Marc Márquez, paura in Austria: “Ho pensato di ritirarmi”

Marc Márquez racconta il difficile GP d’Austria: un problema al freno anteriore lo ha portato a pensare al ritiro. Ora Martín è leader con 12 punti di vantaggio.

Marc Márquez, paura in Austria: “Ho pensato di ritirarmi”
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 21 set 2026

Una gara da portare a termine più che da attaccare. Marc Márquez ha chiuso il GP d’Austria al quinto posto, lontano dalla battaglia per la vittoria e a oltre sette secondi da Pedro Acosta. Ma dietro un risultato insolito per il pilota Ducati c’è una spiegazione precisa: un problema al freno anteriore comparso praticamente dalle prime fasi della corsa.

La situazione è diventata tanto complicata che Márquez, dopo essere andato lungo alla prima curva, ha anche valutato la possibilità di fermarsi. Alla fine ha continuato, adattando la propria guida a una frenata dal comportamento poco prevedibile e riuscendo almeno a limitare i danni.

Il quinto posto, però, ha avuto conseguenze importanti per la classifica MotoGP. Jorge Martín, secondo al traguardo dietro Acosta, ha conquistato la leadership del Mondiale e ora precede Márquez di 12 punti, quando restano sette Gran Premi da disputare.

Marc Márquez e il problema al freno anteriore in Austria

Che il fine settimana austriaco non fosse semplice era già apparso evidente prima della gara della domenica. Márquez era comunque riuscito a contenere le difficoltà, ma durante il GP è comparso un inconveniente aggiuntivo.

Il problema riguardava il freno anteriore della Ducati.

Secondo quanto raccontato dal pilota dopo la gara, già dal primo giro qualcosa non funzionava come previsto. Il comportamento della leva cambiava tra una frenata e quella successiva, rendendo più difficile trovare riferimenti costanti.

Una situazione particolarmente delicata su una pista come il Red Bull Ring, dove le staccate hanno un ruolo fondamentale e arrivare con la giusta pressione sul freno è essenziale per fermare la moto.

Il momento più complicato è arrivato alla curva 1. Márquez ha provato a frenare, ma la risposta che si aspettava non è arrivata.

“La leva è arrivata fino alle dita e per questo sono andato così lungo”, ha spiegato descrivendo l’episodio.

È stato proprio in quel momento che il pilota Ducati ha preso in considerazione l’ipotesi più drastica: rientrare ai box e ritirarsi.

“Mi è passato per la testa di ritirarmi perché non potevo continuare”, ha ammesso Márquez.

La gara, invece, è proseguita. Giro dopo giro lo spagnolo è riuscito ad adattarsi al comportamento della moto e la situazione è leggermente migliorata, almeno abbastanza da consentirgli di arrivare fino alla bandiera a scacchi.

Senza il problema Márquez vedeva possibile il podio

Il risultato finale racconta di un Márquez quinto e distante oltre sette secondi dal vincitore Pedro Acosta, ma secondo il pilota Ducati il distacco non rappresenta completamente il potenziale che avrebbe potuto esprimere senza il problema tecnico.

Márquez non ritiene che avrebbe avuto il passo necessario per contendere la vittoria ad Acosta, ma considera il podio un obiettivo che avrebbe potuto giocarsi.

Una distinzione importante.

La KTM di Acosta e le Aprilia hanno infatti mostrato un ritmo molto competitivo durante la gara, mentre Márquez ha dovuto concentrarsi soprattutto sulla gestione della propria Ducati.

Le difficoltà in frenata spiegano anche alcuni dei momenti più insoliti della sua domenica. Durante il GP, lo spagnolo è scivolato indietro fino alla settima posizione ed è stato superato da Brad Binder e Fermín Aldeguer.

Nella seconda parte della corsa è riuscito a recuperare terreno. Non abbastanza, però, per tornare nella lotta con i primi.

Il quinto posto assume così un significato diverso: non il risultato cercato prima della partenza, ma un piazzamento utile in una giornata nella quale il rischio concreto era quello di non vedere nemmeno il traguardo.

MotoGP, Martín supera Márquez: 12 punti tra i due

Il problema tecnico pesa anche sulla corsa al Mondiale MotoGP.

Jorge Martín ha sfruttato la domenica austriaca conquistando il secondo posto e portandosi al comando della classifica. Il margine su Marc Márquez è ora di 12 punti, con sette appuntamenti ancora da disputare.

Uno scenario che mantiene completamente aperta la lotta per il titolo.

Márquez, almeno nelle dichiarazioni successive alla gara, non ha mostrato particolare preoccupazione per il cambio al vertice. Il suo obiettivo resta quello di mantenere continuità e raccogliere punti senza concentrarsi eccessivamente su chi gli termina davanti in ogni singolo weekend.

Il pilota Ducati ha ricordato anche come la situazione sia già cambiata rapidamente nelle ultime gare. Un’indicazione di quanto gli equilibri possano ancora modificarsi nella parte conclusiva della stagione.

E se Márquez ha vissuto una delle domeniche più difficili dell’anno, dall’altra parte del box KTM c’è stato chi ha vissuto esattamente la situazione opposta.

Pedro Acosta ha conquistato in Austria la prima vittoria della sua carriera in MotoGP, completando il lavoro dopo la caduta nella Sprint del sabato.

Márquez ha riconosciuto apertamente il valore della prestazione del giovane spagnolo. Secondo il pilota Ducati, Acosta aveva già provato a ottenere il massimo il giorno precedente, commettendo un errore dal quale è riuscito subito a imparare.

Poi una frase particolarmente significativa: “È il presente e il futuro della MotoGP. È la prima di molte”.

Parole che acquistano ancora più peso considerando che, secondo le informazioni riportate, Márquez e Acosta condivideranno il box Ducati dalla stagione 2027.

Per il momento, però, Márquez deve pensare soprattutto alla battaglia per il Mondiale. L’Austria gli è costata la leadership, ma non ha compromesso la corsa al titolo. Con sette GP ancora in calendario e appena 12 punti da recuperare su Martín, la priorità sarà tornare a sfruttare tutto il potenziale della Ducati già dal prossimo appuntamento.

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