MotoGP, Jorge Martín evita l'operazione: Sepang resta possibile

Jorge Martín evita l'intervento chirurgico dopo la caduta di Phillip Island. La frattura al radio destro non è scomposta e il pilota Aprilia vola in Malesia per tentare il recupero in vista di Sepang.

MotoGP, Jorge Martín evita l'operazione: Sepang resta possibile
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Riccardo Mantica
Pubblicato il 26 ott 2026

Jorge Martín può tirare un sospiro di sollievo. Dopo la brutta caduta nella Sprint di Phillip Island, il pilota Aprilia ha ricevuto notizie incoraggianti dagli esami medici: il polso destro è fratturato, ma non servirà un intervento chirurgico. Una differenza non da poco, soprattutto considerando che il Mondiale MotoGP è ancora apertissimo e che il prossimo appuntamento è già alle porte. Lo spagnolo, infatti, non ha intenzione di tornare a casa. Volerà direttamente dall’Australia alla Malesia, dove proverà a recuperare in tempo per il Gran Premio di Sepang. La sua presenza resta incerta, ma almeno la possibilità di correre non è stata ancora esclusa.

Jorge Martín, frattura al radio ma niente operazione

Il weekend australiano di Jorge Martín sembrava aver preso una piega decisamente peggiore. Sabato, mentre si giocava la vittoria della Sprint con Marc Márquez, lo spagnolo è finito a terra ad alta velocità, riportando un infortunio al polso destro.

Un incidente che lo ha costretto a fermarsi immediatamente, rinunciando al resto del fine settimana di Phillip Island. E nelle prime ore dopo la caduta c’era anche il timore che le ossa coinvolte fossero due.

Gli accertamenti effettuati a Melbourne hanno però ridimensionato il quadro clinico. La TAC ha confermato una frattura senza spostamento della parte distale del radio destro, cioè nella zona dell’avambraccio più vicina al polso. Esclusa, invece, una seconda frattura all’ulna.

È una notizia importante per almeno due motivi. Il primo è che la lesione risulta meno complessa rispetto a quanto inizialmente temuto. Il secondo è che, sulla base della diagnosi attuale, non è necessario operare.

Attenzione, però: questo non significa che Martín sia già pronto per tornare in sella. Una frattura composta resta comunque un infortunio da gestire con attenzione, soprattutto per un pilota che deve controllare una MotoGP in frenata, accelerazione e nei continui cambi di direzione.

Il polso destro è particolarmente sollecitato durante la guida, perché deve gestire il comando del gas e contribuire al controllo della moto nelle frenate più impegnative.

Per questo, anche senza un intervento chirurgico, il recupero non può essere dato per scontato. Molto dipenderà dall’evoluzione della lesione, dalle condizioni del pilota e dalle successive valutazioni mediche.

Aprilia ci crede: obiettivo GP della Malesia

La decisione di Jorge Martín è già presa: niente rientro anticipato in Spagna, si va direttamente a Sepang.

Il pilota riceverà in Malesia i trattamenti necessari e proverà a guadagnare tempo prezioso in vista del prossimo appuntamento del Mondiale. L’obiettivo è capire se ci siano le condizioni per tornare sulla RS-GP già durante il fine settimana.

In casa Aprilia la speranza c’è, anche se nessuno vuole sbilanciarsi.

Paolo Bonora, responsabile del team, ha confermato che la squadra lavorerà per provare a riportare Martín in pista il prima possibile.

“Lavoreremo per riuscirci. Assolutamente, lavoreremo per raggiungere questo obiettivo. Ed è lui il primo a impegnarsi in questa direzione“, ha spiegato dopo il Gran Premio d’Australia.

Una dichiarazione che conferma la volontà del team, ma non rappresenta ancora una garanzia sulla partecipazione alla gara.

Il programma del GP della Malesia prevede l’inizio delle attività in pista venerdì, con le prime prove libere. Martín avrà quindi pochi giorni per valutare le condizioni del polso e capire se sia realistico affrontare un intero weekend di gara.

E la decisione finale non spetterà soltanto a lui o ad Aprilia. Servirà il via libera dei medici, che dovranno verificare se l’infortunio sia compatibile con le sollecitazioni della guida.

Bonora, intanto, ha sottolineato come gli ultimi accertamenti abbiano portato maggiore tranquillità all’interno della squadra.

“La caduta è stata importante, ma siamo contenti perché adesso si trova in una buona situazione”, ha dichiarato il responsabile Aprilia.

Anche l’umore del pilota sembra essere migliorato dopo le prime ore di preoccupazione.

“Questa mattina lo abbiamo visto con uno stato d’animo piuttosto buono, ed è positivo per noi”, ha aggiunto Bonora, precisando che nei prossimi giorni continueranno a monitorare l’evoluzione dell’infortunio.

Insomma, Martín vuole provarci, Aprilia è pronta ad aiutarlo, ma Sepang resta un punto interrogativo.

Mondiale MotoGP, Martín resta a 10 punti da Márquez

C’è poi un altro aspetto che rende particolarmente delicata la situazione: la classifica del Mondiale.

La caduta nella Sprint australiana è arrivata proprio mentre Jorge Martín stava lottando con Marc Márquez per la vittoria. Un episodio che gli ha impedito di conquistare punti preziosi in una fase importante della stagione.

Ma la domenica di Phillip Island ha riservato un colpo di scena.

Il Gran Premio d’Australia è stato cancellato per il maltempo, dopo che pioggia e scarsa visibilità avevano impedito all’elicottero medico di operare nelle condizioni di sicurezza richieste.

Niente gara lunga, quindi, e soprattutto nessun punto assegnato.

Una situazione che, almeno dal punto di vista della classifica, ha evitato conseguenze peggiori per Martín. Con lo spagnolo fuori dai giochi per infortunio, Márquez avrebbe avuto la possibilità di aumentare il proprio vantaggio in campionato.

La cancellazione ha invece congelato il distacco tra i due: Marc Márquez resta davanti a Jorge Martín di 10 punti.

Un margine che mantiene aperta la lotta per il titolo e rende ancora più importante il prossimo appuntamento in Malesia.

Bonora lo ha riassunto con poche parole dopo la conferma dell’annullamento della gara australiana: “Zero punti per Marc, zero punti per Jorge, quindi il campionato resta aperto”.

Per Aprilia, naturalmente, la priorità rimane il recupero del proprio pilota. Ma è evidente che poterlo schierare già a Sepang rappresenterebbe un’opportunità importante per non perdere ulteriore terreno nella corsa al Mondiale.

La buona notizia è che la frattura non è scomposta e l’operazione è stata esclusa, almeno sulla base degli esami effettuati finora. Quella meno positiva è che il tempo a disposizione è davvero poco.

I prossimi giorni saranno quindi decisivi. Martín raggiungerà la Malesia, continuerà le cure e si sottoporrà alle valutazioni necessarie per capire se potrà tornare in moto.

Il suo obiettivo è chiaro: esserci a Sepang e continuare a giocarsi il Mondiale con Márquez. Ma tra la voglia di correre e la possibilità concreta di farlo c’è ancora un polso fratturato da recuperare.

 

 

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