MotoGP, Márquez svela perché ha rischiato tutto contro Martín

Marc Márquez racconta il duello con Jorge Martín nella Sprint MotoGP in Australia e ammette di aver rischiato più del solito. Lo spagnolo riconosce la superiorità del rivale e guarda alla gara di domenica.

MotoGP, Márquez svela perché ha rischiato tutto contro Martín
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Massimo Schimperla
Pubblicato il 24 ott 2026

Marc Márquez ha vinto la Sprint del GP d’Australia 2026 di MotoGP, ma il successo di Phillip Island è stato tutt’altro che semplice. Il pilota Ducati ha dovuto fare i conti con un Jorge Martín particolarmente veloce, capace di superarlo più volte e di metterlo sotto pressione per buona parte della gara. Poi la caduta del rivale Aprilia alla curva 8 ha interrotto bruscamente il confronto, consegnando a Márquez una vittoria pesantissima anche in ottica Mondiale.

E proprio dopo la gara è arrivata un’ammissione che racconta bene quanto fosse importante quella battaglia. Márquez ha riconosciuto di aver rischiato più del normale proprio perché davanti aveva Martín, suo diretto avversario nella corsa al titolo.

Una scelta precisa, non soltanto una questione di velocità. Perché a Phillip Island il pilota Ducati aveva capito che lasciar scappare il rivale avrebbe potuto costargli punti preziosi in campionato.

Márquez ammette: “Con un altro pilota non avrei rischiato tanto”

La confessione è arrivata al termine della Sprint, quando Márquez ha analizzato una gara nella quale ha dovuto spingere al limite per contrastare gli attacchi del pilota Aprilia.

“Se fosse stato un altro pilota, logicamente non avrei rischiato così tanto”, ha spiegato lo spagnolo, riconoscendo che entrambi stavano girando molto forte.

Parole che chiariscono il peso della sfida. Martín non era semplicemente un avversario da battere per conquistare la vittoria del sabato, ma il pilota con cui Márquez si stava giocando il Mondiale.

E c’è un altro dettaglio. Il numero 93 non ha cercato scuse per giustificare le difficoltà incontrate durante il confronto. Anzi, ha ammesso apertamente che Martín aveva qualcosa in più sul piano della velocità.

“Oggi Martín era più veloce di me”, ha riconosciuto Márquez, spiegando di aver cercato di difendersi in ogni modo possibile, attaccando anche per evitare che il rivale prendesse margine.

Il problema? Nonostante i tentativi del pilota Ducati, Martín riusciva comunque a trovare lo spazio per superarlo.

Un duello fatto di staccate, cambi di traiettoria e continui sorpassi, nel quale Márquez ha dovuto utilizzare tutta la propria esperienza per rimanere davanti. Una battaglia che, almeno fino alla caduta del pilota Aprilia, sembrava destinata a restare aperta.

Martín era più veloce, ma Márquez ha cambiato strategia

Durante la gara, Márquez si è reso conto che il passo del rivale era difficile da sostenere. In particolare, quando Martín è riuscito a completare un giro davanti a tutti, il pilota Ducati ha avuto una conferma delle difficoltà che avrebbe incontrato tentando di imporre lo stesso ritmo.

Lo spagnolo ha raccontato di aver visto Martín girare sul passo dell’1’27” basso e di aver capito immediatamente che non sarebbe riuscito a mantenere quella velocità restando al comando.

Da quel momento è cambiato anche il modo di affrontare la Sprint.

Più che cercare di imporre un ritmo superiore alle proprie possibilità, Márquez ha provato a gestire la situazione, difendendo la posizione e controllando contemporaneamente gli inseguitori.

Tra questi c’era anche il fratello Álex, che stava recuperando terreno e rappresentava un’ulteriore minaccia.

L’obiettivo era evitare di perdere punti importanti nella lotta per il titolo. Márquez ha spiegato che la strategia consisteva nel gestire il gruppo alle spalle e provare a ottenere il massimo risultato possibile nel confronto diretto con Martín.

Poi, all’ottavo giro, tutto è cambiato.

Jorge Martín è caduto violentemente alla curva 8 di Phillip Island, perdendo il controllo della sua Aprilia mentre cercava di recuperare la traiettoria. Un incidente che ha posto fine alla sua Sprint e che ha avuto conseguenze ben più importanti della semplice perdita di punti.

Gli accertamenti hanno infatti confermato una frattura del radio destro e il pilota è stato dichiarato non idoneo a disputare il Gran Premio di domenica.

Márquez, informato del trasferimento del rivale al centro medico, ha voluto dedicargli un pensiero prima ancora di commentare il risultato sportivo.

“Prima di tutto speriamo che stia bene”, ha dichiarato, spiegando di aver ricevuto notizie dell’incidente dal proprio team.

Márquez leader del Mondiale, ma domenica c’è l’incognita pioggia

La vittoria nella Sprint ha permesso a Márquez di rafforzare la propria posizione nella corsa al titolo. Arrivato in Australia con due punti di ritardo rispetto a Martín, il pilota Ducati è ora leader del Mondiale MotoGP con 10 punti di vantaggio.

Un ribaltamento importante, soprattutto considerando che il rivale Aprilia non potrà partecipare alla gara lunga di domenica.

Per Márquez si apre quindi la possibilità di aumentare ulteriormente il distacco, ma il Gran Premio australiano potrebbe riservare altre sorprese.

Le previsioni indicano infatti la possibilità di pioggia, una condizione che potrebbe cambiare completamente gli equilibri visti durante la Sprint.

Il pilota Ducati, comunque, ha spiegato di sentirsi particolarmente a proprio agio sul circuito di Phillip Island. Anche quando non riesce a essere il più veloce, il tracciato australiano gli permette di trovare un buon feeling con la moto e di cercare qualcosa in più rispetto al proprio potenziale.

Un vantaggio non trascurabile su una pista veloce, caratterizzata da curve nelle quali la fiducia sull’anteriore e la capacità di mantenere velocità in percorrenza fanno spesso la differenza.

Márquez spera di completare il weekend conquistando anche i 25 punti della gara domenicale, ma sa che con l’asfalto bagnato sarà necessario cambiare approccio.

La priorità, come ha sottolineato lo stesso spagnolo, sarà adattarsi il più rapidamente possibile alle condizioni della pista.

E a Phillip Island questo aspetto può diventare decisivo. Il meteo è spesso imprevedibile e il vento, insieme alla pioggia, può rendere ancora più complicata la gestione della moto.

Per Márquez, dunque, il sabato australiano si chiude con una vittoria e il primato in campionato. Ma soprattutto con la consapevolezza di aver affrontato un avversario che, prima della caduta, aveva dimostrato di poter essere più veloce.

La lotta per il Mondiale non è ancora chiusa, anche se l’infortunio di Martín rischia di condizionarne pesantemente il finale. Domenica Márquez avrà un’occasione importante per allungare ulteriormente in classifica, questa volta senza il suo principale rivale sulla griglia di partenza.

 

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