Valentino Rossi: "Scelta delle gomme decisiva a Motegi"

Valentino Rossi, Marquez, Lorenzo, Dovizioso, Vinales e Smith sono stati i protagonisti della Conferenza stampa della MotoGP 2016 in Giappone.

Il leader del Mondiale MotoGP 2016 Marc Marquez (Repsol Honda), i due piloti ufficiali Yamaha Valentino Rossi e Jorge Lorenzo (Movistar Yamaha), Maverick Vinales (Ecstar Suzuki), Andrea Dovizioso (Ducati Team) e il rientrante Bradley Smith (Monster Yamaha Tech3) sono stati i protagonisti della Press Conference ufficiale della MotoGP in vista del GP del Giappone di questo weekend, round n°14 del Motomondiale 2016 (clicca qui per orari e copertura TV).

Nella sala conferenze del Twin Ring Motegi, come da protocollo, il primo a prendere la parola è stato il capoclassifica Marc Marquez, che a Motegi ha la prima possibilità, seppur abbastanza remota, di conquistare il titolo. Forte di 52 punti di margine su Rossi, il fenomeno catalano ha comunque ammesso di non pensare troppo alla riconquista immediata della corona:

"Sì, teoricamente questa è la prima possibilità per me di vincere il titolo, ma penso abbia poco senso parlarne perché tante cose devono succedere perché questo avvenga. Secondo me è molto difficile, se non addirittura impossibile."

"Affronteremo il weekend come al solito, restando concentrati sul lavoro. Siamo in un buon momento, ma ci sono tante variabili che possono intervenire, come ad esempio il meteo. Potrebbe essere freddo e nuvoloso, e questo potrebbe cambiare i valori in pista. L'unica cosa che possiamo fare è lavorare duro."

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Negli ultimi anni Honda non è riuscita a brillare particolarmente sul tracciato del Twin Ring Motegi - di cui è proprietaria - ma Marquez non ne è troppo preoccupato:

"Motegi è sempre stata una pista difficile per noi, ma ogni volta che veniamo a correre qui andiamo sempre meglio. Per il mio stile di guida questa pista non è male, ma la nostra moto, per qualche ragione, fa sempre fatica su questo tracciato."

"Abbiamo avuto problemi simili in passato anche a Misano, dove quest'anno siamo stati più vicini ai primi, e questo ci fa essere abbastanza ottimisti. Questo weekend faremo il possibile per conquistare il massimo numero di punti, sperando che questo coincida con un posto sul podio."

"Dopo Motegi avremo altre 3 gare per vincere il titolo, ne siamo ben consapevoli, quindi dobbiamo restare tranquilli. Penserò all'Australia dalla prossima settimana. Il campionato non è ancora finito e quindi tutto può ancora succedere, ma abbiamo un ottimo vantaggio che sfrutteremo. A me non importa tanto dove o quando, voglio solo raggiungere il mio obiettivo e vincere il titolo."

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Le speranze di Valentino Rossi con conquistare il decimo titolo iridato sono ormai ridotte al lumicino, ma il fuoriclasse pesarese punta comunque a centrare un risultato di prestigio in Giappone. Magari quella vittoria che gli manca ormai da 7 Gran Premi:

"Di solito questa è una buona pista per noi, qui ho raccolto tanti piazzamenti sul podio, anche se non molte vittorie. Guardando agli ultimi anni, la pista è buona anche per Yamaha, ma ogni anno è diverso, come abbiamo visto più volte in questa stagione."

"Bisognerà stare attenti alla scelta delle gomme, e poi anche le condizioni meteo saranno importanti. Spero sia asciutto e che faccia più caldo di oggi. Staremo a vedere, ma noi daremo sicuramente il massimo e proveremo a lottare per fare buona gara."

"Fare tre gare di fila è sempre complicato, non è il massimo, e può essere molto stressante. Ma d'altra parte si riesce comunque a passare molto tempo sulla moto, il che aiuta a mantenersi veloci, e si tratta di tre belle piste: mi piace Motegi, ma è sempre un piacere guidare a Phillip Island e Sepang."

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Sono invece 8 le gare senza vittorie per il Campione del Mondo in carica Jorge Lorenzo. Il maiorchino, dopo una serie di prestazioni davvero deludenti, sembra aver ritrovato parzialmente il 'bandolo della matassa' con i due podi consecutivi di Misano e Aragon:

"Sì, sembra che siamo tornati forma e adesso ci sono piste buone per la Yamaha, specialmente questa, dove sono sempre andato piuttosto bene. Siamo impazienti di correre: sappiamo che dovremo stare attenti gomme e elettronica, ma se il nostro livello competitività sarà simile a quello degli ultimi due anni abbiamo possiamo essere fiduciosi."

Repsol Honda Team's Spanish rider Marc Marquez (R) smiles beside Movistar Yamaha MotoGP's Italian rider Valentino Rossi (L) during a press conference at the Japanese Grand Prix in the Twin Ring Motegi circuit in Motegi on October 13, 2016. / AFP / TOSHIFUMI KITAMURA        (Photo credit should read TOSHIFUMI KITAMURA/AFP/Getty Images)

"E' dura fare tre gare di fila, ma a me personalmente piace passare il maggior tempo possibile sulla moto, anche perché i muscoli sono più pronti per la gara successiva. Motegi in teoria non dovrebbe essere male per la Honda, ma noi ci avvantaggiamo qui grazie alla nostra migliore accelerazione. L'anno scorso ho quasi dominato il weekend nonostante il problema alla spalla, quest'anno staremo a vedere."

