Twitterando: i Top 5 tweets della settimana dal mondo delle moto

Quali sono stati Tweets più strani, inusuali e divertenti sul mondo delle moto postati su Twitter nell'ultima settimana? Se ve li siete persi, ve lo diciamo noi...

brookes

L'avvento dei social networks ha cambiato irrevocabilmente il mondo dell'informazione, rivoluzionando il mondo in cui le notizie nascono e si diffondono per tutto il mondo: internet garantisce una diffusione rapida e capillare di qualunque genere di contenuto, e sono diversi i personaggi pubblici di qualsiasi ambito ad avvalersene come una specie di organo 'ufficiale' di comunicazione. Anche il mondo del motociclismo non fa naturalmente eccezione, e tra i vari social networks, Twitter è sicuramente uno dei maggiormente apprezzati.

Nella marea di Tweets che ogni settimana vengono rilasciati da piloti, teams, fan clubs, circuiti, sponsors etc, non sempre si ha il tempo di notare quelli particolarmente brillanti, che per un motivo o per l'altro "si distinguono dalla massa", ed è per questo che la nostra rubrica 'Twitterando' si propone di puntare i riflettori su quelli che, secondo noi, hanno quel 'qualcosa in più' che li rende davvero particolari...

Josh Brookes si prepara per la BSB con il Motocross


Come tanti altri piloti, l'australiano Josh Brookes - attualmente secondo in campionato nella British Superbike con il team Milwaukee Yamaha - ama allenarsi lontano dai circuiti facendo altre discipline legate alle due ruote, e nel suo caso si tratta del Motocross, a dire il vero una di quelle più a rischio infortuni. Il 31enne di Sydney infatti l'ha scampata bella nella sua ultima uscita prima del round di Oulton Park di questo fine settimana (in cui ha raccolto una vittoria e due secondi posti), ma come specificato nel suo Tweet, "Morire di Motocross" non era nei suoi piani..

Piccoli fans di Marc Marquez crescono


Quando l'anno scorso Marc Marquez si abbatté come un tornato sulla MotoGP, in molti furono impressionati dalla rapidità con cui il giovane spagnolo aveva trovato dimestichezza con la riverita Honda RC213V, tanto che già dalle sue prime foto lo si poteva già vedere 'gomito a terra' con assoluta nonchalance. Il fenomeno catalano ha subito fatto scuola, ed i suoi sempre più numerosi fans hanno preso nota. Anche se forse, nel caso di questo appassionato di Trial, c'è una piccola ma sostanziale differenza...

I dubbi di Carl Fogarty sulla Formula 1


Che Carl Fogarty sia un grande appassionato di sport, e non solo motoristici, è cosa risaputa. Il quattro volte iridato della Superbike ha affidato al suo personale account Twitter un pungente commento su una delle vicende del mondo della Formula 1 che la scorsa settimana ha fatto un certo scalpore: l'archiviazione dell'inchiesta per corruzione del patron Bernie Ecclestone dietro il pagamento di una 'melta' di 100 milioni di dollari da versare in una settimana. Lapidario il commento del mitico 'Foggy':

"Ho amato la storia di Bernie Ecclestone.. paga 100 milioni di dollari per far chiudere il caso sulle accuse di corruzione ...??!!! E'uno scherzo."

Approfondisci: Ecclestone paga 100 milioni ed il tribunale archivia il caso

Maverick Vinales e la storia di Indianapolis


L'Indianapolis Motor Speedway, che questo fine settimana ha ospitato il decimo round del Motomondiale 2014, è sicuramente uno degli impianti dedicati al Motorsport più famosi del mondo, per molti 'IL' tempio della velocità per eccellenza, e questo è ovviamente dovuto ad una storia ultra secolare (fu inaugurato nel 1909) attraverso la quale ha cementato il suo status di 'luogo sacro'. Il 19enne Maverick Vinales, Campione del Mondo della Moto3 e quest'anno rookie della Moto2 con il team di Sito Pons (e l'anno prossimo, probabilmente, 'ufficiale' Suzuki in MotoGP) ha certamente fatto i suoi 'compiti a casa' in merito alla storia del mitico 'catino' dell'Indiana, postando su Twitter un'immagine del 1933 che riassume alla perfezione lo spirito 'eroico' e 'pionieristico' di quegli anni.

Studiare forse gli ha portato bene, visto che Vinales ha poi colto un bel secondo posto nella gara di domenica..

Valentino Rossi ritrova Jeremy Burgess a Indianpolis



Dopo i risultati non pienamente convincenti del 2013, anno del ritorno di Valentino Rossi in Yamaha, lo scorso inverno si interruppe lo storico sodalizio tra Rossi ed il capo-maeccanico australiano Jeremy Burgess, uomo dietro le quinte di tutti i suoi successi in MotoGP (oltre che a quelli di Mick Doohan). Le modalità del divorzio avevano avuto qualche strascico polemico soprattutto da parte del buon JB, 'defenestrato' a suo dire senza sufficiente preavviso, ed era rimasto il sospetto che la separazione tra il lui ed il 'Dottore' non fosse stato del tutto amichevole.

A fugare ogni dubbio, arriva questo Tweet del campione pesarese che documenta la visita del vecchio 'guru' al box Yamaha in occasione del Gran Premio di Indianapolis di questo fine settimana. Rossi lo chiama "il mio papa MotoGP", e detto da lui...

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