Rossi, ad Abu Dhabi per un futuro sulle “4 ruote” endurance?

E’ quasi Natale ma il Motorsport internazionale è in pista con le Sbk per la 8 Ore di Endurance a Sepang e con le auto per la 12 Ore di Abu Dhabi. Ma solo Rossi fa notizia

Valentino Rossi - Autografi

E’ quasi Natale ma il Motorsport internazionale è in pista con le Sbk per la 8 Ore di Endurance a Sepang e con le auto per la 12 Ore di Abu Dhabi. La gara riservata alle Sbk, pur con il nostro Franco Morbidelli (Yamaha) in pole position davanti a Chandra e a Hook sulle Honda, non ha fin qui destato alcun interesse sui media extra settore (poca roba anche sui media specializzati) mentre quella sul tracciato di Yas Marina ha già fatto sin dalle prove e dalle qualifiche il pienone su tv, internet, giornali. Il perché è scontato: nell’Endurance automobilistico di Abu Dhabi corre Valentino Rossi (insieme con il fratello Luca e l’amico Uccio) sulla Ferrari 488 GT3 del Team Kessel Monster VR46. In pista sullo stesso tipo di Ferrari c’è pure Loris Capirossi (con Alex De Bernardi e Niki Cadei), ma questo è solo contorno. Fatto sta che Rossi chiude la sua stagione motoristica, tutt’altro che positiva in MotoGP, con un’altra incursione nelle quattro ruote, dopo aver girato in surplace pochi giorni addietro a Valencia con la Mercedes F1 di Lewis Hamilton, a sua volta in pista con la M1 del Dottore.

Fuffa? No. Marketing. Show-business. Soldi. Bene così? Bene così. “Importante che se ne parli”, diceva Oscar Wilde. E Goethe: “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una realtà”. Frase poi ripresa dal lugubre Goebbels e qui non c’è da aggiungere niente. Diciamocela tutta: a chi interessa davvero, sul piano tecnico-agonistico la 12 Ore del Golfo? Se non ci fosse stato Rossi sulla Rossa (qui con la livrea Monster VR46) chi avrebbe saputo di questa manifestazione pre natalizia? Ma Rossi, si sa, fa notizia. Sempre e ovunque. E quando Rossi non c’è l’evento s’ammoscia, come è accaduto l’altra settimana nel Rally di Monza. Qui, stavolta, la notizia c’è e non viene dalla pista: “Quando chiuderò con le moto Il mio futuro è nell’Endurance con le auto”. Vale dixit. Capito? “Dopo la MotoGP – incalza il 9 volte campione del Mondo - voglio correre in auto alla 24 Ore di Spa, alla 24 Ore di Le Mans e del Nurburgring, quello vecchio, almeno cinque o sei gare”. Corse mitiche, grandi circuiti, grandi rischi. Valentino segna la sua nuova rotta agonistica per approdare verso nuovi lidi? “Quando corri in moto pensando alle auto – diceva Mike Hailwood – il rischio è quello di non andare forte né sulle 2 ruote e né sulle 4”. Mike, però, fu capace, in pista, di smentire se stesso. Sarà così, pur in situazioni assai diverse, anche per Valentino Rossi? Si vedrà. Un conto è partecipare, un conto vincere. Già.

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