SBK Jerez, Lanzi precede le 1199 Panigale con la Ducati 1098R: "Lavoro eccellente"

Il pilota del team Mesaroli Racing centra l'ottavo posto davanti ai pilota Alstare. Badovini: "Siamo un po’ in ritardo con il set-up."

SBK Jerez 2013 - Venerdì

La prima giornata del round di Jerez de La Frontera, ultimo appuntamento del Mondiale SBK 2013, non si può dire sia stata priva di sorprese per il team Ducati Alstare SBK, e purtroppo sono state tutte di segno negativo. La notizia dell'addio alle corse di Carlos Checa e quella del divorzio a fine anno tra il costruttore bolognese e la scuderia belga guidata da Francis Batta hanno fatto da contorno all'ennesima prestazione deludente in pista, con le due 1199 Panigale del team fuori dal Top 10 e in più l'onta di vedere anche la 'vecchia' 1098R di Lorenzo Lanzi chiudere le qualifiche davanti ad entrambe, anche se per un solo decimo.

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Il redivivo Lorenzo Lanzi ed il team Mesaroli Racing hanno fatto un ottimo lavoro nel tirar fuori il meglio dalla 1098R, una moto messa in pensione forse un po' troppo in fretta da Ducati per lanciare, appunto, la discussa 1199 Panigale. Lanzi è stato il primo dei piloti Ducati sia nelle libere del mattino, chiuse al settimo posto con crono di 1’43”360, che nelle qualifiche del pomeriggio, con il suo 1:43.162 che gli è valso l'ottavo posto a 788 millesimi dal miglior crono di Davide Giugliano (Aprilia Althea Racing). Comprensibile la soddisfazione del pilota, raggiante per un risultato ottenuto con una moto che lui conosce bene:

“Sono soddisfatto di quanto abbiamo fatto oggi qui a Jerez. Questa mattina siamo andati subito molto forte, mentre nel pomeriggio, anche se mi sono migliorato, ho fatto più fatica a trovare un buon ritmo. Il dato più positivo è che ho ottenuto la mia migliore prestazione con gomme che avevano giù percorso oltre dieci giri. Segno che abbiamo già un buon passo e infatti riesco a girare facilmente sul ritmo del 1’43, ma domani lavoreremo per migliorarci ancora di quei decimi, che ci permetterebbero di stare a contatto con i primi. La pista mi piace anche se non ci correvo dal 2001, quando gareggiai con una 250 GP. Per domani mi impegnerò al massimo in Superpole per ottenere una buona posizione in griglia, perché su questo tracciato è molto importante partire davanti. Voglio ringraziare la mia squadra che sta facendo un lavoro eccellente”.

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Ayrton Badovini, complice un problema tecnico che lo ha costretto al box per buona parte della sessione, ha chiuso le prime libere al 13° posto con 1′44.362, mentre nelle qualifiche del pomeriggio si è ritrovato nella medesima posizione con un 1′43.383 che non ha rappresentato un miglioramento rispetto a quanto fatto in mattinata, a poco più di un secondo dal best lap odierno di Davide Giugliano. Nelle dichiarazioni di fine giornata, il pilota biellese mantiene comunque un atteggiamento positivo:

"Stamattina abbiamo avuto un problema elettrico e quindi abbiamo sfruttato solo la metà del turno in pista. Diciamo che come conseguenza siamo un po’ in ritardo con il set-up. Comunque oggi pomeriggio la moto si comportava già meglio e siamo riusciti a fare un buono step. Abbiamo trovato una strada da seguire, ma il problema rimane la trazione. Vediamo di recuperare ancora domani.”

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Il compagno di squadra di Badovini questo weekend è lo spagnolo Javier 'Xavi' Fores, che abitualmente è impegnato nella categoria Stock Extreme del campionato velocità spagnolo (CEV) dove è attualmente in testa alla classifica grazie a 5 vittorie su 6 gare disputate, ottenute con la sua 1199 Panigale in configurazione simile alla Superstock. Su una pista che conosce bene grazie alla lunga militanza nei campionati nazionali, Fores è passato dall'1′44.142 delle FP1 all'1′43.262 con cui ha conquistato l'11° posto nelle qualifiche del pomeriggio, proprio davanti a Badovini e a 888 millesimi dal miglior tempo di Giugliano. Queste le sue parole dopo il venerdì di Jerez:

“Sono contento perché ogni volta che scendo in pista riesco a migliorarmi. Stiamo lavorando tanto sul setting perché è tutto diverso per me in quanto sia la moto che le gomme sono diverse rispetto a quello che uso di solito. Non è male concludere a meno di un secondo del primo. Mi manca un po’ di tempo per abituarmi, ma pian piano riusciremo ad ottenere dei buoni risultati. Domani lavoreremo per prendere il ritmo di gara e spero di poter fare un bel passo in avanti se riusciremo a qualificarci per la Superpole.”

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