MotoGP Indianapolis 2014, Leon Camier: "Tutto nuovo per me, ma mi sono divertito"

Il pilota inglese, chiamato a sostituire Nicky Hayden nel team Drive M7 Aspar, commenta il suo debutto in MotoGP: "Contento di come è andato il primo giorno, ma ho bisogno di tempo..."

MotoGP Indianapolis 2014 - Gallery Prove Libere

Tra i motivi di interesse del GP di Indianapolis, decimo appuntamento del Motomondiale 2014, c'è anche il debutto in MotoGP di Leon Camier, pilota inglese chiamato a sostituire l'infortunato Nicky Hayden sulla Honda 'Open' del team Drive M7 Aspar. Camier, 28 anni, proviene da una lunga militanza nel Mondiale Superbike e quest'anno è rimasto 'a piedi' dopo che a inizio anno è sfumato il suo accordo con IodaRacing, team italiano con il quale sembrava in procinto di fare il suo debutto nella Premier Class del Motomondiale.

Dato che l'accordo con team di Giampiero Sacchi è andato a 'gambe all'aria' quando tutte le squadre di MotoGP e WSBK avevano già sistemato le proprie line-ups piloti per il 2014, Camier è diventato un po' il 'supplente preferito' per i piloti vittima di infortunio, ruolo che ha già ricoperto quest'anno nel Mondiale SBK per il team BMW Motorrad Italia (al posto di Sylvain Barrier) e per il team MV Agusta RC (al posto di Claudio Corti), e che questo fine settimana gli permetterà di compiere il tanto atteso debutto in MotoGP.

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Nel Day-1 di Indianapolis, Leon Camier ha prevedibilmente chiuso all'ultimo posto in tutte e due le sessioni, accorciando però il suo gap dal miglior tempo dai circa 5"5 della FP1 ai 3"5 della FP2. Considerando che per lui è davvero 'tutto nuovo' - moto, gomme, pista, team etc. - il bilancio può sicuramente considerarsi positivo. Queste le sue considerazioni a fine giornata:

"La moto, il sistema di gestione del motore, le gomme ... era tutto nuovo per me oggi, e molto diverso da ciò con cui sono abituato a correre. Anche così comunque mi sono divertito: la moto sembra buona anche se, ovviamente, ho molto da imparare. Non pensavo di trovarmi a mio agio sulla moto, ma il feeling è stato molto migliore di quanto mi sarei aspettato. Mi piace la pista di Indianapolis, per certi versi è simile a Silverstone, ed il primo curvone è davvero impressionante: bisogna buttarcisi dentro con la moto ed essere coraggiosi. In generale sono contento di come è andato il primo giorno, ma ho bisogno di tempo per lavorare sui tempi sul giro e trovare un po' di velocità in più. Sono sicuro che, imparando a conoscere la moto, sarò capace di gestirla meglio in curva. Ho provato le gomme a mescola 'morbida' e 'intermedia' e mi sono piaciute, ma sono certamente diverse da tutte quelle su cui ho guidato prima".

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