Australia ho commesso l’errore di voler riavvicinarmi a lui, e ho commesso un errore di cui mi pento. Ma dagli errori si impara.” Non si capisce bene dove voglia parare Jorge con questo discorso, ma siamo sicuri che con una moto al pari della Honda, ci sarà una lotta epica fra lo spagnolo e l’australiano. Speriamo che i cari ingegneri di Lorenzo facciano un lavoro con i fiocchi.