Max Biaggi e Jorge Lorenzo diventeranno MotoGP Legend

Jorge sarà premiato a Jerez, Max al Mugello. A Phillip Island sarà la volta di Hugh Anderson, neozelandese vincitore di quattro titoli iridati

Max Biaggi e Jorge Lorenzo non sono legati solamente da una profonda amicizia di cui non hanno mai fatto mistero, ma anche da molte caratteristiche, sportive e caratteriali, che hanno spesso favorito l'accostamento del Porfuera al Corsaro, facendo apparire Jorge quasi come l'erede spirituale di Max. Entrambi schivi e riservati, i due sono accomunati dallo stesso talento cristallino, dalla medesima pulizia di guida e non ultimo dalla rivalità con Valentino Rossi. D'altra parte proprio negli anni in cui il romano abbandonava il Motomondiale il maiorchino si preparava a fare il grande salto in MotoGP, una scalata che lo avrebbe portato a scontrarsi duramente con il Dottore e a diventare rapidamente il nuovo arci-nemico del #46.

Nel passaggio in Premier Class, poi, sia Max che Jorge hanno stupito tutti per la rapidità di adattamento ai potentissimi prototipi della massima cilindrata, siglando la pole position nella gara d'esordio e conquistando vittorie di Gran Premio già nella propria stagione da rookie. Ma soprattutto entrambi sono stati tra i più straordinari Campioni della propria epoca, mietitori di successi a raffica nelle gare iridate e più volte capaci di salire sul tetto del Mondo con la corona d'allora in testa. D'ora in poi, però, Biaggi e Lorenzo saranno legati anche da un'altra circostanza: entrambi entreranno a far parte della Hall of Fame della MotoGP.

Che Jorge fosse prossimo a diventare MotoGP Legend si sapeva già da tempo, ma oggi è arrivata la notizia che anche l'italiano sarà insignito del prestigioso riconoscimento: lo stesso Max lo ha comunicato personalmente ai suoi fans, con un post che il romano ha scritto sui propri canali social.

“Mi onora diventare una leggenda del MotoGP e sapere che il mio nome sarà lì per sempre insieme a quello di altri piloti importanti come Agostini, Aspar, Nieto, Sheene..." ha dichiarato orgoglioso il quattro volte iridato della 250, vincitore di un poker di titoli consecutivi della middle class dal '94 al '97 "Sono molto felice di sapere che il mio nome sarà sempre ricordato ed è un onore ricevere questo riconoscimento dopo tanti anni di duro lavoro. Mi piacerebbe ringraziare tutti coloro che hanno deciso di onorami con questo riconoscimento".

Max non è mai riuscito a ripetersi anche nella Classe Regina, ma in compenso ha conquistato tre titoli di vice-Campione prima con la 500 e poi con la MotoGP.

Dopo una stagione difficile con la Honda ufficiale (proprio come... indovinate!) Biaggi passò nel Mondiale Superbike vincendo due Mondiali delle derivate con i colori dell'Aprilia, la casa con cui aveva trionfato per tre volte nella duemmezzo.

Dal canto suo, Lorenzo ha iniziato a correre da giovanissimo, prima nella 125 con la Derbi e poi in 250 con Honda e Aprilia. E' proprio con la casa di Noale, però, che lo spagnolo mette a segno i suoi due titoli di categoria nel 2006 e nel 2007, poco prima di firmare con Yamaha per un posto al fianco di Valentino Rossi in MotoGP. Con il prototipo dei Tre Diapason il Porfuera vincerà ben tre Mondiali, eguagliando vere e proprie leggende del marchio di Iwata come Kenny Roberts e Wayne Rainey. L'agrodolce storia d'amore con Ducati e il difficilissimo rapporto con la Honda sono storia recente, culminata con l'annuncio di Valencia e il ritiro (temporaneo?) dalla scena mondiale.

“Essere nominato MotoGP Legend mi rende estremamente felice" ha dichiarato con emozione il diretto interessato "Devo dire che quando ho iniziato a frequentare questo mondo il massimo a cui aspiravo era partecipare al Campionato del Mondo. Poi sono riuscito a vincere delle gare e poi cinque titoli, ed è stato qualcosa al di sopra delle mie aspettative. Ora, diventare leggenda del MotoGP è un traguardo ancora più difficile da raggiungere. Ricevere questo riconoscimento significa che, a parte i titoli, hai lasciato qualcosa alla gente e alla storia di questo sport. Ringrazio Dorna e la FIM per tutto il loro sostegno nel corso di questi anni e per avermi scelto per entrare a far parte di questo gruppo così selettivo di piloti”.

Biaggi sarà premiato al Mugello, in occasione GP d'Italia in programma per il 31 maggio, mentre Lorenzo diventerà "Legend" qualche settimana prima in concomitanza con il Gran Premio di Spagna di Jerez (dove gli è stata dedicata anche una curva). Nel 2020 ci sarà anche un terzo pilota che verrà inserito nell'Olimpo del Motomondiale: Hugh Anderson, asso neozelandese delle piccole cilindrate che pur avendo corso anche in 500 e 350 si distinse soprattutto nelle classi 125 e 50 cc. Anderson, protagonista del Mondiale GP negli anni 60, si aggiudicò in sella a moto Suzuki due titoli mondiali della ottavo di litro (1963, 1965) e altrettanti in quella che allora era la entry class (1963, 1964).

“Come ti senti quando ricevi queste notizie? All’inizio, pensi ma i miei modesti risultati meritano veramente questo onore? Sarò, sono, all’altezza di questo invito? Alcune ore più tardi mi sono sentito trasportare dal buon umore" ha raccontato Hugh, che sarà inserito nella Hall of Fame a Phillip Island, GP d'Australia "È gratificante vedere che, dopo tutto questo tempo, il mondo moderno non abbia dimenticato il passato e i piloti di un’epoca molto diversa continuino ad avere valore. È importante che la storia del nostro sport sia conosciuta ai massimi livelli. Sono molto grato”.

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