"L'anno scorso sono andato bene qui in Giappone, mi ero trovato bene sulla moto. Ora arriviamo qui dopo alcune gare in cui ci siamo trovati spesso davanti, nelle prime posizioni, quindi direi che siamo in un bel momento. Io mi sento ottimista, il team è motivato, quindi siamo convinti di poter fare un buon risultato. A Motegi sarà difficile, ma non come ad Aragon."

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Anche lo spagnolo Maverick Vinales è reduce da una serie di belle prestazioni che lo hanno proiettato a soli 6 punti dal quarto posto in classifica, detenuto dal connazionale Dani Pedrosa (Honda Repsol). Il 21enne di Figueres spera di regalare un bel risultato alla Suzuki a Motegi:

"Motegi è sempre una buona pista per me: specialmente in Moto3 ero davvero fortissimo, ma anche in Moto2 ero arrivato vicinissimo alla vittoria. E' una pista che si adatta davvero bene al mio stile di guida, e anche alla moto. La battaglia per il 4° posto in campionato tra me e Pedrosa sarà interessante e difficile, siamo molto vicini, anche se Dani è imprendibile quando è in giornata."

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Andrea Dovizioso è pronto ad affrontare il GP del Giappone nella speranza di risollevare una stagione fin qui abbastanza deludente per lui:

"E' vero, in termini di risultati ho avuto tanti alti e bassi in questa stagione, e anche l'11° posto di Aragon è stato molto deludente per me dopo aver aver messo in mostra un buon passo al sabato. Motegi sulla carta è una buona pista per noi, abbiamo una forte accelerazione e questo mi da fiducia. Ovviamente anche le gomme saranno importanti, possono davvero fare la differenza, quindi dovremo fare bene."

"Le gomme sono state difficili per tutti da gestire quest'anno, e sempre difficile ottenere il massimo delle prestazioni. Poi ci possono essere anche altri problemi non condizionati da noi, come successo ultimemente. Starà a noi stare attenti nello scegliere le gomme più adatte allo scopo."

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Il team ufficiale di Borgo Panigale ha raccolto diverse soddisfazioni in passato su questa pista e nel weekend avrà nel suo box anche Hector Barbera, chiamato a sostituire l'infortunato Andrea Iannone. Così il 'Dovi':

"La Ducati qui è andata piuttosto bene in passato e negli ultimi due anni si è dimostrata competitiva nel corso di tutto il weekend, spero che sia ancora meglio quest'anno. Conosco bene Barbera, ci siamo ritrovati a battagliare in pista per anni. E' un pilota molto veloce ma anche molto diverso da Iannone, vedremo cosa riuscirà a fare."

“Motegi è una delle mie piste preferite perché si frena molto forte e, anche se nell’ultima gara di Aragón non siamo riusciti ad esprimere tutto il nostro potenziale, credo che quest’anno potremo essere molto competitivi. In ogni caso parto fiducioso perché qui ho sempre ottenuto dei buoni risultati in MotoGP, conquistando due volte la pole position, sia nel 2010 che nel 2014.”

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Ultimo a parlare il britannico Bradley Smith, al rientro questo weekend dopo l'infortunio al ginocchio patito nelle prove per la 8 Ore Oschersleben:

"E' bello essere tornato nel paddock, dopo 7 settimane di assenza, mi ero stancato di vedere questi ragazzi solo in TV [ride9]! Il ginocchio sta abbastanza bene ma la fisioterapia è stata dura, ogni giorno ho dato il massimo facendo solo quello da mattino a sera. Le cose sono migliorate ogni giorno, il ginocchio non è perfettamente ok, ma mentalmente sono al 100% e ho una gran voglia di correre, per cui quello che perdo per via del ginocchio conto di recuperarlo in altri modi."

"Ho fatto due operazioni, una subito dopo l'incidente e un'altra due settimane dopo: purtroppo il danno non è stato da poco. Poi ho cominciato a fare un po' di bicicletta, ho provato a guidare e ho visto che posso farcela. Il vero responso tuttavia ci sarà domani dopo i primi giri: voglio mettere la tuta e girare perché niente può replicare la guida di una Motogp. Spero che anche il ginocchio 'si scaldi' e funzioni meglio. Con il supporto di team, medici, fisioterapisti e clinica mobile vedremo di fare il possibile."

Repsol Honda Team's Spanish rider Marc Marquez (C) poses in a photo session with Movistar Yamaha MotoGP's Italian rider Valentino Rossi (L) and Spanish rider Jorge Lorenzo (R) during a press conference at the Japanese Grand Prix in the Twin Ring Motegi circuit in Motegi on October 13, 2016. / AFP / TOSHIFUMI KITAMURA        (Photo credit should read TOSHIFUMI KITAMURA/AFP/Getty Images)

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