MotoGP: Valentino Rossi, futuro già scritto?

Yamaha, Rossi o Quartararo insieme a Vinales? Già deciso?

Il rinnovo del biennale in Yamaha chiude la “pratica” Vinales ma mette al centro la questione Rossi. Che succede adesso? Qual è il futuro agonistico di Valentino? Basta aspettare. Troppo facile. Forse è già tutto deciso. Da Yamaha, che punta al ruolo di avversario number one del binomio cannibale Marquez-Honda. Ma anche da Rossi, che sa bene che gli scarsi risultati delle ultime stagioni sono dovuti (anche o soprattutto?) a una sua difficoltà nell’interpretare l’evoluzione tecnica e agonistica e quindi a un calo di competitività personale. Hic Rhodus, hic salta. Le 115 vittorie passate e i 9 titoli in bacheca, l’essere considerato l’icona del motociclismo, non garantiscono la competitività in pista né una sella nella squadra ufficiale. In una vecchia intervista Valentino diceva: “Continuo a correre per quel gusto che si prova dopo una vittoria”. C’è ancora quel “gusto” mancando la vittoria? “Vende più moto, più merchandising, più biglietti e più contratti TV rispetto a tutti gli altri – commentava di recente l’autorevole Simon Patterson - È nell’interesse di tutti che lui rimanga“. Vero.

Ma nelle corse, come ammonisce la storia di questo sport, c’è il rischio di passare in meno di un amen dagli altari alla polvere. Se due più due fa quattro e nel motociclismo contano i risultati di oggi e non quelli dell’altro ieri e contano il cronometro e il potenziale dei piloti in campo, per l’asso di Tavullia non c’è più posto nel Team ufficiale della Casa dei tre diapason, dove la musica è cambiata e si punta sui giovani affidandosi a Vinales e a Quartararo. Si può ragionevolmente pensare che per la decisione su chi affianchi Vinales nella squadra ufficiale MotoGP Yamaha abbia bisogno di conoscere i risultati dei primi test e delle prime gare 2020? E che lo stesso Valentino attenda queste verifiche per capire qual è oggi il suo feeling con la nuova M1 e il suo livello di competitività? Tutto può accadere. Anche che in questo motociclismo show-business la telenovela riservi chissà quante altre puntate. Il rischio, per Valentino, è però quello di perdere, oltre le gare, anche la faccia.

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