MANTA: come trasformare una Suzuki 125 in una special da sogno

MANTA è la Suzuki BS125 trasformata da Rui Ming Chiu: dieci anni di lavoro, artigianato e design ispirato alla manta.

MANTA: come trasformare una Suzuki 125 in una special da sogno
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Marianna Bortevi
Pubblicato il 28 gen 2026

Un piccolo motore, una grande visione e una decade di dedizione: così nasce MANTA, un progetto che trasforma una semplice Suzuki BS125 in un’opera d’arte su due ruote. Dietro questo capolavoro si cela una storia fatta di oltre 300 ore di lavoro manuale, dieci anni di sviluppo e una squadra di artigiani taiwanesi uniti dalla passione per l’innovazione e il design. La MANTA ha saputo imporsi all’attenzione internazionale conquistando il quarto posto nella Free Style Class e ben due special picks al prestigioso Speed & Crafts 2025, portando con sé il simbolo della rinascita culturale della scena custom di Taiwan.

Il cuore del progetto batte grazie alla visione di Rui Ming Chiu, che ha saputo coniugare la meccanica a due tempi con un linguaggio formale ispirato alla natura. La moto trae infatti la sua estetica dalla manta, l’animale marino da cui prende il nome: le sue linee sinuose e le appendici stilizzate si fondono nella carrozzeria, suggerendo dinamismo e velocità anche con una cilindrata contenuta. Questa ricerca stilistica ha richiesto un impegno fuori dal comune: oltre 300 ore sono state dedicate alla modellazione in argilla a grandezza naturale, seguite dalla creazione di stampi in fibra e dalla realizzazione di pannelli in composito di carbonio e fibra di vetro. Una metodologia tipica del design industriale, raramente applicata alle realizzazioni custom più tradizionali.

Il percorso verso il risultato finale non è stato privo di ostacoli. Dopo un primo assemblaggio insoddisfacente presso un’officina esterna, il team ha deciso di riprendere in mano ogni aspetto della costruzione. È iniziata così una fase di smontaggio completo, riprogettazione dei componenti critici — dai dischi freno ai riser, dai comandi alle coperture della forcella — e affidamento alle migliori maestranze locali. Questo ritorno alle radici ha coinvolto alcuni dei più importanti artigiani della scena custom di Taiwan: Banai si è occupato dei collettori a doppia uscita, HideWork ha realizzato le parti in alluminio, Simon Fiber Craft ha curato il rivestimento in carbonio, mentre Jeffrey’s Finishing Touch ha dato vita alla caratteristica verniciatura blu con inserti in foglia d’argento. La sella in Alcantara, invece, porta la firma di CHIRUI Leather Custom, garanzia di comfort e raffinatezza.

Dal punto di vista tecnico, la MANTA è equipaggiata con forcelle Kymco KTR, un ammortizzatore posteriore DNM MT-AR, ruote a raggi da 17 pollici con pneumatici Dunlop Sportmax Q-Lite, freni ZEROVECTOR e pinze Hartford. L’assetto, studiato per privilegiare la sportività, promette una guida appagante e fluida, sfruttando al massimo le potenzialità del motore due tempi di piccola cilindrata. Ogni dettaglio, dalla scelta dei materiali alle soluzioni tecniche, testimonia la volontà di creare una moto che sia tanto bella da vedere quanto piacevole da guidare.

Ma il vero valore aggiunto della MANTA risiede nella sua capacità di raccontare una storia più ampia: quella di una comunità che ha saputo unire competenze industriali avanzate e tradizione artigianale, dando vita a un progetto che supera la semplice somma delle sue parti. Un investimento di tempo, risorse e creatività che ha permesso di elevare una comune Suzuki BS125 a simbolo di sperimentazione progettuale e innovazione culturale. Il risultato finale non è solo una moto custom, ma una dichiarazione d’intenti: quando estetica e funzione convivono senza compromessi, anche una piccola cilindrata può diventare il veicolo perfetto per esplorare nuove frontiere del design e della passione motoristica.

La storia della MANTA è la prova concreta di come la scena custom di Taiwan stia vivendo una nuova primavera, grazie a progetti che sanno coniugare audacia creativa, attenzione al dettaglio e una profonda conoscenza delle tecniche costruttive. Una lezione che parla a tutti gli appassionati: anche partendo da una base apparentemente semplice, come una Suzuki BS125, si può arrivare a creare qualcosa di unico e straordinario, capace di ispirare e innovare.

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