Domenicali: "La coppia Dovizioso-Petrucci? Funziona!"

L'amministratore delegato di Ducati è soddisfatto del primo risultato stagionale, ma invita i suoi uomini a non abbassare la guardia: la ricetta Dovizioso-Petrucci, però, sembra funzionare

Un inizio migliore di questo, per Ducati, non poteva ci poteva essere. Vero, la vittoria di Dovizioso nel GP del Qatar è ancora sul tavolo della Corte d'Appello FIM, ma le conferme che a Borgo Panigale desideravano ricevere dalla gara di Losail sono arrivate puntuali come le risposte di Andrea agli attacchi implacabili di Marc Marquez: la Desmosedici è una delle moto più competitive in griglia, e salvo imprevisti il team in Rosso ha le carte in regola per giocarsela fino alla fine con gli avversari della Honda.

Ovviamente a Bologna sanno bene che, anche se la 1^ posizione di Losail dovesse essere confermata, sarebbe solo un primo, minuscolo tassello per riuscire a proporsi come sfidanti credibili di HRC e del suo fenomeno spagnolo: lo sa bene anche Claudio Domenicali, amministratore delegato di Ducati Motor Holding e attuale presidente della MSMA, che dopo il Gran Premio inaugurale del 2019 ha invitato la sua squadra a contenere i (comprensibili) entusiasmi.

"E' stato un buon inizio di campionato, e siamo ovviamente felici di quest’avvio" ha dichiarato con un certo understatement ai microfoni di Marca "ma è solo la prima corsa. Va molto bene, ma teniamo i piedi per terra e la testa bassa: bisogna continuare a lavorare".

Nonostante l'avvio scoppiettante, il manager di Bentivoglio è ben cosciente che non bisogna fare l'errore di sottovalutare la concorrenza, specialmente quel Marc Marquez che domenica è arrivato a soli 23 millesimi da Desmodovi: "E’ il Campione del Mondo, è fortissimo e ha una moto altrettanto forte: per questo è il rivale numero uno" ha preso atto Domenicali "Ma sono tutti nostri avversari e per noi sono tutti uguali. Vincere, chiaramente, è qualcosa di bellissimo, è una sensazione fantastica: tutti vogliono vincere".

Nonostante l'opaca prestazione di Jorge Lorenzo, inoltre, anche la Honda sembra aver fatto dei passi avanti: la RC213V sembra aver beneficiato soprattutto di miglioramenti in termini di potenza erogata, tanto da essere riuscita a battere le Desmosedici sul lungo rettilineo di Losail in quanto a velocità massima.

La bontà del progetto nipponico ha ricevuto ulteriori conferme dalla splendida prestazione messa in campo dal coriaceo Cal Crutchlow, che dopo un inverno da convalescente ha conquistato il podio allo spegnersi del primo semaforo rosso: anche Takaaki Nakagami, pur avendo concluso la corsa in 9^ posizione, ha mostrato buoni spunti nel corso del week end qatariota. "Non so quale sia la moto migliore" ha commentato il Numero 1 di Borgo Panigale "La Honda ha lavorato molto bene e ha una moto molto veloce, ma in ogni caso abbiamo vinto noi. Vedremo come andrà la prossima corsa".

Infine, Domenicali ha tracciato un bilancio di squadra, soffermandosi sulla prestazione del neo-acquisto Petrucci: il giudizio del'AD bolognese è certamente positivo, e per il pilota ternano si risolve in una sicura "promozione" dopo la prima gara stagionale.

"Credo che Danilo non stesse bene con alcune cose, anche con l'anteriore, ma ad ogni modo era veloce" ha commentato il boss di Ducati "E’ stato primo nel warm up e nelle altre sessioni, e in generale, è stato veloce per tutta la gara". La ricetta tutta italiana, sul fronte tecnico ed umano, sembra essere efficace: "Il duo Dovizioso-Petrucci funziona. Hanno lavorato molto bene durante il fine settimana, ma ancor di più durante l’inverno" ha concluso un Domenicali soddisfatto "La squadra, in questo modo, dispone di un maggior numero di informazioni".

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