Ducati cerca Marquez? Ciabatti: "Non è facile..."

Il DS di Ducati Corse ammette: "Marc piace a tutti, anche a noi. Ma Honda lo sa che lui fa la differenza..."

Trecentocinquanta punti in classifica generale (con quasi 120 lunghezze di vantaggio su Dovizioso) e 10 vittorie con quella di Motegi, quando il secondo degli hondisti (Crutchlow) è solo in 9^ posizione. Inutile girarci intorno, è Marc Marquez il vero asso pigliatutto di questa MotoGP: dopo aver vinto 5 Mondiali in 6 anni il fenomeno di Cervera ha dominato anche questa edizione, mettendo letteralmente al tappeto tutti gli aspiranti sfidanti.

Rebus sic stantibus lo spagnolo sembra destinato a "regnare" per molto tempo ancora, e sull'orizzonte dei contendenti si vede il solo Fabio Quartararo: il francese ci ha già provato quest'anno ma per mettere davvero i bastoni tra le ruote al #93 ha bisogno di una moto ufficiale, oltre che di tempo acquisire quella "malizia" necessaria a battere (nel lungo periodo) uno tosto come Marquez.

L'unica possibilità per fermare la Honda, al momento, sembra quella di strapparle il suo pupillo: dopo tre stagioni da primi degli ultimi anche in Ducati stanno pensando a questa possibilità, consapevoli che dopo molti anni in HRC anche Marc potrebbe andare alla ricerca di nuovi stimoli se tentato da un'adeguata offerta economica. "A chi non piace Marquez? A tutti piace" ha dichiarato Paolo Ciabatti ai microfoni di AS "C’è solo un marchio che non può pensare di prenderlo, per ovvie ragioni, ed è Yamaha".

"Ducati lo segue, come tutte le squadre: tutti lo vorrebbero" ha ammesso il Direttore Sportivo di Ducati Corse "ma Honda sa che lui fa la differenza, perché se guardiamo dove sono le altre Honda… La cosa più logica è che la Honda continui con Marc, senza di lui non hanno un’opzione valida per provare a vincere“.

Appunto: Honda lo sa, ne è consapevole. A Tokyo hanno davanti agli occhi una classifica iridata che parla chiaro: non serve nemmeno scomodare la disastrosa situazione di Lorenzo per rendersi conto che, senza Marc, l'Ala Dorata sarebbe in grandissima difficoltà. Ed è per questo che i vertici di HRC hanno iniziato a intavolare i dialoghi per un possibile rinnovo contrattuale, in modo da "blindare" il #93 ancora per qualche anno e soprattutto non trovarselo come avversario.

“Marc Marquez è il pilota che fa la differenza... lui ha due opzioni" ha proseguito Ciabatti, stuzzicando forse intenzionalmente la vanità dello spagnolo "essere la bandiera Honda per tutta la sua vita o dimostrare che puoi vincere con un altro costruttore, ma questa è una motivazione personale. E' chiaro che noi ci guardiamo attorno...".

A Borgo Panigale è dunque iniziata la... caccia allo spagnolo? Ciabatti preferisce essere cauto, ed evitare di scoraggiare i suoi piloti: "Prima di tutto guardiamo in casa. Abbiamo una buona squadra con Andrea e Danilo (Dovizioso e Petrucci, ndr), ma ci sono anche Jack e Pecco (Miller e Bagnanaia, ndr). È vero che Pecco non ha fatto la stagione che ci aspettavamo, ma ha la moto del 2018. Dobbiamo aspettare di vedere cosa può fare nel 2020 per sapere davvero il suo valore E Jack è un valore crescente. Ci sono driver migliori? Beh, non lo so“.

Negli ultimi giorni è spuntata anche un'altra voce, che vorrebbe il team bolognese interessato a Maverick Viñales: il manager in rosso non si sbilancia, ma pare sviare il discorso quando l'intervistatore tira in ballo l'argomento. E Quartararo, il designato anti-Marquez, a Ducati non interessa proprio? "Tutti parlano di Quartararo perché sta facendo cose spettacolari, ma non è detto che un pilota veloce con Yamaha lo sia sicuramente con un'altra moto, basta vedere l’esempio di Zarco". "In ogni caso è giovane e veloce" ha concluso "e nessuno si aspettava una prima stagione a questi livelli. A me piace, come a tutti, ma ci sono anche Rins e Maverick". Appunto, Maverick...

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