MotoGP Giappone 2013: Yamaha protesta, Marquez rischia di partire dal fondo

Lorenzo ha dichiarato in conferenza stampa che il suo team ha esposto una protesta formale alla Direzione Gara in seguito al contatto con Marquez avvenuto a Phillip Island. Lo spagnolo, domenica, rischia di partire dall'ultimo posto in griglia.

MotoGP Giappone 2013 - Conferenza Stampa

Inizio burrascoso per il Gran Premio del Giappone: il tifone Francisco non è l'unica questione ad aver tenuto banco alla rituale conferenza stampa del giovedì. Come riportato da Infomotogp, Jorge Lorenzo ha anche dichiarato che il suo team sta procedendo a una protesta formale riguardante il contatto avvenuto a Phillip Island tra il pilota Yamaha e Marc Marquez.

"La Yamaha, tramite Massimo Meregalli e altri responsabili, è andata in Direzione di Gara per chiedere provvedimenti sul comportamento di Marquez nella gara di Phillip Island. Non so cosa succederà, l'importante è che ci sia un richiamo o una sanzione. Marquez non ha prestato nessuna attenzione nel rientro in pista dopo il cambio di moto."

Il caso aveva fatto discutere e il majorquino aveva protestato nei confronti del pilota Repsol Honda per non aver "rispettato la precedenza": è chiaro che questa mossa da parte di Yamaha è volta a ritardare il più possibile il leader in classifica, che in caso ricevesse un ulteriore punto di penalità sulla licenza (arrivando a 4) sarebbe costretto a partire dal fondo della griglia di partenza.

Certo è che una protesta a cinque giorni di distanza dai fatti, appare a questo punto pretestuosa e in caso i giudici avvalorassero la richiesta Yamaha scoppierebbe un putiferio e Marc rischierebbe di perdere tutto il vantaggio in classifica. Inoltre, nelle dichiarazioni post Gran Premio d'Australia, Lorenzo aveva inizialmente mantenuto toni piuttosto contenuti, affermando:

"Quella situazione era quasi impossibile da evitare: io ho frenato un po’ più tardi per aprire la traiettoria, e non credo che lui abbia fatto troppa attenzione in ingresso curva, quindi direi che è stata colpa di entrambi."

Attualmente non sappiamo quando la Direzione di Gara si pronuncerà sul contenzioso, ma quel che è certo è che ogni decisione provocherà scontento e polemiche.

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