MotoGP, stagione finita per Toprak Razgatlioglu: sarà operato

MotoGP 2026, stagione finita per Toprak Razgatlioglu dopo l'infortunio alla spalla in Indonesia. Il pilota Pramac Yamaha sarà operato il 26 ottobre a Milano e salterà le ultime cinque gare.

MotoGP, stagione finita per Toprak Razgatlioglu: sarà operato
F C
Fabio Chiarani
Pubblicato il 20 ott 2026

La prima stagione di Toprak Razgatlioglu in MotoGP finisce prima del previsto. Il pilota turco della Pramac Yamaha dovrà saltare le ultime cinque gare del Mondiale 2026 a causa dell’infortunio alla spalla rimediato durante il Gran Premio d’Indonesia. Gli accertamenti medici hanno evidenziato una lesione più seria di quanto inizialmente ipotizzato, rendendo necessario un intervento chirurgico.

L’operazione è stata programmata per lunedì 26 ottobre a Milano. Una decisione che mette fine al campionato del tre volte iridato Superbike, arrivato quest’anno nella classe regina con grandi aspettative e ancora impegnato nel difficile adattamento alla Yamaha M1.

Al suo posto salirà sulla moto Augusto Fernández, collaudatore Yamaha che conosce già bene il prototipo giapponese. Per Razgatlioglu, invece, l’obiettivo diventa recuperare completamente in vista della prossima stagione.

Razgatlioglu, l’infortunio in Indonesia è più grave del previsto

Tutto è cominciato a Mandalika, durante le prove del Gran Premio d’Indonesia. Razgatlioglu è stato protagonista di una caduta che gli ha provocato una lussazione alla spalla, un problema che inizialmente non sembrava destinato a compromettere il resto della stagione.

Il turco aveva infatti provato a stringere i denti. Dopo l’incidente era riuscito a tornare in pista per le qualifiche e aveva preso parte anche alla Sprint.

La situazione si è però complicata nella gara della domenica. Toprak ha tentato di correre, ma dopo pochi giri è stato costretto al ritiro: la spalla non gli garantiva la forza necessaria per controllare correttamente la moto.

Un segnale che ha spinto il pilota e la squadra ad approfondire le condizioni fisiche.

Gli esami effettuati successivamente hanno confermato che il danno era più importante del previsto. A quel punto continuare a gareggiare avrebbe significato correre rischi inutili, con la possibilità di compromettere ulteriormente il recupero.

Da qui la scelta di fermarsi e ricorrere alla chirurgia.

Una decisione difficile soprattutto per un pilota che sta vivendo una stagione completamente nuova. Dopo aver conquistato tre titoli mondiali Superbike, Razgatlioglu ha affrontato nel 2026 il passaggio alla MotoGP, trovandosi a dover modificare diversi aspetti del proprio stile di guida.

La Yamaha M1 richiede infatti un approccio differente rispetto alle moto derivate dalla serie utilizzate nel Mondiale Superbike. Cambiano pneumatici, comportamento del prototipo, gestione della frenata e modalità con cui sfruttare la velocità in curva.

Un processo di apprendimento che richiede chilometri, continuità e soprattutto tempo in pista.

Perdere le ultime cinque gare significa quindi rinunciare non soltanto ai risultati, ma anche a una parte importante dell’esperienza necessaria per affrontare il 2027.

Il pilota ha espresso particolare dispiacere per l’impossibilità di partecipare al Gran Premio d’Australia, sul circuito di Phillip Island.

Un tracciato che conosce bene grazie alla sua esperienza in Superbike e sul quale avrebbe voluto misurarsi per la prima volta con una MotoGP.

La priorità, però, è tornare in condizioni fisiche ottimali. Razgatlioglu ha spiegato di aver preso la decisione dopo essersi confrontato con i medici e con le persone a lui più vicine, nella convinzione che l’intervento rappresenti la scelta migliore per il suo futuro.

Pramac Yamaha, Augusto Fernández al posto di Toprak

Con Razgatlioglu costretto a fermarsi, Pramac Yamaha ha già individuato il sostituto per il finale di stagione.

