Dovizioso, rifiutata la prima offerta di Ducati

Il rinnovo del matrimonio tra la Ducati e Dovizioso sembra incontrare alcune difficoltà: il forlivese ha rifiutato la prima offerta messa sul tavolo da Borgo Panigale

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Quello che doveva essere un rinnovo quasi automatico, una semplice formalità, pare si stia rivelando più difficile del previsto: tutti nel paddock sono convinti che il fruttuoso matrimonio tra Andrea Dovizioso e la Ducati sia destinato a proseguire, ma certo non si può dire che stia filando proprio tutto liscio.

Dopo un silenzio che francamente ha lasciato perplessi molti addetti ai lavori, in questi giorni è arrivata al Dovi la prima offerta da parte di Borgo Panigale: non sono stati resi noti i termini della proposta, ma quel che è certo è che Andrea e il suo manager l'hanno declinata. Un segnale molto chiaro: se la Ducati vuole tenersi l'attuale leader di Campionato non può giocare troppo al ribasso.

Il problema ha le sue radici nel passato: negli anni scorsi Ducati ha strapagato alcuni suoi piloti, che però hanno riportato a Bologna un bottino davvero magro. Anche l'attuale compagno di box del forlivese, un Jorge Lorenzo che pare sempre più destinato ad approdare in Suzuki, percepisce uno stipendio da Paperone, che suona ancor più smisurato se messo a confronto con quello di Dovizioso: 12,5 milioni di euro a stagione, contro i 2 milioni circa che si mette in tasca l'italiano. Il problema è che, dati alla mano, Andrea sta letteralmente surclassando il collega spagnolo...

A conti fatti, Desmodovi -il soprannome non sarà mica un caso...- è il primo pilota che riesce davvero a guidare la Ducati come si deve dai tempi di Casey Stoner: ci hanno provato Melandri, Rossi, Hayden, Crutchlow, Iannone, Lorenzo, ma l'unico che è riuscito ad avvicinarsi ai risultati e alle prestazioni del canguro australiano è stato proprio Andrea. Ovvio, alla luce di ciò, che lo #04 voglia tenere alte le sue quotazioni ed evitare di svendersi, soprattutto dopo che per parecchi anni è stato trattato come un buon gregario: se la Ducati ha potuto permettersi di spendere 25 milioni per un Lorenzo deludentissimo, allora può ben aprire un po' il portafoglio anche per un pilota che l'anno scorso è arrivato secondo in Campionato, che ha vinto 6 gare e che attualmente guida la Classifica iridata 2018.

"Siamo lontani. Qui abbiamo avuto un incontro con la Ducati e finalmente abbiamo detto che dobbiamo continuare a lavorare per sentire a proprio agio Andrea" ha dichiarato il manager del Dovi, Simone Battistella, ai microfoni di Motorsport.com "Il pilota non sta chiedendo qualcosa di straordinario, niente di impossibile, solo quello che merita tenendo conto del lavoro che sta facendo. Ma in questo momento non siamo vicini a raggiungere l'accordo".

Ducati, effettivamente, è in trappola: ha in casa un Top Rider, l'unico che per certo sa portare al limite la Desmosedici, e per non farselo scappare è costretta a rivedere le proprie priorità. Dall'altra parte della barricata, anche il Dovi deve stare un po' attento a non tirare troppo la corda: le "selle buone" ormai iniziano a scarseggiare, e siamo sicuri che anche per lui la scelta migliore sia quelle di continuare sulla Rossa ufficiale. Avanti, sulla strada di questo fantastico binomio italiano!

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