MotoGP pagelle. AAA avversari cercasi, Marquez suona la sinfonia n° 8

Il lapis Rosso&blu di Massimo Falcioni

LA CORSA: 9+ Il “popolo del 93” esplode per l’ottavo trionfo stagionale del suo Re catalano anticipatore dell’ottavo titolo mondiale con la corona iridata forse già in testa dopo il prossimo round a Buriram. Marquez fa il vuoto. Senza aggettivi. Senza avversari. Questa MotoGP ha due campionati in uno: quello di Marquez e quello degli altri. Che dire ancora?

MARQUEZ: 10+ E 8! Il Cannibale non perdona e toglie ai suoi avversari anche l’illusione. All’asso catalano poco importa chi sale sul podio accanto a lui, sui due gradini più bassi. A Buriram il primo match-ball. Finisce lì?

DOVIZIOSO: 9- Ariecco il podio. Buono, anzi ottimo. Ma senza festa. Perché, si sa, qui il secondo è il primo degli sconfitti. Il Dovi recupera dalle retrovie con il suo missile Rosso. Ma fra pilota e staff resta la reciproca diffidenza. A pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca: qualifiche sottotono per evitare il “contatto” in corsa con Marquez?

MILLER: 9- Torna a fare una gran corsa e torna sul podio. E senza far “casini” nel match col Dovi. Soprattutto, complice anche la “magra” del Petrux, riapre il caso del secondo pilota ufficiale Ducati. Meglio Jack l’australiano o Danilo il ternano?

VINALES: 8+ Parte deciso ma i bombardoni Ducati mangiano la sua M1 sul dritto e il podio diventa una chimera. Vince comunque la battaglia in casa Yamaha rimettendo in riga il rampante rookie Quartararo e oscurando l’ex inossidabile seniores di Tavullia. 5° in campionato con il 4° Petrux a tiro. Vista l’aria che tira, non male. O no?

QUARTARARO: 8-. Stupisce ancora con il giro secco-show in qualifica ma in gara, specie dopo essere stato sveriniciato sul dritto dalla Rossa del Dovi, capisce che è meglio… accontentarsi finendo dietro alla M1 Casa di Vinales. Troppo arrendevole o encomiabile prova di maturità?

CRUTCHLOW: 7- Dopo l’extraterrestre Marquez, dopo i due “bombardoni” Ducati, dopo 2 M1, ecco Cal. Anzi, arieccolo, se pur solo 5° e a 10 secondi dalla prima moto della Casa dell’Ala dorata. Un altro pilota che c’è ma che forse è meglio che lasci presto la sua sella a un altro. Non è così?

ESPARGARO A.: 8 e ½ Finalmente, dopo le promettenti qualifiche, un raggio di sole per il pilota e per la Casa di Noale. Lo start dalla seconda fila ha permesso l’aggancio con i “big” sfruttandone le scie. E non è per niente facile. A Buriram la conferma?

ROSSI: 5- Ci si può aggrappare alla mancanza di grip o anche al fato non favorevole ma anche la corsa di oggi, oltre al risultato, dice che il Doc non si schioda dalla penombra. Lui non s’arrende ma il suo “passo” è oramai questo e il gap ogni volta diventa una sentenza. Che fare?

RINS: 6 e ½ Il contatto con Morbidelli al primo giro e il successivo “long lap penalty” , oltre a un’ala spezzata della sua moto, hanno tolto al pilota della Suzuki ogni velleità per il podio. Comunque finisce 9° guadagnando il 3° posto in classifica a danno di Petrucci. E nel mirino c’è il Dovi. Pilota troppo focoso o mastino con gli artigli?

IANNONE: 4. Unica consolazione, arrivare davanti alla Rossa Casa di Petrucci. Ma fuori dalla top ten a oltre mezzo minuto Andrea si lamenta per la sua moto inferiore da quella di Aleix che gli rifila 22 secondi. Solita solfa?

PETRUCCI: 4- Prosegue da Brno la striscia negativa con l’asso ternano nel pallone. Così, anche il terzo posto in classifica è svanito. Come ritrovare la bussola?

LORENZO: 3. Ennesima gara da dimenticare. Il maiorchino ammette che: “un po’ di paura c’è”. Scoramento passeggero o anticipazione dell’addio alle armi?

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