Italjet Roadster 400: lo scooter italiano che sfida le leggi del design

Scopri l'Italjet Roadster 400: 394cc, DLAS, sospensioni Ohlins, scarico Akrapovic e design ispirato ai jet. Disponibilità Europa, prezzo indicativo €7.800.

Italjet Roadster 400: lo scooter italiano che sfida le leggi del design
M S
Massimo Schimperla
Pubblicato il 28 gen 2026

Nel panorama degli scooter sportivi, un nuovo protagonista tutto italiano si appresta a conquistare gli appassionati di due ruote: la Italjet Roadster 400. Un mezzo che si distingue per soluzioni tecniche all’avanguardia, un design ispirato ai jet e un’anima marcatamente sportiva. Prodotta a Castel Guelfo di Bologna, questa novità si propone di rivoluzionare il segmento grazie a scelte ingegneristiche coraggiose e a una cura per i dettagli che traspare in ogni componente.

Al centro della scena c’è il motore 394cc monocilindrico raffreddato a liquido, con distribuzione DOHC a quattro valvole. Italjet dichiara una potenza di 42 cavalli a 7.500 giri/min e una coppia di 41 Nm a 6.000 giri/min, valori che collocano il Roadster 400 tra gli scooter più performanti della categoria. La trasmissione è affidata a una CVT completamente automatica con frizione centrifuga a secco, soluzione che unisce facilità d’uso nel traffico cittadino a un carattere dinamico pensato per chi cerca emozioni forti anche su percorsi extraurbani.

La vera innovazione, però, è rappresentata dal sistema di sterzo brevettato DLAS (Dynamic Linkage Articulated Steering): un meccanismo a braccio singolo che separa completamente l’asse ruota e le pinze dalla forcella. Questa soluzione consente di ottenere una precisione direzionale superiore e una stabilità in frenata difficilmente eguagliabile dai sistemi tradizionali. Il DLAS si integra perfettamente con la sospensione anteriore a monoammortizzatore invertito Ohlins in configurazione piggyback, pensata per garantire reattività e controllo in curva senza sacrificare il comfort durante l’uso quotidiano.

Dal punto di vista strutturale, la Italjet Roadster 400 poggia su un telaio trellis frame in acciaio a struttura ribassata, soluzione che consente di contenere il peso a soli 160 kg a secco. Il serbatoio, dalla capacità di circa 12,1 litri, assicura una buona autonomia, mentre il consumo dichiarato si attesta intorno ai 46 mpg, valore interessante per un mezzo dalle prestazioni così elevate. Il sistema di scarico è affidato a Akrapovic, con due terminali collegati da un tubo flessibile brevettato, a testimonianza della vocazione sportiva del modello.

L’attenzione ai dettagli si ritrova anche nelle ruote da 13 pollici a raggi, equipaggiate con pneumatici Pirelli Diablo Rosso Scooter: una scelta che garantisce grip e stabilità in ogni condizione, sia su asfalto asciutto che bagnato. L’impianto frenante è all’altezza delle aspettative, con dischi da 280 mm e pinze Nissin all’anteriore, 260 mm al posteriore e ABS di serie, per una sicurezza attiva sempre al massimo livello.

Il design della Italjet Roadster 400 non passa inosservato: linee affilate, prese d’aria e superfici che richiamano le turbine dei jet, sedile nero con ricami dorati e la scritta “Roadster”, oltre ai colori della bandiera italiana che sottolineano l’orgoglio nazionale. La dotazione tecnologica comprende luci full-LED, indicatori integrati nelle leve in stile MotoGP e una strumentazione circolare TFT, elementi che contribuiscono a rendere l’esperienza di guida ancora più coinvolgente e moderna.

Non mancano però alcune criticità che meritano una valutazione attenta. Il prezzo di listino, fissato attorno ai 7.800 euro, risulta superiore rispetto a molti concorrenti diretti, e l’assenza di un importatore ufficiale negli Stati Uniti limita la diffusione internazionale del modello. Sul fronte tecnico, la manutenzione del sistema DLAS e dell’ammortizzatore Ohlins richiede competenze specializzate, il che potrebbe restringere la rete di assistenza rispetto ai grandi marchi internazionali e influire sul costo totale di possesso.

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