Valentino Rossi: "Ho provato di tutto, bravo Pedrosa"

Valentino Rossi si accontenta del terzo posto di Aragon e vede scendere a 14 punti il suo vantaggio nel Mondiale MotoGP

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Il GP di Aragon ha visto Valentino Rossi (Movistar Yamaha) protagonista di un lungo e spettacolare duello con Dani Pedrosa (Honda Repsol) per la seconda posizione, ma nonostante i numerosi tentativi di aver ragione dello spagnolo - un duello che ha mandato in visibilio il pubblico del Motorland - il 'Dottore' alla fine ha dovuto inchinarsi al rivale, raramente visto così aggressivo e determinato in carriera.

Con il compagno di box Jorge Lorenzo che invece aveva già spiccato il volo verso una indisturbata vittoria in solitaria - anche grazie alla caduta nelle primissime battute di Marc Marquez (Honda Repsol) - Rossi alla fine ha così visto scendere il suo vantaggio in classifica sul maiorchino da 23 a 14 punti, quando mancano solo quattro gare al termine della stagione.

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Una volta sceso dalla sua fedele Yamaha YZR-M1, il fuoriclasse pesarese ha così commentato il suo secondo posto odierno:

"Ho provato di tutto, ho dato il massimo perché arrivare secondo perdendo solo cinque punti da Jorge sarebbe stato importante, ma alla fine Dani oggi è stato molto forte. Ci ho provato in ogni modo, ma alla fine mi è arrivato davanti. D'altra parte sono comunque contento per la gara, prima di tutto perché è stata molto divertente, e in secondo luogo perché ero competitivo, ero forte in pista. E' stata di sicuro la gara più bella della mia carriera ad Aragon, questo circuito è sempre difficile, ma ora dobbiamo guardare avanti e cercare di fare meglio."

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Entrando più nel merito dello show messo in piedi al Motorland Aragon con un insolitamente arcigno Dani Pedrosa, il 9 volte iridato ha osservato:

"Sono rimasto dietro a Dani perché all'inizio è stato molto difficile sorpassare e non avevo un passo abbastanza buono per stare davanti. Così ho dovuto dare il tutto per tutto nell'ultimo giro: ho provato a passare dove ho visto che ero forte, ma già dal primo sorpasso ho visto che Dani oggi era molto forte, perché ha sempre reagito. Ho cercato di concentrarmi e rimanere in traiettoria in ogni ingresso curva, ma all'ultimo giro ci siamo toccati e sono andato sul cordolo. E così, da quel momento, si trattava di una situazione del tipo 'tutto o niente'. Nella chicane ci ho provato senza pensarci troppo, ma lui è riuscito a incrociare la linea in qualche modo."

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La prossima tappa del Motomondiale 2015 sarà il Gran Premio del Giappone, che andrà in scena ancora una volta al Twin Ring di Motegi nel fine settimana del 9-10-11 Ottobre. E dove Rossi sa che non potrà permettersi di fare troppi calcoli:

"Ora andremo a Motegi, una pista che mi piace e dove l'anno scorso ho fatto una gara molto buona. Ma Jorge l'anno scorso è stato più forte di me e aveva vinto. Per questo motivo dobbiamo solo dare il massimo: la differenza adesso è di soli 14 punti e le cose si fanno molto difficili, perché il vantaggio è davvero molto ridotto. Dobbiamo dare il massimo, perché siamo competitivi."

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Il Gran Premio de Aragon ha anche sancito la vittoria matematica da parte del team Movistar Yamaha MotoGP del titolo mondiale squadre 2015, un titolo al quale il 'Dottore' ha detto di non essere affatto insensibile:

"Il mondiale squadre è un grande risultato per tutti perché squadra e ingegneri sono stati capaci di migliorare la M1 dandoci una grande moto. Abbiamo fatto un grande passo rispetto avanti rispetto allo scorso anno, anche e soprattutto nei confronti della Honda. E' anche un grande risultato per noi piloti, perché ci teniamo, e quest'anno io e Jorge abbiamo fattto un sacco di punti arrivando molto spesso ​​davanti. Tutti nel team ne sono molto felici."

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