Jonathan Rea: "Il futuro? Vediamo se Kawasaki ha un lavoro da propormi!"

Alla vigilia della stagione 2020 Johnny pensa al futuro: "Non è detto che io rimanga nell'ambiente delle corse per il resto della mia vita"

In questa stagione 2020 Jonathan Rea si prepara a difendere la corona di Campione del Mondo, inseguendo il sogno di conquistare il suo sesto titolo iridato in sella alla Kawasaki Ninja ZX10RR: a 32 anni, però, il Cannibale di Ballymena inizia a pensare anche al futuro, a quello che accadrà dopo il suo ritiro dalle corse. D'altra parte Johnny non ha mai nascosto che la sua intenzione non è quella di correre "ad oltranza", seguendo l'esempio di altre leggende della Superbike come Troy Bayliss o Max Biaggi: l'asso nordirlandese ha ribadito il concetto anche in una recente intervista a Speedweek, nella quale si è lasciato andare ad alcune considerazioni circa gli anni a venire.

"Non mi serve rimanere aggrappato al mondo delle corse per il resto della mia vita, ho una vita fuori dai circuiti e ho una certa sicurezza economica" ha spiegato il portacolori di casa Kawasaki, il cui contratto con il brand di Akashi scade a fine 2020 "In pista mi diverto, mi piace gareggiare, ma dipenderà anche dai piani che Kawasaki ha per il 2021. Dopo potrò anche pensare al ritiro".

Si prospetta una vita da pensionato per il pilota che nelle ultime stagioni ha letteralmente dominato il Campionato Mondiale delle derivate di serie? Nemmeno per sogno: "Parlerò con Kawasaki per vedere se hanno qualche lavoro in serbo per me, magari come tester, come ambasciatore o come team manager... qualunque cosa". "Se dovessi ritrovarmi a rimanere seduto sul divano assieme a mia moglie tutto il giorno" ha proseguito scherzando "credo che finiremmo per divorziare in breve tempo".

Dopo molte stagioni nello stesso team altri piloti sarebbero portati a cercare stimoli altrove, in qualche altra squadra: Rea, recentemente nominato Sportivo dell'Anno in Irlanda del Nord per la seconda volta, esclude però questa possibilità: "In questo momento non riesco ad immaginarmi sopra ad un'altra moto... la maggior parte dei miei bei ricordi risalgono al mio periodo in Kawasaki. Gli anni alla Honda sono stati frustranti".

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