Moto3 Motegi: svetta Migno. Due volte a terra il leader Dalla Porta

Prima giornata per gli "outsider"? Bravo Migno! Due cadute per Dalla Porta: segnale di allarme?


E’ solo venerdì, sono solamente le prove libere della prima giornata, si dirà. Vero. Ma qui a Motegi, con la temperatura dell’aria sotto i 18 gradi e quella dell’asfalto sotto i 23 gradi e con il rischio pioggia nelle qualifiche di domani, i giovani leoni della Moto3 partono tutti “impepati” sin dalla FP1 della mattinata spingendo ancor di più nelle FP2 pomeridiane. La controprova subito con il leader iridato Lorenzo Dalla Porta che, pur con una brutta botta nel finale dove ha rischiato di essere travolto da almeno due avversari (Lorenza è vittima di un’altra caduta in FP2 nella stessa curva 5: effetti della… tensione?) svetta nel primo turno (1’57.240), un tempo poi sbriciolato nelle FP2 da Andrea Migno (1’56.742), anzi un vero e proprio tempone tenendo conto che qui il record del circuito della categoria è di Alex Marquez (1’57.112) fermo dal 2014 e che il miglior tempo sul giro è quello del 2016 di Hiroki Ono (1’56.443).

Comunque, bravo Migno, che così fa capire subito la sua volontà di puntare alto domenica, anche al gradino più alto, in una corsa al color bianco, molto importante ai fini della lotta per il titolo mondiale fra Dalla Porta, a fine giornata solo 11esimo con quasi mezzo secondo di gap (1’57.194), Canet che lo segue come un’ombra 12esimo a un millesimo (la sua Ktm è 9 Km più lenta della Honda di Dalla Porta: 213,8 contro 222,2) e Arbolino, in ritardo (1’57.639) a quasi 9 decimi dalla vetta (+0.897) e che addirittura non centra la Q2. Pretattica dei tre piloti pretendenti al titolo o un avvio stentato? Chissà!

Fatto sta che quella di oggi pare essere la giornata degli “outsider” con 2° Ramirez (gap +0.097), 3° MCPhee (+0.131), 4° Kornfeil (+0.295), 5° Rodrigo (stesso tempo di Kornfeil 1’57.037!). Dopo la top five, di nuovo un italiano, altro outsider di lusso, Celestino Vietti (1’57.081 gap +0.339), seguito da Binder, Toba, Arenas che chiude la top ten. Quindici piloti nel fazzoletto di mezzo secondo! 25 piloti dentro un secondo! Sono numeri che parlano da soli in previsione di qualifiche infuocate e, soprattutto, di una corsa dove chi sbaglia paga, soprattutto in ottica mondiale. I cosiddetti “outsider” sono oramai fuori dalla lotta per il titolo ma non certo fuori dalla lotta per la vittoria della gara e addirittura possono influenzare la stessa classifica generale, pro o contro, i primi tre. E gli altri italiani? 15° Nepa (+0.582), 19° il rientrante Antonelli (+0.742), 23° Riccardo Rossi (+0.879), 26° Fenati, anche lui di nuovo in pista (+1.080), infine 28° Dennis Foggia (+1.423).

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