Jorge Lorenzo, malissimo a Motegi: "Devo insistere nonostante i problemi"

Il maiorchino è solo 19° in griglia: la domenica di Motegi per Jorge Lorenzo non promette niente di buono

Diciannovesimo, con solamente quattro piloti alle sue spalle. Al sedicesimo appuntamento stagionale di questo 2019 la musica non sembra affatto cambiata per Jorge Lorenzo, che anche sulla pista di casa della Honda è costretto ad annaspare nelle retrovie mentre il teammate Marquez firma la pole numero 62 con la RC-V: per il maiorchino l'avventura con l'Ala Dorata si sta rivelando un vero calvario, e il dream team di cui si era tanto parlato ad inizio anno è in buona sostanza una squadra ad una sola punta.

Quello delle qualifiche di Motegi è l'ennesimo risultato disastroso per lo spagnolo, che con l'ufficialissimo prototipo di Tokyo non sembra proprio riuscire a "trovare la quadra": al dominio del #93 fanno da contraltare le continue difficoltà del Porfuera, letteralmente irriconoscibile in sella alla Honda e ancora più in crisi che nel primo, soffertissimo periodo con la Ducati ufficiale.

“Non sarò nè il primo nè l’ultimo a ottenere risultati scarsi quando non si sta bene con la moto: questa è la mia situazione attuale... aggiungiamoci gli infortuni che non mi permettono di avere un feeling buono con il mezzo" ha tagliato corto Jorge dopo il sabato giapponese, incalzato dai colleghi spagnoli di Marca "Ci provo ogni settimana ma io e la squadra non sappiamo come fare a ottenere più di quello che stiamo ottenendo: è un mistero che stiamo cercando di risolvere e dobbiamo continuare a lavorare“.

Effettivamente la RC213V, che tanto sembra perfetta per l'inarrivabile Marquez, non pare certo così "facile" per gli altri piloti della Casa nipponica, che seppure non in difficoltà come Lorenzo continuano a lamentare dei difetti che, con Marc in sella, magicamente spariscono: la quattro cilindri di Tokyo, così cucita addosso al fenomeno di Cervera, risulta infatti ostica anche a rider come Crutchlow e Nakagami. “Honda è consapevole che abbiamo dei problemi in generale anche perché ne parliamo io e altri" ha sottolineato il maiorchino "Immagino che lavoreremo per risolvere i problemi principali che tutti condividiamo".

Il temporaneo arrivo di Johann Zarco - che correrà le ultime due gare stagionali con il team di Lucio Cecchinello - potrà costituire un'interessante cartina tornasole per Jorge e i suoi problemi, oltre che un'importante "test" per indirizzare lo sviluppo futuro della Honda.

Lorenzo non sembra però preoccupato dal confronto con il transalpino, che data la situazione non è improbabile gli arrivi davanti in veste di wild card: “Johann è una scelta logica ma non influenzerà il mio futuro" ha spiegato lo spagnolo, determinato ad uscire al più presto da un tunnel che ormai sembra infinito "la mia intenzione è quella di continuare con questa squadra anche per l’anno prossimo. Devo insistere e trovare un modo per migliorare ed essere competitivo: sono ottimista in questo senso".

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