Lorenzo sbanca Aragon: "Gara importantissima!"

Jorge Lorenzo vince ad Aragon ed è a -14 da Rossi nel Mondiale: "Se avessi perso altri punti, sarebbe stato impossibile vincere il titolo."

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Con Marc Marquez (Honda Repsol) uscito di scena dopo una manciata di chilometri, per Jorge Lorenzo (Movistar Yamaha) il GP di Aragon di questo pomeriggio si è trasformato in una lunga e solitaria marcia trionfale, che ha visto il maiorchino comandare agevolmente la corsa mantenendo sempre un margine rassicurante sui suoi due inseguitori, Dani Pedrosa (Honda Repsol) e il compagno di box Valentino Rossi, al contrario impegnati direttamente nel duello per la seconda piazza.

Alla fine Lorenzo ha tagliato il traguardo con 2"6 di vantaggio su Pedrosa, che precedendo il 'Dottore' sul traguardo ha consentito al maiorchino di eliminare 9 di quei 23 punti che lo separavano da Rossi nel Mondiale prima del via del round odierno. E con ancora quattro gare in calendario ancora da correre, le sue quotazioni in chiave titolo sono, dopo la gara di oggi, in netto rialzo.

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Al termine del GP e dopo essersi riappropriato del trofeo per il vincitore che lui stesso aveva contribuito a disegnare, Jorge Lorenzo ha confermato come quella Aragon rappresentasse sin dall'inizio una tappa per lui cruciale nella rincorsa al titolo iridato di quest'anno:

"Ho tirato un grosso sospiro di sollievo, perché ho spinto tanto e il mio livello di tensione era molto alto. Ho cercato di prendere alcuni metri su Marquez, ma sapevo che sarebbe stato difficile perché il mio passo era molto simile al suo. E dopo il warm-up ho capito che il ritmo sarebbe stato molto alto. Probabilmente io e lui avremmo lottato per tutta la gara, e forse mi avrebbe battuto nel finale perché magari non avrebbe avuto un calo delle gomme come il mio, ma oggi sono stato fortunato."

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La caduta di Marquez subito a inizio gara ha permesso al 4-volte iridato maiorchino di adottare una condotta di gara per lui ideale, che lo ha visto ancora una volta imprendibile fuggitivo verso la sua sesta vittoria stagionale:

"Ho visto che era caduto dalle segnalazioni del box e poi ho dovuto aspettare un altro giro per vedere il divario su Pedrosa: era già molto grande dopo due giri, ma io non potevo ancora rilassarmi perché sapevo che Dani aveva Valentino dietro di lui, che su questa pista può avere un buon passo. Dovevo restare concentrato e non commettere errori per mantenere il vantaggio, e questo è quello che ho fatto tutta la gara. Ne è valsa la pena."

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Sono ora solo 14 le lunghezze che separano in classifica Lorenzo da Rossi, con quattro rounds ancora da correre (Motegi tra 15 giorni, poi in sequenza una settimana dietro l'altra Phillip Island e Sepang e il Gran Finale di Valencia dell'8 Novembre). E come ribadito da Lorenzo, la gara di oggi ha sicuramente ha sicuramente rilanciato le sue chances:

"Questa corsa è stata importantissima per dimenticare le precedenti due gare, sfortunate per quanto riguarda le condizioni meteo e nelle quali ho commesso alcuni errori. Se avessi perso altri punti da Valentino, sarebbe stato quasi impossibile vincere il campionato. Ora c'è una grande possibilità, ma non si sa cosa potrà succedere nelle tre gare extra-europee, quindi dobbiamo tenere i piedi per terra e continuare a lavorare così come stiamo facendo ora, cercando di battere gli altri in ogni singolo giro di queste prossime quattro gare."

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Il prossimo round è in programma tra 15 giorni al Twin Ring di Motegi, un tracciato su cui Lorenzo vanta una tradizione decisamente favorevole: lo spagnolo ha infatti vinto le ultime due edizioni del GP del Giappone ed è arrivato secondo nelle precedenti due, dimostrando un grande feeling con il tracciato di proprietà della Honda:

"Negli ultimi due anni abbiamo fatto davvero un buon lavoro a Motegi, la moto era andata bene su quello che di solito, per noi, è una tracciato ostico. Le sue brusche frenate e grandi accelerazioni si adattano meglio alle caratteristiche dei nostri rivali, quindi non sarà facile, ma in questi ultimi anni sono stato comunque molto veloce e competitivo. Forse possiamo vincere, ma di sicuro, con Marquez in giro, sarà molto difficile."

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Come il compagno di squadra Valentino Rossi, anche Jorge Lorenzo ha sottolineato l'importanza del titolo mondiale squadre vinto oggi matematicamente dal team Movistar Yamaha MotoGP. Per la squadra ufficiale dei tre diapason si tratta del primo di una serie di allori da raccogliere da qui a fine stagione, condito dai complimenti del pilota maiorchino:

"Sono molto orgoglioso della squadra e molto orgoglioso del lavoro che tutti in Yamaha hanno fatto in Giappone. Hanno lavorato su tutti gli aspetti della moto, ma soprattutto sull'ingresso curva, ovvero il nostro principale punto debole negli anni precedenti. Questo titolo di team Campionato del Mondo, che ci siamo già assicurati con quattro gare d'anticipo, significa molto per noi. È stato un anno incredibile per i risultati e per le prestazioni della moto, e ne siamo molto felici."

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