MotoGP, tutto da rifare? Rossi, Marquez, Lorenzo?

Al Sachsenring, il trionfo di Marquez e la doppietta Honda sono un segnale di svolta: più avvincente la lotta per il titolo.

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Al Sachsenring, al giro di boa della MotoGP 2015, il trionfo di Marc Marquez e la doppietta Honda (Pedrosa secondo) sono un segnale di svolta rendendo ancora più aperto e più avvincente la lotta per il titolo. Ciò non significa che alla superiorità della Yamaha nella prima parte della stagione si sostituisce da qui in avanti una superiorità Honda. La Casa dell’ala dorata ha indubbiamente recuperato il gap mettendo in condizioni Marquez di tornare a fare il… Marquez (cioè l’alieno…) e ricaricando Pedrosa, finalmente ok nel fisico e nella mente, pilota oggi in grado di uscire vincente dal corpo a corpo con un mastino come Rossi, quindi capace di alzare la barriera anti Yamaha.

Marquez, ben cosciente del valore di questa gara, non poteva commettere nuovi errori e non poteva non tornare a dettare la legge del più forte. Così è stato, un week end condotta dall’inizio alla fine da assoluto protagonista, importante sul piano aritmetico (punti pesanti) ma soprattutto ancor più significativo sul piano psicologico: a favore di Marquez (Pedrosa)-Honda, un monito per Rossi(Lorenzo)-Yamaha.

Ma, va ripetuto, la situazione generale cambia solo se si pensava che la lotta per il titolo fosse oramai un fatto interno Yamaha fra Rossi e Lorenzo e se si dava Marquez oramai spacciato. Il 22enne spagnolo campione del mondo, alla sua 21esima vittoria in MotoGP (sesto centro di fila al Sachsenring!), sa bene che 65 punti di gap non sono pochi ma sa altrettanto bene che – vista la riscossa del GP di Germania - sono recuperabili.

Per Rossi suona l’allarme: come reagirà il 9 volte iridato? Questo è il punto. Fin qui, compresa la gara del Sachsenring, Valentino ha gestito magistralmente la situazione, corsa dopo corsa, non fallendo un colpo, usando alternativamente strategie di attacco e di difesa, sempre e solo in funzione del campionato, incamerando punti preziosi, come dimostra la classifica.

Con nove gare davanti, oggettivamente, pur con punteggi diversi fra i contendenti, non c’è un favorito d'obbligo: dal prossimo GP di Indy Rossi, Lorenzo, Marquez non ripartono evidentemente alla pari ma poi hanno tutti e tre la possibilità di intascare il titolo. Per la cronaca, nel 2014, nelle nove gare finali (disputate negli stessi circuiti), Marquez – che prima aveva fatto l’en plein - vinse quattro volte, Rossi e Lorenzo due a testa, Pedrosa una volta. Oggi la situazione è molto diversa, con Rossi (e Lorenzo) in fuga e Marquez che insegue.

Tirate le somme, diventa una guerra psicologica, una questione di carattere: vince chi non sbaglia e induce l’avversario all’errore. Su questo piano, il più debole può sembrare Lorenzo anche se, paradossalmente, il rientro prepotente di Marquez può aiutare il maiorchino “disorientando” Rossi, costretto d'ora in avanti a combattere su due fronti e anche a trovarsi un intralcio –Pedrosa - dato troppo presto out.

Tutto ciò vale anche per i rispettivi Team, chiamati a una prova eccezionale, non solo tecnicamente. La carta vincente di Rossi è una sola: tirare diritto per la sua strada, come se Marquez … non esistesse, correndo su se stesso, nel modo più lineare e distaccato possibile. Anche perché, all’opposto, la carta vincente di Marquez non può che essere quella dell’attacco, sperando (per lui) che sia sempre possibile la fuga come quella al Sachsenring.

Invocare giochi di squadra è tempo perso, questa battaglia è una lotta fra titani, guerra di nervi, una sfida dove non contano le armi pesanti ma la baionetta. Col colpo in canna. Vinca il migliore.

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Classifica Mondiale MotoGP 2015


1 Valentino ROSSI | Yamaha | ITA | 179
2 Jorge LORENZO | Yamaha | SPA | 166
3 Andrea IANNONE | Ducati | ITA | 118
4 Marc MARQUEZ | Honda | SPA | 114
5 Andrea DOVIZIOSO | Ducati | ITA | 87
6 Bradley SMITH | Yamaha | GBR | 87
7 Dani PEDROSA | Honda | SPA | 67
8 Cal CRUTCHLOW | Honda | GBR | 66
9 Pol ESPARGARO | Yamaha | SPA | 64
10 Maverick VIÑALES | Suzuki | SPA | 57
11 Danilo PETRUCCI | Ducati | ITA | 51
12 Aleix ESPARGARO | Suzuki | SPA | 44
13 Yonny HERNANDEZ | Ducati | COL | 32
14 Scott REDDING | Honda | GBR | 30
15 Hector BARBERA | Ducati | SPA | 19
16 Loris BAZ | Yamaha Forward | FRA | 14
17 Alvaro BAUTISTA | Aprilia | SPA | 13
18 Jack MILLER | Honda | AUS | 12
19 Stefan BRADL | Yamaha Forward | GER | 9
20 Michele PIRRO | Ducati | ITA | 8
21 Nicky HAYDEN | Honda | USA | 8
22 Eugene LAVERTY | Honda | IRL | 7
23 Hiroshi AOYAMA | Honda | JPN | 5
24 Mike DI MEGLIO | Ducati | FRA | 2
25 Alex DE ANGELIS | ART | RSM | 1

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