Sarà Augusto Fernández a prendere il posto del pilota turco, a partire dal Gran Premio d’Australia e per le successive gare previste dal calendario, fino a quando Toprak non sarà nuovamente disponibile.

La scelta dello spagnolo non sorprende.

Fernández ricopre infatti il ruolo di collaudatore Yamaha e ha già una buona conoscenza della M1. Questo gli permetterà di affrontare il ritorno in gara senza dover iniziare da zero il lavoro di adattamento alla moto.

La sua presenza potrebbe inoltre offrire un contributo utile allo sviluppo tecnico della Yamaha.

Correre durante un weekend di gara significa raccogliere informazioni in condizioni differenti rispetto ai normali test, confrontandosi direttamente con gli altri piloti e verificando il comportamento della moto su distanze più lunghe.

Per una Casa impegnata a migliorare la competitività del proprio prototipo, anche queste occasioni possono avere un certo peso.

Il team manager Gino Borsoi ha espresso rammarico per lo stop di Razgatlioglu, sottolineando quanto il pilota si sia impegnato nel percorso di adattamento alla MotoGP.

Allo stesso tempo, la squadra ha chiarito che non verranno forzati i tempi del recupero.

La salute del pilota viene prima di tutto e il ritorno in pista sarà valutato soltanto quando le sue condizioni lo permetteranno.

Una posizione comprensibile, considerando che un problema alla spalla può diventare particolarmente limitante su una MotoGP, soprattutto nelle frenate più impegnative e nei continui cambi di direzione.

Quando torna Razgatlioglu? Obiettivo test MotoGP 2027

La domanda, adesso, è quando Toprak Razgatlioglu potrà tornare in sella.

Per il momento non esiste una data ufficiale. Molto dipenderà dall’esito dell’intervento chirurgico del 26 ottobre e dai successivi tempi di riabilitazione.

Una prima possibilità potrebbe essere rappresentata dai test di Valencia del 1° dicembre, appuntamento particolarmente importante per preparare la nuova stagione.

Nel 2027, infatti, la MotoGP entrerà in una fase tecnica completamente diversa, con l’introduzione dei motori da 850 cc e il passaggio agli pneumatici Pirelli.

Due cambiamenti destinati a modificare sensibilmente il comportamento delle moto e il lavoro richiesto ai piloti.

Per Razgatlioglu, che arriva proprio dal mondo Superbike e ha già esperienza con pneumatici Pirelli, il nuovo regolamento potrebbe rappresentare un’occasione interessante. Questo, naturalmente, non significa che l’adattamento sarà automatico: una MotoGP rimane un prototipo con caratteristiche molto differenti.

Partecipare ai test di Valencia permetterebbe al turco di iniziare subito a prendere confidenza con la nuova generazione di moto, recuperando almeno una parte del lavoro perso nel finale di campionato.

Ma tutto dipenderà dalle condizioni della spalla.

Se i tempi di guarigione non consentiranno di tornare in pista a dicembre, il successivo obiettivo potrebbe diventare la sessione di Sepang prevista per la fine di gennaio.

La squadra non intende comunque accelerare il recupero soltanto per rispettare una scadenza.

La prima stagione in MotoGP di Razgatlioglu si chiude dunque con una battuta d’arresto pesante, proprio mentre il pilota stava cercando di accumulare esperienza nella classe regina.

Il passaggio dalla Superbike si è dimostrato impegnativo e l’infortunio arriva in un momento poco favorevole, interrompendo un percorso che aveva ancora bisogno di continuità.

Adesso la sfida cambia: recuperare completamente e presentarsi al via del 2027 nelle migliori condizioni possibili.

Per capire se Toprak riuscirà a tornare già nei test di dicembre bisognerà aspettare l’esito dell’operazione e le prime valutazioni mediche successive. Nel frattempo, sarà Augusto Fernández a portare avanti il lavoro della Pramac Yamaha nelle ultime gare del Mondiale.

 

 

 

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