MotoGP Aragon, Lorenzo trionfa e recupera 9 punti su Rossi "bruciato" dal ritrovato Pedrosa. Marquez ko

Il duello al cardiopalma fra Pedrosa e Rossi per il secondo posto di Aragon non ha solo un valore agonistico e chiama applausi per lo show ma pesa nella bilancia della classifica generale MotoGP, con il trionfatore solitario Jorge Lorenzo che “mangia” 9 punti punti al compagno di squadra della Yamaha, suo diretto avversario in campionato.

Yamaha Team's Spanish rider Jorge Lorenzo celebrates on the podium after winning the Moto GP race of the Aragon Grand Prix at the Motorland racetrack in Alcaniz on September 27, 2015. AFP PHOTO/ JAIME REINA        (Photo credit should read JAIME REINA/AFP/Getty Images)
Adesso, con Rossi in testa di 14 lunghezze (263 contro 249) su Lorenzo, ogni punto ha un peso che travalica il pur fondamentale dato aritmetico e, con ancora quattro gare da disputare e con Rossi che resta favorito d’obbligo, il mondiale si riapre.

Mondiale, invece, definitivamente chiuso per Mar Marquez, di nuovo “fuori misura”, tradito ad inizio gara (inseguiva il battistrada Lorenzo) da una esagerata irruenza che non ammette scuse, ancora a terra dopo il ruzzolone di ieri in qualifica, un modo di guidare che non inficia il giudizio sullo straordinario talento del campione del mondo in carica, offuscandone però la capacità di tradurre in risultato sonante classe e determinazione.

Mondiale che, come dicevamo, riporta in piena corsa il maiorchino della Yamaha e mette Rossi sui carboni ardenti, dovendosi oggi accontentare di un terzo posto, piegandosi a un ritrovato meraviglioso combattente Dani Pedrosa, e impegnato (ancora!) a cercare la via di Loreto (se non quella di Lourdes) per ringraziare la madonna nera per l’ennesimo ko di Marquez.

Senza interventi extra (leggi pioggia, incidenti ecc) il più veloce in pista e quello che mette più olive (punti) nella sua bisaccia è Jorge Lorenz, cui spetta un obiettivo estremamente difficile ma non impossibile: quello di battere sempre nei prossimi quattro round il “nemico” Valentino, forse erroneamente convinto – dopo il trionfo di Misano – di aver già in saccoccia il titolo numero dieci.

Come previsto, la Honda – con Marquez e Pedrosa – può diventare l’ago della bilancia di un mondiale che è “affar loro”, dei due piloti ufficiali Yamaha, Casa che dispone di una M1 fantastica ma che gode anche della debolezza altrui, con le Honda penalizzate dalle troppe cadute di Marquez e da un Pedrosa, risvegliatosi tardi da un lungo letargo.

Un plauso va ad Andrea Iannone, a denti stretti per reggere il dolore di una spalla malmessa, un ottimo quarto che però sta stretto al ducatista di Vasto cui – in condizioni fisiche ottimali – il podio oggi non sarebbe stato impossibile.

Bene anche Dovizioso, quinto, in recupero dalle nebbie delle qualifiche, ma con un gap pesante che l’Andrea romagnolo deve assolutamente colmare nei prossimi appuntamenti.

Si riparte, quindi, con un mondiale che – stante queste premesse - si giocherà fino all’ultimo metro dell’ultima gara.

Yamaha Team's Spanish rider Jorge Lorenzo leads the pack in the first curve during the Moto GP race of the Aragon Grand Prix at the Motorland racetrack in Alcaniz on September 27, 2015. AFP PHOTO/ JAIME REINA        (Photo credit should read JAIME REINA/AFP/Getty Images)

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