MotoGP, Dall'Igna: "Non sono riuscito ad aiutare Crutchlow a capire la Ducati"

Il Responsabile Tecnico di Ducati si rammarica per non aver potuto aiutare il pilota inglese a comprendere meglio la Desmosedici: "La mia priorità era lo sviluppo della moto"

2014 crutchlow-ducati-dalligna

Ducati MotoGP - L'anno scorso, di questi di tempi, erano molte le aspettative che circondavano l'approdo del britannico Cal Crutchlow nel Ducati Team, con molti appassionati che pensavano che lo stile 'istintivo' e 'brusco' dell'inglese sarebbe stato ideale per domare la notoriamente scorbutica Desmosedici.

Ducati arrivava allora dalla sua peggiore stagione di sempre in MotoGP - per la prima volta con zero podi all'attivo - e molti ducatisti speravano che l'ingaggio di Crutchlow, finalmente pilota ufficiale dopo delle belle annate con Yamaha Tech3, sarebbe stato il primo passo verso la riscossa sportiva nella Premier Class del Motomondiale.

Guarda le foto di Cal Crutchlow - Ducati MotoGP 2014

Il successivo ingaggio dell'Ingegner Luigi Dall'Igna, responsabile dei trionfi sportivi di Aprilia, aveva rafforzato la sensazione che il progetto Ducati fosse destinato ad una progressiva e solida crescita proprio a partire dal 2015 - con la proprietà Audi intenzionata 'a fare sul serio' per risollevare le sorti sportive del marchio italiano - e le aspettative in questo senso sono state in buona parte raggiunte dal team nella stagione appena conclusa. Solo che il matrimonio tra Crutchlow e Ducati, dopo una sola stagione, è già finito.

Dopo una prima metà di stagione con pochi acuti, diverse cadute e numerosi problemi, nella pausa estiva Crutchlow ha infatti deciso di accettare la corte del team LCR Honda per andare a guidare la RC213V del team italiano, ora supportato da un munifico title sponsor britannico. In occasione del WDW2014 di Misano, Crutchlow era stato in pratica 'confermato' dai vertici di Borgo Panigale, ma quando l'inglese ha deciso di optare per l'offerta di Lucio Cecchinello, non è sembrato che la casa bolognese abbia fatto molto per trattenerlo. Anche perché Andrea Iannone era già pronto a sostituirlo.

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Gigi Dall'Igna, recentemente interrogato sull'argomento da MCN, si è detto convinto che la storia tra l'inglese e la casa italiana sarebbe potuta andare diversamente se lui avesse avuto la possibilità di seguire il pilota più da vicino:

"E' davvero difficile per me parlare di Cal. In condizioni normali, avrei potuto aiutarlo a capire meglio la moto, per migliorare. Penso che lui sia in grado di guidare la Ducati senza troppi problemi, ma il nostro punto di partenza era davvero lontano [dai primi] e la mia testa doveva rimanere concentrata sullo sviluppo della moto, non sull'aiutare qualcuno a comprendere la moto."

"La priorità è stata la moto, ma una parte del mio lavoro che mi dispiace di non essere riuscito a fare è stata quella di aiutare Cal a trovare il giusto feeling [con la moto]. Tuttavia, parlando francamente, non posso fare tutto, anche se a volte i tecnici sono chiamati ad aiutare il pilota a raggiungere quel feeling."


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