MotoGP Silverstone pagelle: Rins-Suzuki, trionfo-show! Marquez intasca il Mondiale. Dovi jella

Gara decisiva per il Mondiale? Il lapis rosso&blu di Massimo Falcioni


LA CORSA: 9+ Corsa calda, anzi bollente e di più, condizionata dal crash iniziale Quartararo-Dovi. La lotta ancora aperta per il titolo si chiude qui. Dovi-iella. Marquez all’incasso pur se “beffato” da Rins. Già, (ari)eccolo Rins! Gran manico. Il futuro è già oggi. Ma come criticare (e peggio…) Marquez per i suoi due secondi posti in volata, con 78 punti di vantaggio a -7 gare (103 senza l’out in Usa), lanciato verso il suo ottavo titolo iridato a 26 anni? Quando (dopo Misano?) avrà in tasca il titolo anche matematicamente rivedremo il solito “cannibale”?

RINS: 10+ Capolavoro del 24enne asso della Suzuki-super (voto 10+) al suo secondo trionfo stagionale che qui batte due leggende: prima vince il duello all’OK Corral con Rossi poi brucia Marquez in una volata-show. E agguanta il terzo posto in classifica. Fatti, non chiacchiere! Da outsider a uomo da battere?

MARQUEZ: 9+Le prova tutte e di più ma all’ultima curva il vessillifero della Honda (voto 9-) subisce la “beffa” per meno di un niente. Il cartello del “Dovi out”, ovvio, lo condiziona, dimostrando maturità e capacità tattica e strategica da leader “mondiale”. Così perde per 12 millesimi la gara ma non il sorriso. Un argento che vale oro. 78 punti di vantaggio dicono tutto su come è andata fin qui e su come finirà. O no?

VINALES: 9. Agguanta il podio a sei decimi da Marquez rifilando oltre 10 secondi al compagno di squadra Rossi e scavalcandolo in classifica generale. E’ sua, adesso, la leadership in casa Yamaha (voto 8+). Quando partirà bene e senza bisogno del rodaggio dei primi giri sarà da “colpaccio”. Quando capirà il proprio valore saranno guai per tutti. Ma quando lo capirà?

ROSSI: 7- Dopo una qualifica da sogno, la (forte) delusione per l’ennesimo podio mancato. 4° e con Quartararo e Dovi “out”. Il “Doc” stavolta incolpa il caldo che manda in tilt la gomma dietro rallentandone il passo. Ma Vinales con la stessa M1 e le stesse gomme va sul podio rifilandogli un gap pesante e scavalcandolo nel mondiale. Vale col passo del gambero. A Misano i tre squilli della riscossa o la tromba di Nini Rosso per “il silenzio” che annuncia il fine corsa?

MORBIDELLLI: 7+ Ancora un quinto posto pesante alle spalle di Sua maestà Rossi e davanti a “volponi” col pelo arruffato quali Crutchlow, Petrucci, Miller. A Misano il (gran) passo avanti che certifichi il salto di qualità?

CRUTCHLOW: 6- Scialbo sesto posto finale, pesante gap di quasi 20 secondi dal compagno di squadra Marquez. Problemi al posteriore, dicitur. Pochi sprazzi, tanti dubbi per il 34enne Cal dagli ex “bollenti spiriti”. E i giovani leoni incalzano. Quando l’addio alle armi?

PETRUCCI: 5. Penalizzato nell’incidente dopo il via perde tre posizioni recuperandone alla fine sette. Si tiene dietro Miller per 6 decimi ma sta dietro a Crutchlow per 5 decimi. Corsa pregiudicata dalle solite qualifiche “No”. Taglia sempre il traguardo, ma sempre lontano dalla vetta. Incartato. Sveglia?

MILLER: 5+ La prima fila in qualifica non basta a lanciarlo in una corsa senza mordente. Problemi di motore (o elettronica?) dopo il ko del propulsore in prova? Giornata da dimenticare per le Ducati, giornata “No” per Miller. A Misano il recupero con gli interessi?

IANNONE: 5- Vince per il rotto della cuffia (A. Espargaro out al penultimo giro per problemi tecnici) il derby interno Aprilia (voto 5-) chiudendo per la seconda volta la top ten pur nell’abisso dei 25 secondi di gap. Gli altri fanno un’altra corsa. Quando il primo cenno di vero recupero?

DOVIZIOSO: n.c. Il Dovi lascia l’ospedale di Coventry dopo il ricovero a seguito della gran botta causata dalla caduta di Quartararo. Zoppica inca@@to. Ma tutto ok. Si fa per dire. Non è la prima volta che il Dovi va ko “abbattuto” da altri. Addio mondiale?

QUARTARARO: n.c. Il patatrac alla prima curva è stato causato dalla brusca chiusura del gas della sua M1 dopo aver visto Rins intraversarsi di brutto, in piedi per miracolo. Per il francese sulla Yam satellite grande occasione buttata. Quando la giornata “giusta”?

LORENZO: n.c. Comunque bentornato al maiorchino, capace di stringere i denti, chiudendo a punti. La lotta con se stessi è la più dura. E non consente incertezze. Né alibi. Jorge, quando “come prima”?

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