Marquez: "Odio sentir dire che il Mondiale è già chiuso"

Il dominatore della prima parte di stagione è scaramantico: "Il Campionato non è chiuso, nel motociclismo può succedere di tutto"

I 58 punti di vantaggio sul suo diretto inseguitore, Andrea Dovizioso, non bastano a trasformare Marc Marquez in un "ragioniere". Nonostante un dominio quasi totale in questo inizio di stagione, il pilota di Cervera non si sente affatto il titolo in tasca: il motociclismo è uno sport imprevedibile - Bautista docet - e Marc lo sa bene, tanto che non ha nessuna intenzione rilassarsi in vista della seconda parte di Campionato. Abbassare la guardia vorrebbe dire dare agli avversari l'opportunità di passare al contrattacco, e un "cannibale" come Marquez non è certo disposto a lasciare aperta questa possibilità.

"Odio sentire dire che la stagione è chiusa... è una cosa che ho ascoltato molte volte quest'estate, ma lo odio!" ha dichiarato lo spagnolo ai microfoni di Marca "Lo odio perché abbiamo corso nove gare, ne mancano dieci! Può succedere di tutto, non siamo nemmeno a metà della stagione".

Sabato scorso Marc e Alex Marquez hanno partecipato alla Allianz Night Run 2019, gara di running benefica che si è disputata sul circuito Montmelò di Barcellona: i due sono attualmente in testa ai rispettivi Campionati, e si fa sempre più concreta la possibilità che i fratelli catalani festeggino un doppio titolo "in famiglia" al termine del 2019.

"Non penso a questa possibilità, bisogna dare il 100% a ogni gara ed entrano in gioco moltissimi fattori" ha spiegato il portacolori di Honda HRC "il fattore fortuna, il fattore tecnico, il pilota, il team...". Sul possibile passaggio del fratello in MotoGP, Marc ha confermato quanto dichiarato qualche settimana fa, aggiungendo: "Deve fare il salto in Top Class quando se la sente e con un pacchetto vincente. Non salire di categoria con il solo scopo di salire".

Se Marc considera sciocco trattare il Mondiale 2019 come "chiuso", pensa che sia altrettanto affrettato parlare di ritiro imminente per il rivale Valentino Rossi, in grande difficoltà con Yamaha ufficiale: "Io non credo alle voci sul ritiro, secondo me Valentino continuerà. Se un pilota è grado di salire su una moto da 350 km/h è perché ha l'ambizione e la concentrazione per continuare a correre".

Marc ha infine analizzato la situazione del compagno di squadra Jorge Lorenzo, alle prese con una difficilissimo esordio in sella alla Honda RC213V. Se al giro di boa di Campionato Marc ha in tasca ben 185 punti, il bottino di Jorge è di soli 19 punti: una differenza imbarazzante, che mette bene in evidenza le tribolazioni del maiorchino nel percorso di adattamento alla quattro cilindri di Tokyo. "Le cose non stanno andando come Jorge sperava, sicuramente" ha spiegato Marc "Venire alla Honda significa subire una grandissima pressione perché è una moto vincente". "Noi del team - ha concluso - speriamo che recuperi subito (dall'infortunio di Assen, ndr) e che torni in sella per conquistare punti importanti per il Mondiale Costruttori".

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