Stoner: "Più facile per Lorenzo adattarsi alla Honda"

Il fuoriclasse australiano dice la sua sulle chances del maiorchino in sella alla RC213V: "Non ho alcun dubbio, alla fine ci riuscirà a vincere."

Il passaggio di Jorge Lorenzo alla corte di Honda è stato certamente il trasferimento più importante dell'ultimo mercato piloti della MotoGP, con il maiorchino che si appresta così a entrare nel team del Campione del Mondo in carica Marc Marquez per dare vita a un duello che risulterà certamente decisivo per l'assegnazione del prossimo titolo iridato.

Dopo i 9 anni in Yamaha (durante i quali ha conquistato 3 titoli iridati nella Premier Class) e l'altalenante biennio in Ducati, Lorenzo si appresta quindi ad affrontare una nuova ed impegnativa sfida in sella alla RC213V, prototipo che negli ultimi anni ha fatto incetta di titoli grazie al futuro compagno di colori, e l'attesa per vedere i due a confronto diretto sulla stessa moto è un motivo di grande interesse in vista del 2019.

Resta da vedere quanto tempo impiegherà Lorenzo ad entrare davvero in piena sintonia con il suo nuovo mezzo e con la squadra, un processo durato un oltre un anno in Ducati prima di raccogliere, nella stagione 2018 appena conclusa, i suoi primi 3 successi in sella alla Desmosedici GP.

Il 2-volte iridato della MotoGP Casey Stoner è in una posizione ideale per fornire un parere sulla questione. Oltre che ad aver militato in entrambe le squadre nei suoi anni da pilota (conquistando un titolo con ciascuna), l'australiano è stato anche test-rider per entrambe le case subito dopo aver appeso il casco al fatidico chiodo, ruolo che ha svolto anche quest'anno per Borgo Panigale prima che fosse resa nota la notizia del divorzio.

In alcune dichiarazioni rilanciate dal tedesco Speedweek, Stoner ha dichiarato di credere che per lo spagnolo sarà molto più facile esprimere il suo pieno potenziale in sella a una Honda:

"Penso che sarà più facile per Jorge fare il passaggio da Ducati a Honda, perché la Honda è una moto molto più "normale". In Ducati, ci ha messo molto più tempo per vincere di quanto ci saremmo aspettati, ma alla fine Jorge ha dimostrato di poter vincere anche su una Ducati."

"Andare alla Honda è una cosa che gli darà grande motivazione, non ho alcun dubbio sul fatto che alla fine ci riuscirà [a vincere con Honda] e sono molto curioso di vedere cosa succederà. Anche perché è probabile che specifiche del motore e altre cose come freni, ruote e gomme non saranno le stesse l'anno prossimo."

Entrando più nel dettaglio del suo ragionamento, l'oggi 33enne ex-iridato australiano ha sottolineato come la maggiore reattività e abbondanza di risorse del colosso nipponico potrebbero favorire l'asso maiorchino nel suo ritorno ai vertici della MotoGP:

"Honda può mettere a disposizione un telaio diverso, ma anche ali e geometrie diverse. Quando ero in Honda, io e Dani Pedrosa prendevamo spesso decisioni diverse, e so che Marc [Marquez5] preferiva sempre un telaio e una configurazione diversi rispetto a quelli di Dani, e anche mappature diverse."

"Alcuni sostengono che i giapponesi sono fantastici nel lavoro, come i robot, ma io non ho avuto questa impressione quando ero in Honda. Erano tutti molto motivati da Takeo (Yokoyama, attuale Direttore Tecnico di HRC) a prendere molto seriamente le gare, lui ha sempre avuto una grande passione per questo. Era sempre interessato, diceva sempre la sua sulla moto e sulle varie opzioni. Ha idee chiare e capacità di leadership, il che no guasta mai."

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