MotoGP Valencia, nel 2019 più telespettatori rispetto al 2018 ma lontani dal 2017. Perché?

Dati tv, la F1 di Interlagos batte la MotoGP di Valencia. L'altalena dei telespettatori

Con l’ultimo round stagionale di Valencia, domenica c’era l’ occasione finale di quest’anno per seguire davanti alla Tv il Motomondiale, in particolare la MotoGP. Il titolo della classe regina era già stato assegnato da tempo al “cannibale” Marquez ma non mancavano i motivi di interesse tecnici e agonistici per mettersi davanti alla tv. Visti così, nudi e crudi, i numeri dei telespettatori che su Sky Sport MotoGP e su TV8 hanno seguito domenica in diretta l’ultimo round del mondiale 2019 sono lusinghieri ma tutt’altro che esaltanti. In diretta in chiaro (cioè gratis) su TV8 ci sono stati 1.794.000 telespettatori sintonizzati sul digitale. Sul canale 208 di Sky Sport MotoGP c’erano 680 mila spettatori medi con uno share del 3,6%. Rispetto all’edizione dello scorso anno si è avuto un recupero ma nel 2018 ci fu un vero e proprio flop (su Sky sport la “miseria” di 306 mila spettatori con un ancor più misero 1,9% di share e la gara in chiaro era stata seguita da 1.492.000 spettatori con share del 9,2%: totale 1.798.000 di telespettatori) con una caduta verticale rispetto al 2017 che aveva fatto segnare 3.690.000 telespettatori quindi con una perdita di quasi 2 milioni di telespettatori!

Ricapitolando: Valencia 2019 ha avuto in totale quasi 2 milioni e mezzo di telespettatori (2.474.000) contro il 1.798.000 dell’anno scorso (quindi circa 700 mila in più) ma 1.216.000 in meno rispetto al 2017. Per la cronaca, domenica (sera per l’Italia) c’era il GP del Brasile di Formula1 con 1.714.000 telespettatori (share 7,3%) per la differita mentre sul canale 207 ha avuto 1.092.000 spettatori medi (share 5,5%). Comparando i dati, la F1 a Interlagos supera la MotoGP a Valencia. Tornando a noi, i numeri dimostrano una altalena su cui tentare di ragionarci sopra per capire qual è davvero l’appeal del Motomondiale-MotoGP, televisivamente parlando. Ci sarà tempo per una analisi più ampia e approfondita tenendo conto dell’intera stagione. Questi dati dimostrano quanto niente sia scontato nel grande sport sui media e in particolare quanto l’interesse dei telespettatori riguardo al motociclismo sia legato a quel che succede in pista e in campionato e quanto pesi l’appeal rispetto al pilota con maggior seguito e carisma che comunque resta Rossi, pilota però fuori dalla lotta per la vittoria in gara e in campionato.

Non solo. Questo dati – visti così – possono dimostrare che la passione (quanto meno di chi segue le corse in tv) non è tanto legata alla gara sic et simpliciter ma al “tipo” di gara, a cosa c’è in palio, quali sono i protagonisti in lizza. Ricordiamo che nel 2018 si arrivava a Valencia con la lotta ancora aperta per il titolo mondiale fra Marquez e Dovizioso e con Rossi non senza chance per podio e successo in corsa. Insomma pare proprio che o c’è in lizza qualcosa di molto importante o il grande pubblico tende a disertare il motociclismo, almeno riguardo alla tv. Se così è, evidentemente c’è da ripensare non poco sull’identità del Motomondiale, sui suoi contenuti e sul messaggio che arriva al grande pubblico televisivo, sulla comunicazione del Motomondiale in generale. A meno che la logica sia quella di spremere fino in fondo il limone, poi si vedrà.

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