Andrea Dovizioso: "Motegi è per noi un circuito speciale"

In casa Ducati l'obbiettivo è difendere la seconda posizione in campionato: Motegi è il circuito giusto per portare a casa un buon risultato

La rincorsa - ormai disperata - al titolo mondiale si è chiusa a Buriram per Andrea Dovizioso, l'unico pilota che in Thailandia si trovava ancora aritmeticamente in lizza per l'alloro finale. La vittoria di Marc Marquez nel sud-est asiatico ha però messo definitivamente la parola fine ai sogni iridati del forlivese, che nei due anni passati è stato il più diretto rivale dello spagnolo per la corona di Campione del Mondo.

Quest'anno, tra i due litiganti, si sono spesso inseriti altri piloti: Alex Rins con la Suzuki ha vinto ad oggi due gare (Austin e Silverstone), mentre a Danilo Petrucci e Maverick Viñales sono andati rispettivamente i round del Mugello e di Assen. Negli ultimi Gran Premi, inoltre, abbiamo assistito all'ascesa di Fabio Quartararo, che nonostante una moto non ufficiale sembra determinato ad agguantare al più presto il suo primo successo iridato.

Con questo stuolo di agguerriti rivali e il titolo ormai sfuggito, Dovizioso deve guardarsi le spalle e cercare di amministrare il distacco che detiene su Rins, Viñales e il teammate Petrucci, tre piloti che in classifica generale sono racchiusi in soli cinque punti. Ora Andrea ha 48 punti di margine sullo spagnolo della Suzuki, e l'obbiettivo è dunque quello di volare in Australia (a Phillip Island, il prossimo 27 ottobre) con la seconda piazza iridata matematicamente in cassaforte. "Con il Mondiale già assegnato, ora il nostro obiettivo principale è mantenere la seconda posizione, ed è per questo che lotteremo nelle prossime quattro gare" ha spiegato Desmodovi "Motegi è uno di quei circuiti speciali dove negli ultimi anni siamo stati molto veloci"

Il portacolori del team Ducati, che a Motegi ha vinto nel 2017 davanti a Marc Marquez, ha un ricordo amaro dello scorso anno: una caduta a pochi giri dalla fine, proprio mentre battagliava con il rivale spagnolo per la testa della corsa. "Nel 2018 abbiamo perso il podio mentre lottavamo per il successo, e penso che anche quest’anno saremo forti" ha dichiarato il forlivese "Dobbiamo continuare a lavorare per tirar fuori il 100% dalla moto e concludere nel migliore dei modi le corse in programma".

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