Superbike: Ducati lancia l'ultimatum ad Alvaro Bautista

Entro dieci giorni lo spagnolo deve dare una risposta: Ducati non è disposta a correggere in alto la propria offerta

Accettare l'offerta di Honda o proseguire con quella Ducati con cui ad inizio stagione sembrava quasi imbattibile? E' questo il dubbio che negli ultimi tempi attanaglia Alvaro Bautista, in bilico tra il nuovo progetto Superbike dell'Ala Dorata e il rinnovo del matrimonio con la casa di Borgo Panigale. Il pilota spagnolo, autore di uno strepitoso inizio 2019 in sella alla Panigale V4R, è poi incappato in una serie di errori che hanno (quasi) consegnato il Mondiale nelle mani di Jonathan Rea abbassando inevitabilmente le sue quotazioni sul mercato piloti della WSBK.

Attualmente Alvaro occupa la seconda posizione in campionato, ma il gap dal rivale della Kawasaki è ormai praticamente incolmabile: lo svantaggio dello spagnolo è di ben 81 punti, una situazione ben diversa da quella di qualche gara fa. Condizioni, queste, che hanno indotto Ducati a "congelare" la proposta di rinnovo, mettendo sul piatto una offerta che a quanto pare non convince appieno il rider talaverano.

"Abbiamo fatto ad Alvaro la nostra migliore offerta, ma fino adesso non abbiamo avuto una risposta da parte sua - ha spiegato Paolo Ciabatti ai microfoni di Speedweek - Nella nostra proposta abbiamo dovuto prendere in considerazione che in questo momento le possibilità di vincere il Mondiale Superbike non sono le stesse di quando abbiamo iniziato a discutere a Misano. Vogliamo continuare con Alvaro, ma deve accettare ciò che Ducati e Aruba hanno messo sul tavolo: se ha aspettative diverse da un punto di vista economico noi non possiamo soddisfarle".

Di fronte alla disastrosa serie di errori commessi da Bautista dal round di Jerez in poi a Borgo Panigale non sembrano disposti ad accontentare le richieste economiche del pilota, che vorrebbe una correzione verso l'alto del proprio ingaggio: Alvaro non è in una posizione favorevole, ma sino ad ora ha potuto mettere alle strette il team bolognese facendo valere l'offerta giunta da Tokyo e il fatto che, fino alla vittoria di Chaz Davies a Laguna Seca, è stato l'unico pilota a "far girare" a dovere la nuova Rossa a quattro cilindri.

A Bologna non nascondono il proprio disappunto per un Mondiale che sembrava ormai conquistato, ma che a a partire dal round andaluso ha preso la strada di Akashi: "Nessuno ha una spiegazione per quello che è successo - ha commentato il Direttore Sportivo di Ducati Corse - All'inizio della stagione tutto gli riusciva facile, ma ora è tutto più complicato... inizia la gara e perde l'anteriore. Siamo delusi, per Ducati sarebbe stato ottimo vincere il Mondiale al debutto con la V4, ma a meno di un miracolo non succederà".

"Siamo contenti di lavorare con Alvaro - ha aggiunto Ciabatti - Sfortunatamente i risultati delle ultime gare sono stati negativi... Bautista era favorito per il titolo, ora anche se Alvaro vincesse tutte le gare e Rea arrivasse sempre secondo, Johnny vincerebbe il Mondiale ugualmente. Se hai il 90% di possibilità di vincere il titolo allora sei in una posizione diversa per negoziare, ma ha perso molti punti da Jerez".

L'intenzione degli uomini in rosso è quella di proseguire nel matrimonio con Bautista senza mettere ulteriormente mano al portafoglio. Sembra che alla porta del team Aruba stia già bussando Scott Redding, ex MotoGP che nel British Superbike sta raccogliendo grandi soddisfazioni ai semimanubri della Panigale quadricilindrica: il britannico, pur di tornare nel "giro" iridato, sarebbe certamente disposto ad accettare un ingaggio più contenuto rispetto a quello del collega iberico.

Dall'Emilia, infatti, è arrivato l'ultimatum: Ducati ha bisogno di una risposta da Bautista nel breve periodo per definire i suoi piani sportivi e cominciare a pianificare il 2020. La scadenza è fissata per metà agosto: "Vogliamo Alvaro in squadra e gli abbiamo fatto una buona offerta - ha tagliato corto Ciabatti - Ora tutto è nelle sue mani, non abbiamo margine di miglioramento". "Proseguire insieme sarebbe importante, ma non a qualunque prezzo - ha infine concluso - Non possiamo aspettare per sempre una decisione di Alvaro: a metà di agosto vogliamo avere chiaro cosa sarà del futuro".

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