MotoGP Giappone: squalifica per Guintoli, ma correrà il Gran Premio

Il francese è stato "pizzicato" ad utilizzare un propulsore non regolamentare sulla sua Suzuki: è scattata la squalifica dalle prove libere, ma correrà il Gran Premio del Giappone

Dopo le prove libere del Gran Premio del Giappone il francese Sylvain Guintoli è stato "pizzicato" dai commissari giapponesi ad utilizzare un propulsore non conforme al regolamento: il collaudatore della Suzuki - iscritto al round nipponico in veste di wild card - ha infatti portato in pista un motore in configurazione diversa da quelli punzonati dalla casa di Hamamatsu per la stagione in corso.

In seguito ai controlli tecnici è dunque scattata la squalifica per il rider transalpino, che si è visto annullare i risultati di FP1 ed FP2: Guintoli ha poi regolarmente preso parte alle FP3 e alle qualifiche (risultando 21° a fine turno) dopo aver montato il "giusto" quattro cilindri sulla sua GSX-RR. Con la stessa unità Sylvain potrà anche prendere parte alla corsa di domani.

Il propulsore utilizzato dal test-rider francese era probabilmente un prototipo approntato da Suzuki in vista del 2020, ma il regolamento parla chiaro: al punto 2.4.6.2 esso dispone che anche le wild card sono tenute ad utilizzare i motori "standard" registrati dalle Case per l'anno in corso. Una norma, questa, certamente non sconosciuta al team di Hamamatsu, che però ha evidentemente ritenuto più importante provare un nuovo propulsore in ottica futura.

Qui, in seguito, il documento che ha sancito la squalifica - tutto sommato piuttosto irrilevante ai fini del risultato finale del weekend - comminata dopo le "libere" al pilota francese.

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