MotoGP, Bezzecchi ancora 3°: “Questo podio me lo sono meritato”
Marco Bezzecchi conquista un altro terzo posto in Austria e chiude il weekend con due podi. Nel finale sfiora anche la possibilità di attaccare Jorge Martín.
Marco Bezzecchi lascia il GP d’Austria con due terzi posti e soprattutto con la conferma di una crescita arrivata durante il weekend. Dopo il podio nella Sprint del sabato, il pilota Aprilia si è ripetuto nella gara lunga, questa volta costruendo il risultato con il ritmo e arrivando nel finale anche a ridosso del compagno Jorge Martín.
Proprio questa differenza ha spinto Bezzecchi a dare un peso diverso ai due risultati. Il podio della Sprint era arrivato anche grazie alla caduta di Pedro Acosta, mentre quello della domenica è stato conquistato dopo una gara nella quale l’italiano ha spinto fino agli ultimi giri.
Resta un piccolo rimpianto. A due tornate dalla bandiera a scacchi Bezzecchi ha commesso un errore alla curva 1 che gli ha impedito di provare un attacco a Martín per il secondo posto.
Bezzecchi 3° in Austria: nel finale torna vicino a Martín
La gara di Bezzecchi è stata tutt’altro che lineare. Il pilota Aprilia è partito molto forte e per un breve momento è riuscito anche a portarsi davanti. Una posizione che, però, non è durata a lungo.
Jorge Martín lo ha ripassato quasi immediatamente, mentre poco dopo è arrivato anche Pedro Acosta.
Bezzecchi ha spiegato di aver iniziato a soffrire soprattutto con la gomma anteriore. Con il serbatoio ancora carico e una moto più difficile da gestire, il ritmo dei primi due era superiore.
La situazione è cambiata progressivamente con il passare dei giri.
Diminuendo il carburante, Bezzecchi ha ritrovato sensazioni migliori e ha iniziato nuovamente ad avvicinarsi a Martín. Nel finale il distacco si è ridotto abbastanza da rendere possibile almeno un tentativo di sorpasso.
“Peccato per l’errorino a due giri dalla fine, sono andato un po’ lungo e non sono riuscito a provare l’attacco”, ha spiegato il pilota Aprilia.
Un’occasione sfumata, ma senza togliere valore alla prestazione.
Bezzecchi aveva già mostrato di poter attaccare Martín con una staccata particolarmente decisa. Lo spagnolo era però più efficace nella variante e alla curva 3 ed è riuscito a rispondere rapidamente.
Il punto forte dell’italiano era invece la frenata. Bezzecchi ha ammesso di essersi divertito a spingere proprio nelle staccate, anche se in qualche occasione ha probabilmente esagerato, come dimostra il lungo alla curva 1.
Aprilia cresce durante il weekend: dal venerdì al doppio podio
Il risultato della domenica assume ancora più valore considerando da dove era iniziato il weekend.
Venerdì Bezzecchi era competitivo, ma non abbastanza vicino ai piloti più veloci. Il lavoro svolto tra prove, qualifiche e Sprint ha però consentito all’italiano di ridurre progressivamente il divario.
“Il podio di ieri era un po’ meno veritiero, quello di oggi forse me lo sono meritato di più”, ha sintetizzato Bezzecchi.
Nella Sprint, infatti, la caduta di Acosta aveva contribuito al terzo posto. Nella gara lunga il pilota Aprilia è invece rimasto stabilmente nella zona del podio e nel finale è riuscito persino a mettere pressione a Martín.
Per Bezzecchi, il punto centrale del weekend è proprio il miglioramento ottenuto attraverso il lavoro sulla moto e sulla guida.
Il pilota ha raccontato di aver osservato con attenzione non soltanto i compagni Aprilia, ma praticamente tutti gli avversari. Tra traiettorie, punti di frenata e comportamento delle altre moto, l’obiettivo era raccogliere qualsiasi dettaglio utile per capire dove fosse possibile fare un altro passo avanti.
“Mi fuma la testa da quanto ho cercato di prendere qualcosa da tutti”, ha scherzato Bezzecchi.
Dietro la battuta c’è però un’indicazione interessante. Il terzo posto non viene considerato un punto di arrivo, ma il risultato di un processo di adattamento che potrebbe tornare utile anche nei prossimi circuiti.
In Austria, dove la gestione degli pneumatici ha avuto un peso importante, anche miglioramenti apparentemente piccoli hanno prodotto differenze concrete sul ritmo gara.
Bezzecchi non è ancora al 100% fisicamente
A rendere più significativo il doppio podio ci sono anche le condizioni fisiche di Bezzecchi, che ha ammesso di non essere ancora completamente recuperato.
La gara della domenica è stata particolarmente impegnativa. L’italiano ha spiegato di aver spinto al massimo per tutta la distanza, riuscendo comunque a mantenere il ritmo necessario per tornare vicino a Martín negli ultimi giri.
Nonostante la fatica, il bilancio resta quindi positivo.
Bezzecchi ha inoltre confermato di non aver sofferto dei problemi alla frenata che hanno invece condizionato alcuni piloti Ducati durante la gara.
Il weekend austriaco gli permette anche di recuperare terreno nei confronti di Marc Márquez, pur perdendo qualcosa rispetto a Martín. Ma l’italiano non sembra intenzionato a modificare il proprio approccio in funzione della classifica.
La priorità resta continuare a sviluppare il pacchetto Aprilia e arrivare ai prossimi appuntamenti con la stessa mentalità.
Il doppio podio serve anche a voltare pagina dopo l’errore di Misano. Bezzecchi non considera però il risultato austriaco come una sorta di rivincita.
“Ho fatto il mio dovere”, ha spiegato, ricordando che il suo obiettivo è cercare di esprimere il massimo potenziale in ogni weekend.
L’errore della gara precedente appartiene ormai al passato. In Austria la risposta è arrivata attraverso un fine settimana costruito in crescendo: dalle difficoltà relative del venerdì fino a due terzi posti.
E il podio della domenica lascia probabilmente le indicazioni più utili. Bezzecchi è riuscito a recuperare terreno nella seconda parte della gara, ha avvicinato Martín e ha sfiorato la possibilità di giocarsi il secondo posto, nonostante una condizione fisica ancora non perfetta.
Ora la sfida sarà trasformare quanto imparato al Red Bull Ring in un vantaggio anche nei prossimi GP. Bezzecchi non vuole fare previsioni sul finale di stagione: l’obiettivo dichiarato resta lavorare con la squadra e con Aprilia, continuando a cercare quei piccoli dettagli che in MotoGP possono fare la differenza tra inseguire il podio e lottare per le posizioni più importanti.