Zarco in Avintia, è ufficiale: "Il progetto di Ducati mi ha dato fiducia"

Il francese svela i retroscena del suo passaggio nel team satellite di Borgo Panigale: proverà a Desmosedici a Sepang, ad inizio febbraio

Dopo tutte le voci, le speculazioni e gli "indizi" delle ultime settimane, finalmente il passaggio di Johann Zarco nel team Ducati Avintia è diventato notizia di pubblico dominio. "Sono molto contento di annunciare di aver firmato il contratto con Ducati per il 2020 con il team Avintia" ha scritto il francese sui suoi profili social "La mia caviglia sinistra sta progredendo, sto meglio, posso trascorrere tranquillamente la pausa invernale con la mia famiglia e tornare presto ad allenarmi!".

La presenza di Zarco in Top Class nel 2020 non era affatto scontata, poiché l'ingaggio di Alex Marquez nel team Honda HRC al posto di Jorge Lorenzo ha rimescolato le carte mettendo i bastoni tra le ruote ai progetti del transalpino: dopo la fugace esperienza in LCR Johann puntava alla RC213V factory, ma il suo sogno si è infranto quando il fratello di Marc ha annunciato il suo passaggio al team interno dell'Ala Dorata.

“Quando ho deciso di lasciare il progetto KTM, ad agosto, non avevo un piano B" ha spiegato Zarco ai microfoni di MotoGP.com "Mi hanno lasciato andare per fare spazio a Kallio… poi da Honda è arrivata l’opportunità di guidare la RC213V del team LCR. Jorge non era più in sintonia, quindi anche se non sapevo quale sarebbe stato il suo futuro, ho deciso di provarci. Ovviamente quando ha convocato quella conferenza stampa a Valencia per annunciare che si sarebbe ritirato ho pensato che la cosa avrebbe giocato a mio favore... ma durante il fine settimana, i venti sono cambiati e la situazione si è capovolta".

Nelle ore immediatamente successive all'annuncio di Lorenzo ha iniziato a circolare la possibilità di un matrimonio tra Johann e il team Avintia, ma il diretto interessato ha snobbato la possibilità criticando la competitività della squadra spagnola. Le nuove condizioni contrattuali proposte da Borgo Panigale alla formazione iberica, però, devono aver fatto riflettere il francese, a rischio "retrocessione" in Moto2 o addirittura di un anno sabbatico: a quel punto sono intervenuti anche i vertici Ducati, con Gigi Dall'Igna che si è impegnato in prima persona per convincere il 29enne di Cannes a abbracciare il progetto Avintia. Missione compiuta.

Il pacchetto tecnico che la casa bolognese metterà a disposizione dell'ex KTM è praticamente lo stesso che ha permesso ad Andrea Dovizioso di conquistare il secondo posto nella stagione appena conclusa: “Ci siamo incontrati diverse volte, mi hanno spiegato cosa mi avrebbero messo a disposizione e mi hanno convinto" ha svelato Johann, che debutterà sulla Desmosedici GP19 a Sepang nei test del 7-8-9 febbraio "Il progetto di Ducati mi ha dato fiducia, mi hanno detto che il team Avintia avrebbe fatto un salto di qualità. In questo modo avrei avuto l’opportunità di provare a competere ancora una volta per la Top 7 o 10, per stare con la Ducati e poter puntare ad una moto migliore in futuro".

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