Zongshen svela Cyclone: triciclo trasformabile con due ruote posteriori indipendenti

Brevetto Zongshen: Cyclone propone un triciclo trasformabile con due ruote posteriori indipendenti, differenziale centrale e sistema a tre ammortizzatori per guidabilità e stabilità.

Zongshen svela Cyclone: triciclo trasformabile con due ruote posteriori indipendenti
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Massimo Schimperla
Pubblicato il 16 mar 2026

Nel panorama della mobilità su tre ruote, un nuovo protagonista si affaccia all’orizzonte, pronto a riscrivere le regole del gioco. Si tratta di un progetto rivoluzionario che arriva dalla Cina e porta la firma di Zongshen, colosso già noto per la sua capacità di innovare e sperimentare. Questa volta, la casa asiatica, attraverso il suo brand Cyclone, propone una soluzione destinata a scuotere il settore: un veicolo a tre ruote che abbandona la classica configurazione per abbracciare una filosofia tecnica inedita e audace.

Il cuore dell’innovazione risiede proprio nell’architettura del mezzo: non più il consueto schema con due ruote anteriori e una posteriore, ma l’esatto opposto. Qui, troviamo una sola ruota all’anteriore e ben due ruote posteriori, una scelta che cambia radicalmente la distribuzione dei pesi, la stabilità e il comportamento dinamico. Questo assetto, brevettato e protetto dall’azienda, apre le porte a una nuova interpretazione del concetto di tre ruote, dove la praticità si fonde con il piacere di guida.

Ma non è solo la disposizione delle ruote a fare la differenza. Il vero punto di forza del progetto è la natura di triciclo trasformabile. Grazie a un sofisticato sistema meccanico, il veicolo può passare da una modalità “rigida”, tipica dei tradizionali tricicli, a una modalità “dinamica” che ricorda il comportamento di una motocicletta sportiva. Il tutto avviene tramite un semplice comando, che agisce sull’assetto e consente al pilota di scegliere la configurazione più adatta al momento: massima stabilità durante le soste o agilità e inclinazione nelle curve.

A livello tecnico, l’innovazione si esprime attraverso una serie di soluzioni avanzate. Il tradizionale forcellone lascia il posto a due bracci oscillanti indipendenti, collegati a un complesso differenziale centrale. Questo componente, abbinato a ingranaggi conici e trasmissioni cardaniche integrate nel retrotreno, garantisce una distribuzione ottimale della potenza e una trazione superiore, soprattutto nelle situazioni di bassa aderenza. La presenza di due ruote dietro permette inoltre di sfruttare al meglio la motricità, senza rinunciare alla maneggevolezza.

Il sistema sospensivo rappresenta un altro pilastro della progettazione. Qui troviamo tre ammortizzatori, con un elemento centrale di tipo pneumatico che funge da vero e proprio selettore di modalità. Quando questo ammortizzatore viene scaricato, il retrotreno si abbassa e i bracci oscillanti si bloccano in posizione verticale, trasformando il veicolo in un triciclo stabile e sicuro, ideale per il parcheggio o le manovre a bassa velocità. Al contrario, quando il sistema viene pressurizzato, i bracci si sbloccano e il mezzo torna a comportarsi come una vera moto, pronto a inclinarsi nelle curve e a offrire emozioni da due ruote, ma senza il rischio di ribaltamento.

Tuttavia, come spesso accade con le soluzioni più all’avanguardia, la complessità tecnica porta con sé alcune incognite. L’utilizzo di numerosi componenti meccanici avanzati – dai differenziali agli alberi di trasmissione, passando per il sistema pneumatico tripartito – solleva interrogativi su peso complessivo, ingombro e, soprattutto, affidabilità nel lungo periodo. La manutenzione ordinaria potrebbe risultare più impegnativa rispetto ai veicoli tradizionali, e anche i consumi energetici rischiano di incidere sulla competitività commerciale del modello.

Sul fronte della commercializzazione, restano ancora diversi nodi da sciogliere. Il passaggio dal brevetto alla produzione di serie richiederà investimenti importanti sia in termini di sviluppo che di omologazione, con la necessità di rispettare le normative dei vari mercati mondiali. In particolare, il mercato europeo, da sempre attento all’innovazione ma altrettanto esigente su prezzo e prestazioni, valuterà con attenzione ogni aspetto di questa proposta, dalla sicurezza su asfalto bagnato alla convenienza d’uso quotidiano.

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